Copia Privata

Con il D.M. 20 giugno 2014 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale serie generale n.155 del 7 luglio 2014 è stata rideterminata la misura dei compensi di copia privata (ex art. 71 sexies e seguenti L. 633/41). Le nuove tariffe si applicano per le cessioni dal 7 luglio 2014.
Mod.Tracciato di Dichiarazione delle Vendite DM 20 giugno 2014 utilizzabile per le cessioni dal 7 luglio 2014.

Cos’è la copia privata

La Copia Privata è il compenso che si applica sui supporti vergini, apparecchi di registrazione e memorie in cambio della possibilità di effettuare registrazioni di opere protette dal diritto d’autore. In questo modo ognuno può effettuare una copia con grande risparmio rispetto all’acquisto di un altro originale oltre a quello di cui si è già in possesso. Prima dell’introduzione della copia privata, non era possibile registrare copie di opere tutelate. In Italia, come nella maggior parte dell’Unione europea è stata concessa questa possibilità, a fronte di un pagamento forfetario per compensare gli autori e tutta la filiera dell’industria culturale della riduzione dei loro proventi dovuta alle riproduzioni private di opere protette dal diritto d’autore realizzate con idonei dispositivi o apparecchi. L’entità del compenso tiene conto del fatto che sui supporti si possa registrare anche materiale non protetto dal diritto d’autore.

La Siae riscuote questo compenso e lo ripartisce ad autori, produttori, editori e interpreti.

Soggetti tenuti alla corresponsione del compenso

Il compenso per “copia privata” è dovuto da chi fabbrica o importa nel territorio dello Stato, allo scopo di trarne profitto, gli apparecchi di registrazione e i supporti vergini.

Per fabbricante obbligato alla corresponsione del compenso, si intende chiunque produca in territorio italiano apparecchi, supporti o memorie assoggettati al compenso di copia privata, anche se commercializzati con marchi di terzi.
Per importatore obbligato alla corresponsione del compenso, si intende chiunque in territorio italiano sia destinatario di apparecchi, supporti o memorie assoggettati al compenso per copia privata, quale che sia il paese di provenienza degli apparecchi, supporti o memorie stesse. In caso di operazioni commerciali effettuate anche da soggetti residenti all’estero verso un consumatore finale, importatore è il soggetto che effettua la vendita o offre la disponibilità del prodotto.
Nel caso in cui il fabbricante e l’importatore non corrispondano il compenso dovuto, la legge prevede la responsabilità solidale del distributore degli apparecchi di registrazione e dei supporti vergini.

Per distributore si intende chiunque distribuisca, sia all’ingrosso che al dettaglio, in territorio italiano, apparecchi, supporti o memorie assoggettati al compenso per copia privata.

Su quali prodotti si applica il compenso

Il compenso di copia privata si applica a tutti gli apparecchi di registrazione e a tutti i supporti idonei alla registrazione di fonogrammi e videogrammi.

Misura dei compensi applicabili

 D.M. 20 giugno 2014

Modifiche Compensi e Decorrenza

Cessioni dal 7 luglio 2014:
Mod.Tracciato di Dichiarazione delle Vendite DM 20 giugno 2014 utilizzabile per le cessioni dal 7 luglio 2014.

Cessioni dal 14 gennaio 2012 al 6 luglio 2014: Mod. Tracciato di Dichiarazione delle Vendite DM 2009 (Istruzioni per la compilazione)

Per le cessioni effettuate nei periodi antecedenti il 14 gennaio 2012 si prega di contattare l’ufficio copia privata (copiaprivata2@siae.it) che provvederà all’invio degli opportuni tracciati

Il Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 68 - intitolato “Attuazione della Direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione” - introduce modifiche alla disciplina in materia di compenso per la riproduzione privata per uso personale di fonogrammi e videogrammi (“copia privata”). Tali modifiche sono contenute negli articoli 9 e 41 del Decreto. Le modifiche sono contenute nell’articolo 9 (con il quale sono stati introdotti nella Legge 22 aprile 1941, n. 633 gli articoli 71-sexies, 71-septies e 71-octies), nell’articolo 31 (con il quale è stato sostituito il comma 3 dell’articolo 182-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633), e nell'art. 41 del decreto.

Le nuove norme si basano sugli stessi principi della precedente Legge 5 febbraio 1992, n. 93, che aveva introdotto per la prima volta in Italia il compenso per la “copia privata”, e cioè:

  • è prevista un’eccezione al diritto esclusivo di riproduzione spettante ad autori, artisti e produttori;

  • in virtù di tale eccezione, al consumatore persona fisica è consentito di riprodurre legalmente, per uso esclusivamente personale , fonogrammi e videogrammi;

  • a fronte del beneficio che il consumatore persona fisica trae dalla facoltà di “copia privata” è previsto un compenso a favore di autori, artisti e produttori;

  • tale compenso è corrisposto sugli apparecchi di registrazione e sui supporti vergini.

La legge 21 maggio 2004 n. 128, modificando il 4° comma dell'art. 71-septies, ha introdotto la previsione di sanzioni amministrative a carico di coloro che non adempiano agli obblighi di legge.

Ambito di applicazione dell’eccezione per “copia privata”

Possono beneficiare dell’eccezione al diritto esclusivo di riproduzione spettante ad autori, artisti e produttori solamente le persone fisiche, a condizione che la riproduzione di fonogrammi e videogrammi sia effettuata:

  • per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali;

  • da fonti lecite (possesso/accesso legittimo agli esemplari dell’opera);

  • mediante l’utilizzazione di apparecchi di registrazione e supporti vergini per i quali sia stato corrisposto il compenso per “copia privata” previsto dalla legge.

