Copia Privata

Con il D.M. 20 giugno 2014 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale serie generale n.155 del 7 luglio 2014 è stata rideterminata la misura dei compensi di copia privata (ex art. 71 sexies e seguenti L. 633/41). Le nuove tariffe si applicano per le cessioni dal 7 luglio 2014.
Mod.Tracciato di Dichiarazione delle Vendite DM 20 giugno 2014 utilizzabile per le cessioni dal 7 luglio 2014.

Cos’è la copia privata

La Copia Privata è il compenso che si applica sui supporti vergini, apparecchi di registrazione e memorie in cambio della possibilità di effettuare registrazioni di opere protette dal diritto d’autore. In questo modo ognuno può effettuare una copia con grande risparmio rispetto all’acquisto di un altro originale oltre a quello di cui si è già in possesso. Prima dell’introduzione della copia privata, non era possibile registrare copie di opere tutelate. In Italia, come nella maggior parte dell’Unione europea è stata concessa questa possibilità, a fronte di un pagamento forfetario per compensare gli autori e tutta la filiera dell’industria culturale della riduzione dei loro proventi dovuta alle riproduzioni private di opere protette dal diritto d’autore realizzate con idonei dispositivi o apparecchi. L’entità del compenso tiene conto del fatto che sui supporti si possa registrare anche materiale non protetto dal diritto d’autore.

SIAE riscuote questo compenso e lo ripartisce ad autori, produttori e artisti interpreti.

Soggetti tenuti alla corresponsione del compenso

Il compenso per “copia privata” è dovuto da chi fabbrica o importa nel territorio dello Stato, allo scopo di trarne profitto, gli apparecchi di registrazione e i supporti vergini.

Per fabbricante obbligato alla corresponsione del compenso, si intende chiunque produca in territorio italiano apparecchi, supporti o memorie assoggettati al compenso di copia privata, anche se commercializzati con marchi di terzi.


Per importatore obbligato alla corresponsione del compenso, si intende chiunque in territorio italiano sia destinatario di apparecchi, supporti o memorie assoggettati al compenso per copia privata, quale che sia il paese di provenienza degli apparecchi, supporti o memorie stesse. In caso di operazioni commerciali effettuate anche da soggetti residenti all’estero verso un consumatore finale, importatore è il soggetto che effettua la vendita o offre la disponibilità del prodotto.


Nel caso in cui il fabbricante e l’importatore non corrispondano il compenso dovuto, la legge prevede la responsabilità solidale del distributore degli apparecchi di registrazione e dei supporti vergini.

Per distributore si intende chiunque distribuisca, sia all’ingrosso che al dettaglio, in territorio italiano, apparecchi, supporti o memorie assoggettati al compenso per copia privata.

Su quali prodotti si applica il compenso

Il compenso di copia privata si applica a tutti gli apparecchi di registrazione e a tutti i supporti idonei alla registrazione di fonogrammi e videogrammi.

Misura dei compensi applicabili

 D.M. 20 giugno 2014

Il 18 gennaio 2017 la Corte di Giustizia (C-37/2016) ha dichiarato fuori dal campo di applicazione dell’IVA i compensi pagati dai soggetti che producono o commercializzano dispositivi ed apparecchi idonei alla riproduzione privata per uso personale di fonogrammi e videogrammi. Resta inteso che, per il principio dell’alternatività dell’imposta (iva e imposta di bollo), l’obbligato al pagamento sarà tenuto al versamento di 2 euro a titolo di marca da bollo (che si applica sulle fatture o sulle ricevute fiscali di importo superiore a euro 77,47, dove non viene addebitata l’IVA), ai sensi di quanto disposto dalla vigente normativa fiscale. Di seguito i tracciati di dichiarazione senza applicazione dell’IVA.

Modifiche Compensi e Decorrenza

Cessioni dal 7 luglio 2014:
Mod.Tracciato di Dichiarazione delle Vendite DM 20 giugno 2014 utilizzabile per le cessioni dal 7 luglio 2014.

