Licenza per Reprografia e Fotocopie

La SIAE e le Associazioni degli autori e degli editori hanno sottoscritto con le Associazioni rappresentative degli esercenti dei punti di riproduzione un Accordo in data 13/01/2009 nel quale sono stati fissati i compensi per diritto d'autore per la riproduzione delle opere mediante fotocopia, xerocopia o analogo sistema e le modalità di pagamento (ex legge n.633/41).
Tale Accordo prevede un sistema di determinazione dei compensi dovuti agli aventi diritto, fondato su un criterio estimativo globale delle riproduzioni delle opere protette effettuate, che tiene conto del numero di apparecchiature riproduttive possedute da ogni punto di riproduzione e della tipologia di attività esercitata. È altresì previsto l’automatico rinnovo di annualità in annualità, salvo disdetta.

Fermo restando il divieto di riproduzione di spartiti e partiture musicali, la riproduzione di opere dell'ingegno pubblicate per le stampe è consentita purché effettuata:

  • "per uso personale" del cliente, cioè per propri scopi di lettura, studio, consultazione; non è pertanto consentito un uso commerciale delle fotocopie effettuate né il farne ulteriori copie da distribuire ad altri, anche gratuitamente; resta altresì fermo il divieto di ogni utilizzazione fatta in concorrenza con i diritti di utilizzazione economica dell’opera;

  • entro il limite massimo del 15% di ciascun volume o fascicolo di periodico, escluse le pagine di pubblicità.

I punti di riproduzione (copisterie, copy-center, o anche tabaccherie, cartolerie o altri esercizi commerciali che effettuano fotocopie di opere tutelate anche se occasionalmente) per regolarizzare la loro posizione devono mettersi in contatto con l'ufficio SIAE competente per il territorio, e sottoscrivere una c.d. "presa d'atto", documento con valore di autocertificazione in cui sono specificati gli elementi costitutivi dell’accordo. Le dichiarazioni riportate nella presa d’atto e debitamente sottoscritte dall’esercente fanno fede fino a rettifica e, pertanto, è sulla base di dette dichiarazioni che viene computato il diritto d’autore dovuto. In caso di eventuale modifica della situazione di fatto, rispetto a quanto a suo tempo dichiarato, è onere del legale rappresentante del punto di riproduzione provvedere alla rettifica della presa d’atto da effettuarsi presso il medesimo Ufficio SIAE competente per territorio.

I compensi dovuti dai punti di riproduzione sono determinati forfettariamente in base al numero di macchine presenti nell’esercizio ed anche alla diversa attività da questo svolta e gli importi da corrispondere – annualmente adeguati al tasso di inflazione reale ISTAT - sono resi disponibili nella Sezione Tariffe.

La SIAE – ai sensi della vigente Legge – è chiamata ad esercitare su tutto il territorio nazionale un’attività di controllo presso i punti di riproduzione, presso gli altri esercizi pubblici e ovunque vengano effettuate riproduzioni di opere tutelate.
Le inosservanze degli accordi sono segnalate dalla SIAE alle autorità competenti per l'applicazione delle sanzioni previste dalla Legge.

 

Fermo restando il divieto di riproduzione di spartiti e partiture musicali, all'interno delle biblioteche pubbliche possono essere effettuate fotocopie delle opere tutelate ivi presenti, esclusivamente per uso personale ed entro il limite massimo del 15% di ciascun volume o fascicolo di periodico, escluse le pagine di pubblicità.

Se le opere presenti nella biblioteca sono rare e fuori dei cataloghi editoriali, il limite del 15% non si applica alle fotocopie realizzate all’interno della biblioteca medesima: solo in questo caso le opere possono essere fotocopiate integralmente.

Being understood that it is avoided to reproduce musical scores, it is possible to photocopy the protected works within public libraries, for personal use only and not more than 15% of every book or periodical magazine issue,  advertising pages excepted.

If the works in the same library are rare and outside publishing catalogues,  the limit of 15% is not applied to the photocopies made within the library: only in these cases works can be photocopied wholly.

Photocopies of the works made  in the libraries for “library services” are free, that is the photocopies made for services within the library but not those made for services provided to students. Then the photocopies made available to the public in order to avoid the deterioration of the original copy, can be made without restrictions.