Cessioni dal 14 gennaio 2012 al 6 luglio 2014: Mod. Tracciato di Dichiarazione delle Vendite DM 2009 (Istruzioni per la compilazione)

Per le cessioni effettuate nei periodi antecedenti il 14 gennaio 2012 si prega di contattare l’ufficio copia privata (copiaprivata2@siae.it) che provvederà all’invio degli opportuni tracciati

Il Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 68 - intitolato “Attuazione della Direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione” - introduce modifiche alla disciplina in materia di compenso per la riproduzione privata per uso personale di fonogrammi e videogrammi (“copia privata”). Tali modifiche sono contenute negli articoli 9 e 41 del Decreto. Le modifiche sono contenute nell’articolo 9 (con il quale sono stati introdotti nella Legge 22 aprile 1941, n. 633 gli articoli 71-sexies, 71-septies e 71-octies), nell’articolo 31 (con il quale è stato sostituito il comma 3 dell’articolo 182-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633), e nell'art. 41 del decreto.

Le nuove norme si basano sugli stessi principi della precedente Legge 5 febbraio 1992, n. 93, che aveva introdotto per la prima volta in Italia il compenso per la “copia privata”, e cioè:

- è prevista un’eccezione al diritto esclusivo di riproduzione spettante ad autori, artisti e produttori;

- in virtù di tale eccezione, al consumatore persona fisica è consentito di riprodurre legalmente, per uso esclusivamente personale , fonogrammi e videogrammi;

- a fronte del beneficio che il consumatore persona fisica trae dalla facoltà di “copia privata” è previsto un compenso a favore di autori, artisti e produttori;

- tale compenso è corrisposto sugli apparecchi di registrazione e sui supporti vergini.

La legge 21 maggio 2004 n. 128, modificando il 4° comma dell'art. 71-septies, ha introdotto la previsione di sanzioni amministrative a carico di coloro che non adempiano agli obblighi di legge.

Ambito di applicazione dell’eccezione per “copia privata”

Possono beneficiare dell’eccezione al diritto esclusivo di riproduzione spettante ad autori, artisti e produttori solamente le persone fisiche, a condizione che la riproduzione di fonogrammi e videogrammi sia effettuata:

- per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali;

- da fonti lecite (possesso/accesso legittimo agli esemplari dell’opera);

- mediante l’utilizzazione di apparecchi di registrazione e supporti vergini per i quali sia stato corrisposto il compenso per “copia privata” previsto dalla legge.

Alle condizioni sopra indicate, le persone fisiche possono dunque effettuare riproduzioni di fonogrammi e videogrammi, senza il consenso preventivo (licenza) di autori, artisti e produttori.

In tutti gli altri casi, la riproduzione di fonogrammi e videogrammi - in assenza del consenso preventivo (licenza) di autori, artisti e produttori - comporta violazione del diritto esclusivo di riproduzione degli stessi autori, artisti e produttori, ed è pertanto illegale e penalmente perseguibile.

E’ inoltre illegale:

la riproduzione di fonogrammi e videogrammi effettuata da terzi per conto o a beneficio di persona fisica per uso personale;

la prestazione di servizi finalizzata a consentire la riproduzione di fonogrammi e videogrammi da parte di persona fisica per uso personale.

Il Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali del 18 giugno 2019 ha modificato l’Allegato Tecnico del decreto ministeriale 20 giugno 2014 riformulando l’art. 4, già annullato dal Consiglio di Stato con sentenza n. 4938 del 2017, e introducendo una specifica disciplina per le esenzioni e rimborsi. Le modalità per usufruire dell’esenzione e richiedere il rimborso sono stabilite dal Decreto del Direttore generale Biblioteche e Istituti Culturali n. rep. 778 del 30 agosto 2019.

Compenso relativo a supporti ed
apparecchi di registrazione audio

50% agli autori e loro aventi causa
25% ai produttori di fonogrammi
25% agli artisti interpreti o esecutori

Compenso relativo a supporti ed
apparecchi di registrazione video

30% agli autori
70% in tre parti uguali ai produttori originari di opere audiovisive, ai produttori di videogrammi, agli artisti interpreti o esecutori (la metà di quest’ultima quota è destinata ad attività di studio e di ricerca e a fini di promozione, di formazione e di sostegno professionale degli artisti interpreti o esecutori)

Compiti di SIAE

La legge affida a SIAE il compito di riscuotere il compenso per “copia privata” e di ripartirlo ai beneficiari indicati dalla legge stessa, anche tramite le loro associazioni di categoria rappresentative.
Si precisa che nel caso dei diritti per copia privata, al momento della riscossione dei compensi, questi sono assolutamente indistinti e non riferibili alle singole opere audio/video protette, né ai singoli titolari dei diritti.

Per il settore Audio, la SIAE - secondo quanto dispone la norma - corrisponde il 50% dei compensi per copia privata, al netto delle spese, ai produttori di fonogrammi per il tramite delle organizzazioni rappresentative della categoria, siano essi associati/mandanti di una delle organizzazioni o meno.
L’organizzazione intermediaria assume piena ed esclusiva responsabilità per quanto concerne i criteri, le risultanze, i tempi e le modalità di ripartizione del compenso ai singoli Produttori fonografici.
I produttori di fonogrammi devono corrispondere il 50% del compenso loro attribuito agli artisti interpreti esecutori interessati.

SIAE ha sottoscritto con ciascuna delle organizzazioni intermediarie della categoria un regolamento di ripartizione che ha il principale scopo di gestire in modo efficiente la ripartizione dei compensi e, in particolare, aggiornare i criteri generali di ripartizione del compenso per copia privata al fine di renderli rispondenti alle esigenze dell’attuale mercato di riferimento.

Il compenso per copia privata quota audio - a partire dalle competenze 2015 - viene ripartito sulla base:

- dell’ammontare dei diritti di riproduzione meccanica versati da ciascun Produttore alla SIAE per la riproduzione dei supporti e opere;

- del numero dei supporti messi in commercio in Italia dal Produttore fonografico nell’anno di competenza;

- del numero di download rilevati nell’anno di competenza per singola opera.

Sono tuttora in corso approfondimenti per aggiornare ulteriormente i criteri sopra indicati.

Per il settore Video la norma prevede che SIAE corrisponda il 70% compensi per copia privata, al netto delle spese, in parti uguali ai produttori di videogrammi, produttori di opere audiovisive e gli artisti interpreti esecutori.
Anche in tal caso, secondo quanto dispone la norma, la ripartizione dei compensi avviene per il tramite dei soggetti rappresentativi delle categorie indicate, che in virtù dei dati a loro disposizione sono in grado di identificare le opere ed i singoli titolari dei diritti beneficiari del compenso.
I soggetti intermediari assumono piena ed esclusiva responsabilità per quanto concerne i criteri, le risultanze, i tempi e le modalità di ripartizione del compenso ai singoli Produttori, siano essi associati/mandanti o meno.

La quota Video dei compensi a favore degli artisti interpreti esecutori viene ripartita dalla SIAE ai soggetti intermediari dei diritti, secondo quanto disposto dal D.P.C.M. 17.1.2014, in misura percentuale rapportata all’ammontare dei diritti degli artisti interpreti ed esecutori amministrati da ciascun soggetto intermediario nel corso dell’anno di competenza, certificati dal revisore legale dei conti.
I soggetti intermediari assumono piena ed esclusiva responsabilità per quanto concerne i criteri, le risultanze, i tempi e le modalità di ripartizione del compenso ai singoli artisti associati/mandanti dell’organizzazione intermediaria e non.

Per lo svolgimento di questo compito, la legge attribuisce a SIAE anche poteri di vigilanza su tutte le attività connesse con la fabbricazione, l’importazione e la distribuzione in territorio italiano di apparecchi di registrazione e di supporti vergini, nonché su tutte le attività di duplicazione e distribuzione di supporti preregistrati.

A tal fine, gli ispettori di SIAE possono accedere ai locali di duplicatori, fabbricanti, importatori e distributori (sia all’ingrosso che al dettaglio) e possono richiedere l’esibizione della documentazione relativa all’attività svolta.