The rule established under art. 68, par. 5, Law 633/41 provides that the fee that libraries have to pay to the entitled parties (authors and publishers) is determined – upon agreement between the concerned parties and SIAE – in a lump sum, “within the limits of the incomes collected for the services provided, without additional charges to be borne by the budget  of the Government and the bodies they depend on”.

This means that the photocopying service provided by libraries cannot be free; actually – being understood that the Public Administration is required to provide additional services to the public, according to economic efficiency criteria – the Legislator has  imposed to libraries a specific obligation, under art. 61,  Decree of the Pres. of the Republic Nr. 417 dated July 5th 1995, intended to get single libraries optimize the reprography service, in order to guarantee the author’s right payment anyway.

Agreements have been closed  with the Ministry of Education, Research and University for the photocopying of books in school libraries;  with Local Bodies, represented by the Conference of the Regional Administrations and autonomous Provincial Administrations, bythe Union of the Italian Provincial Administrations (UPI) and by the Association of the Italian Town Councils (ANCI), concerning the payment of author’s rights  for the photocopying of books within Local Body libraries; with the Conference of the Rectors of the Italian Universities (CRUI), concerning the copies made within universities; with ACI (Association of the Italian Cultural Institutions), concerning photocopies made within cultural institution  libraries; with UNIONCAMERE(Federation of the Italian Chambers of Commerce), concerning photocopying within Chambers of Commerce libraries; with MiBACT (Ministetry for the Cultural Heritage and Activities and Tourism), concerning photocopies made in state public libraries;  with Banca d’Italia, concerning photocopies made within its libraries; 8) with AACUPI (Association of  American College and University Programs in Italy), concerning photocopies made within the partner university campuses; with the Chigiana Library belonging to the Chairman of the Council of Ministers and the Library of the Chamber of Deputies.

All'interno delle biblioteche universitarie possono essere effettuate fotocopie di opere tutelate presenti nelle biblioteche per

uso personale ed entro il limite massimo del 15% di ciascun volume o fascicolo di periodico, escluse le pagine di pubblicità. Se

le opere presenti nella biblioteca sono rare e fuori dei cataloghi editoriali, il limite del 15% non si applica alle

fotocopie realizzate all'interno della biblioteca medesima: solo in questo caso le opere possono essere fotocopiate

integralmente.

Sono, invece, libere le fotocopie delle opere presenti nelle biblioteche universitarie effettuate per i "servizi di

biblioteca", cioè per i servizi interni della biblioteca stessa ma non anche per quelli forniti agli utenti. Sono, quindi,

liberamente realizzabili le fotocopie effettate per essere messe a disposizione del pubblico al fine di evitare il deterioramento

degli originali.

L'art. 68 della Legge sul diritto d'autore prevede che per l'attività di fotocopiatura nelle biblioteche universitarie (nei limiti

consentiti) siano corrisposti agli aventi diritto (autori ed editori), tramite la SIAE, dei compensi calcolati in misura forfettaria e

in base ad accordi tra la SIAE stessa e le associazioni delle categorie interessate.

A tal fine la SIAE e le Associazioni degli autori e degli editori hanno concluso un accordo-quadro con la Conferenza dei

Rettori delle Università Italiane (CRUI), con cui sono state fissate la misura e le modalità di riscossione dei compensi per

la fotocopiatura delle opere presenti nelle biblioteche pubbliche delle Università rappresentate dalla CRUI.

Per ciascuna Università il compenso forfettario è rapportato al numero di studenti iscritti come risultante dai dati definitivi resi

noti dal MIUR nell'annuale indagine sull'istruzione universitaria riferiti al 31 Luglio dell'anno accademico precedente a quello

cui il pagamento si riferisce (es. per la determinazione del compenso relativo all'anno accademico 2006/2007 si utilizzeranno i

dati rilevati dal MIUR per l'anno accademico 2005/2006).

Si intendono compresi nell'accordo anche i servizi di riproduzione eventualmente effettuati in attuazione di contratti di

servizio, a condizione che il servizio avvenga all'interno delle Università.