Promozione culturale

Al fine di favorire la creatività di giovani autori, il 10% per cento di tutti i compensi incassati ai  sensi  dell'articolo71-septies,  calcolato  prima  delle  ripartizioni  effettuate  dalla SIAE ai sensi dei commi 1 e 3 del presente articolo, è destinato dalla Società ad  attività  di  promozione culturale nazionale e internazionale sulla base di apposito atto di indirizzo annuale del  Ministro  dei  beni  e  delle attività  culturali  e  del  turismo (art. 1, comma 335, L. 28.12.2015, n. 208).

Dichiarazione trimestrale delle vendite e corresponsione del compenso

Il compenso, dovuto al momento della fabbricazione o della immissione nel territorio dello Stato degli apparecchi di registrazione e dei supporti vergini, è corrisposto dal fabbricante o dall’importatore a SIAE a seguito della cessione dei supporti e degli apparecchi stessi.

A tal fine, fabbricanti e importatori sono tenuti a presentare a SIAE una dichiarazione trimestrale utilizzando il tracciato di dichiarazione delle vendite predisposto dalla stessa SIAE, nel quale sono incluse le formule per il calcolo dei compensi dovuti per ciascun tipo di apparecchio di registrazione e di supporto vergine. La dichiarazione deve essere redatta inserendo i dati nelle aree non protette del tracciato e spedita via e-mail all’indirizzo copiaprivata@siae.it.

Modifiche Compensi e Decorrenza

Cessioni dal 7 luglio 2014:
Mod.Tracciato di Dichiarazione delle Vendite DM 20 giugno 2014 utilizzabile per le cessioni dal 7 luglio 2014.

Cessioni dal 14 gennaio 2012 al 6 luglio 2014: Mod. Tracciato di Dichiarazione delle Vendite DM 2009 (Istruzioni per la compilazione )

Dichiarazione trimestrale delle vendite e corresponsione del compenso

Per le cessioni effettuate nei periodi antecedenti il 14 gennaio 2012 si prega di contattare l’ufficio copia privata (copiaprivata2@siae.it) che provvederà all’invio degli opportuni tracciati.

Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione relativa al 1° trimestre è fissato per il 15/06 di ciascun anno.

Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione relativa al 2° trimestre è fissato per il 15/09 di ciascun anno.

Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione relativa al 3° trimestre è fissato per il 15/12 di ciascun anno.

Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione relativa al 4° trimestre è fissato per il 15/03 dell'anno successivo.

Contestualmente alla presentazione della dichiarazione, i fabbricanti e gli importatori corrisponderanno a SIAE il compenso dovuto per il trimestre cui la dichiarazione stessa si riferisce, a mezzo accredito con valuta prefissata sul conto corrente bancario sotto indicato, con la causale “Compensi per copia privata - 1°trimestre, anno …….”. A seguito di disposizioni impartite dall’ABI con circolare SP/2797, è indispensabile, per avere la garanzia del buon fine dell’operazione e per evitare di incorrere in commissioni aggiuntive, la corretta indicazione, nella disposizione di bonifico, delle coordinate bancarie del conto corrente, così come di seguito indicate.


In caso di ritardata corresponsione del compenso, è dovuto il pagamento degli interessi maturati e delle eventuali spese. Sul sito SIAE è disponibile l’informativa dovuta ai sensi del “Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali” Informativa Copia Privata.

Il Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali del 18 giugno 2019 ha modificato l’Allegato Tecnico del decreto ministeriale 20 giugno 2014 riformulando l’art. 4, già annullato dal Consiglio di Stato con sentenza n. 4938 del 2017, e introducendo una specifica disciplina per le esenzioni. Le modalità per usufruire dell’esenzione sono stabilite dal Decreto del Direttore Generale Biblioteche e Istituti culturali n. 778 del 30 agosto 2019.

Casi di esenzione  

Il compenso per Copia Privata “non è dovuto in caso di uso di apparecchi e supporti di registrazione manifestamente estraneo a quello della realizzazione di copie di fonogrammi e di videogrammi per uso privato, ivi incluso l’uso esclusivamente professionale” (art. 4 comma 1 dell’All. Tecnico al D.M. 20.6.2014 come riformulato dal D.M. 18.6.2019).

Tra gli altri sono considerati esenti dal compenso i seguenti casi:

- Apparecchi e supporti di registrazione esportati verso altri paesi;

- Apparecchi e supporti di registrazione utilizzati esclusivamente per lo svolgimento di attività professionale di diagnostica strumentale in campo medico;

- Apparecchi e supporti di registrazione, ivi comprese le consolle per videogioco, nei quali non sia presente o sia stata inibita tecnicamente la funzione di duplicazione di fonogrammi e videogrammi;

- Apparecchi e supporti di registrazione utilizzati esclusivamente per lo svolgimento di attività professionale di duplicazione di fonogrammi e videogrammi;

- Apparecchi e supporti di registrazione ceduti, anche per il tramite di centrali di committenza, alle amministrazioni pubbliche, così come definite dall’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni (art. 4, comma 2 dell’All. Tecnico al D.M. 20.6.2014 come riformulato dal D.M. 18.6.2019).

Comunicazione delle cessioni in esenzione

Ai sensi dell’art. 4 comma 3  dell’All. Tecnico al DM 20.6.2014, come riformulato dal D.M. 18.6.2019i soggetti di cui all’art., 71-septies, comma 3, della legge 22 aprile 1941, n. 633, devono inviare apposita comunicazione delle cessioni esenti relativa alle cessioni di apparecchi e supporti esenti dal compenso per Copia Privata, secondo le seguenti modalità stabilite dal Decreto del Direttore Generale Biblioteche e Istituti culturali n. 778 del 30 agosto 2019. 

Istruzioni per la compilazione della comunicazione cessioni esenti

In caso di uso manifestamente estraneo, ivi incluso l’uso esclusivamente professionale, i soggetti obbligati dovranno formulare alla SIAE un’istanza preventiva per l’individuazione della fattispecie concreta e della documentazione utile da allegare alla comunicazione utilizzando l’apposito modulo di istanza. Nell’interesse dello stesso soggetto obbligato la richiesta andrà inviata alla SIAE preventivamente alla cessione o, in ogni caso, prima della comunicazione delle vendite in esenzione. 

 

Documentazione da allegare alla comunicazione delle cessioni in esenzione

1) Cessioni ad uso manifestamente estraneo a quello della realizzazione di copie ad uso privato di fonogrammi e videogrammi, ivi incluso l’uso esclusivamente professionale

- la documentazione idonea a dimostrare l’uso manifestamente estraneo a quello della copia privata o l’uso professionale viene individuata dalla SIAE ad esito dell’istanza prevista dall’art. 1, comma 3 del Decreto DGBIC n. 778 del 30 agosto 2019.

2) Cessioni verso altri paesi

- Fatture di vendita a clienti esteri corredate dalla dimostrazione dell’avvenuto pagamento (es. ricevute bancarie, bonifico, estratto conto, ecc…)

- Documento di trasporto, o documentazione analoga

3) Cessioni dirette a soggetti che svolgono attività professionale di diagnostica strumentale in campo medico:

- Fatture di vendita corredate dalla dimostrazione dell’avvenuto pagamento (es. ricevute bancarie, bonifico, estratto conto, ecc…) dalle quali risultino gli estremi identificativi dell’utilizzatore finale (soggetto che svolge attività di diagnostica medicale)

4) Cessioni di apparecchi e supporti, ivi comprese le consolle di videogioco, nei quali non sia presente o sia stata inibita tecnicamente la funzione di registrazione di fonogrammi e videogrammi:

- Scheda tecnica dei prodotti idonea a dimostrare che il prodotto è inibito alla funzione di registrazione di contenuti audio-video

5) Cessioni dirette a soggetti che svolgono attività professionale di duplicazione di fonogrammi e videogrammi:

- Fatture di vendita corredate dalla dimostrazione dell’avvenuto pagamento (es. ricevute bancarie, bonifico, estratto conto, ecc…) dalle quali risultino gli estremi identificativi dell’utilizzatore finale (soggetto che svolge attività di duplicazione)

6) Cessioni dirette alle amministrazioni pubbliche:

- Fatture di vendita alla Pubblica Amministrazione;

- Documentazione formale comprovante il rapporto di fornitura in essere con la Pubblica Amministrazione (es. contratti di fornitura, aggiudicazione bando di gara, ordini MEPA).

 

Termini e modalità di invio delle Comunicazioni delle cessioni in esenzione

La trasmissione delle comunicazioni avviene secondo le medesime modalità e scadenze previste per le dichiarazioni trimestrali di vendita. La comunicazione dovrà essere inviata via mail all’indirizzo copiaprivata2@siae.it entro i seguenti termini:

I trimestre: entro il 15 giugno di ciascun anno;

II trimestre: entro il 15 settembre di ciascun anno;

III trimestre: entro il 15 dicembre di ciascun anno;

IV trimestre: entro il 15 marzo dell'anno successivo

 

Per ottenere assistenza tecnica

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Il Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali del 18 giugno 2019  ha modificato l’Allegato Tecnico del decreto ministeriale 20 giugno 2014 riformulando l’art. 4, già annullato dal Consiglio di Stato con sentenza n. 4938 del 2017, e introducendo una specifica disciplina relativa al rimborso del compenso per Copia Privata (art. 4-bis). Le modalità per richiedere il rimborso sono stabilite dal Decreto del Direttore generale Biblioteche e istituti culturali n. 778 del 30 agosto 2019.

Richiesta di rimborso da parte dell’obbligato principale al pagamento del compenso

Ai sensi dell’art. 4-bis comma 1 lett. a) All. Tecnico al DM 20.6.2014, come riformulato, possono richiedere il rimborso i fabbricanti e importatori di apparecchi e supporti di registrazione destinati ad un uso manifestamente estraneo alla realizzazione di copie di fonogrammi e di videogrammi che non hanno usufruito di esenzione e dimostrino di non avere incluso il compenso nel prezzo di vendita. Il richiedente dovrà utilizzare il Modulo R.OP nel quale è elencata la documentazione da allegare a seconda delle diverse fattispecie di rimborso.

Richiesta di rimborso da parte dell’utilizzatore finale

Ai sensi dell’art. 4-bis comma 1 lett. b) possono richiedere il rimborso le persone fisiche o giuridiche utilizzatrici finali di apparecchi e supporti di registrazione destinati ad un uso manifestamente estraneo alla realizzazione di copie di fonogrammi e di videogrammi. Il richiedente dovrà utilizzare il Modulo R.UF. nel quale è elencata la documentazione da allegare a seconda delle diverse fattispecie di rimborso.

Richiesta di rimborso da parte del fornitore dell’utilizzatore finale

Ai sensi dell’art. 4-bis comma 1 lett b) possono altresì richiedere il rimborso i soggetti fornitori dell’utilizzatore finale di apparecchi e supporti di registrazione destinati ad un uso manifestamente estraneo alla realizzazione di copie di fonogrammi e di videogrammi. Il richiedente dovrà utilizzare il Modulo R.FOR. nel quale è elencata la documentazione da allegare a seconda delle diverse fattispecie di rimborso.

Termini e modalità di invio della richiesta

Il modello di richiesta di rimborso unitamente alla relativa documentazione, dovrà essere inviato alla SIAE Direzione Generale – Mercato Fonovideografico Ufficio Copia Privata, via posta elettronica certificata all’indirizzo copiaprivata@pec.siae.it entro 120 giorni dalla fine del trimestre solare nel quale è stata emessa la fattura riferita alla cessione dell’apparecchio o supporto per il quale si richiede il rimborso (per le persone fisiche è possibile inviare la richiesta di rimborso anche all’indirizzo copiaprivata.rimborsi@siae.it).

Liquidazione del rimborso

SIAE, accertata la sussistenza dei presupposti per la concessione del rimborso, procede alla liquidazione dello stesso entro il termine di 180 giorni dalla data di ricezione della richiesta nel caso in cui le fatture di acquisto allegate dal richiedente contengano l’esposizione dell’ammontare del compenso per copia privata. Qualora le fatture non espongano l’ammontare del compenso il termine per la liquidazione è raddoppiato (art. 4-bis comma 3).

 

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