Alle condizioni sopra indicate, le persone fisiche possono dunque effettuare riproduzioni di fonogrammi e videogrammi, senza il consenso preventivo (licenza) di autori, artisti e produttori.

In tutti gli altri casi, la riproduzione di fonogrammi e videogrammi - in assenza del consenso preventivo (licenza) di autori, artisti e produttori - comporta violazione del diritto esclusivo di riproduzione degli stessi autori, artisti e produttori, ed è pertanto illegale e penalmente perseguibile.

E’ inoltre illegale:

la riproduzione di fonogrammi e videogrammi effettuata da terzi per conto o a beneficio di persona fisica per uso personale;

la prestazione di servizi finalizzata a consentire la riproduzione di fonogrammi e videogrammi da parte di persona fisica per uso personale.

Compenso relativo a supporti ed
apparecchi di registrazione audio

50% agli autori e loro aventi causa
25% ai produttori di fonogrammi
25% agli artisti interpreti o esecutori

Compenso relativo a supporti ed
apparecchi di registrazione video

30% agli autori
70% in tre parti uguali ai produttori originari di opere audiovisive, ai produttori di videogrammi, agli artisti interpreti o esecutori (la metà di quest’ultima quota è destinata ad attività di studio e di ricerca e a fini di promozione, di formazione e di sostegno professionale degli artisti interpreti o esecutori)

Compiti di SIAE

La legge affida a SIAE il compito di riscuotere il compenso per “copia privata” e di ripartirlo ai beneficiari indicati dalla legge stessa, anche tramite le loro associazioni di categoria.

Per lo svolgimento di questo compito, la legge attribuisce a SIAE anche poteri di vigilanza su tutte le attività connesse con la fabbricazione, l’importazione e la distribuzione in territorio italiano di apparecchi di registrazione e di supporti vergini, nonché su tutte le attività di duplicazione e distribuzione di supporti preregistrati.

A tal fine, gli ispettori di SIAE possono accedere ai locali di duplicatori, fabbricanti, importatori e distributori (sia all’ingrosso che al dettaglio) e possono richiedere l’esibizione della documentazione relativa all’attività svolta.

 

Dichiarazione trimestrale delle vendite e corresponsione del compenso

Il compenso, dovuto al momento della fabbricazione o della immissione nel territorio dello Stato degli apparecchi di registrazione e dei supporti vergini, è corrisposto dal fabbricante o dall’importatore a SIAE a seguito della cessione dei supporti e degli apparecchi stessi.

A tal fine, fabbricanti e importatori sono tenuti a presentare a SIAE una dichiarazione trimestrale utilizzando il tracciato di dichiarazione delle vendite predisposto dalla stessa SIAE, nel quale sono incluse le formule per il calcolo dei compensi dovuti per ciascun tipo di apparecchio di registrazione e di supporto vergine. La dichiarazione deve essere redatta inserendo i dati nelle aree non protette del tracciato e spedita via e-mail all’indirizzo copiaprivata@siae.it.

Modifiche Compensi e Decorrenza

Cessioni dal 7 luglio 2014:
Mod.Tracciato di Dichiarazione delle Vendite DM 20 giugno 2014 utilizzabile per le cessioni dal 7 luglio 2014.

Cessioni dal 14 gennaio 2012 al 6 luglio 2014: Mod. Tracciato di Dichiarazione delle Vendite DM 2009 (Istruzioni per la compilazione )

Dichiarazione trimestrale delle vendite e corresponsione del compenso

Per le cessioni effettuate nei periodi antecedenti il 14 gennaio 2012 si prega di contattare l’ufficio copia privata (copiaprivata2@siae.it) che provvederà all’invio degli opportuni tracciati.

Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione relativa al 1° trimestre è fissato per il 15/06 di ciascun anno.

Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione relativa al 2° trimestre è fissato per il 15/09 di ciascun anno.

Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione relativa al 3° trimestre è fissato per il 15/12 di ciascun anno.

Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione relativa al 4° trimestre è fissato per il 15/03 dell'anno successivo.

Contestualmente alla presentazione della dichiarazione, i fabbricanti e gli importatori corrisponderanno a SIAE il compenso dovuto per il trimestre cui la dichiarazione stessa si riferisce, a mezzo accredito con valuta prefissata sul conto corrente bancario sotto indicato, con la causale “Compensi per copia privata - 1°trimestre, anno …….”. A seguito di disposizioni impartite dall’ABI con circolare SP/2797, è indispensabile, per avere la garanzia del buon fine dell’operazione e per evitare di incorrere in commissioni aggiuntive, la corretta indicazione, nella disposizione di bonifico, delle coordinate bancarie del conto corrente, così come di seguito indicate.

INTESTATARIO CONTO:

S.I.A.E.

CIN (1 carattere alfabetico):

G

CODICE ABI (5 caratteri numerici):

01030

CODICE CAB (5 caratteri numerici):

03215

NUMERO CONTO: (12 caratteri)

000001810340 (senza spazi, punti, barre etc)

SWIFT CODE

PASCITM1R15

BANCA:

MONTE DEI PASCHI DI SIENA
Agenzia N. 15
Via della Musica, 2 - 00144 Roma

CODICE IBAN:

IT 53 G 01030 03215 000001810340

In caso di ritardata corresponsione del compenso, è dovuto il pagamento degli interessi maturati e delle eventuali spese.

Sul sito SIAE è disponibile l’informativa dovuta ai sensi del “Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali” Informativa Copia Privata.

Ai sensi dell’art. 4 dell’Allegato Tecnico al D.M. 30/12/2009 e successivo D.M. 20/06/2014, la SIAE promuove protocolli per una più efficace applicazione delle presenti disposizioni, anche al fine di praticare esenzioni oggettive o soggettive, verificando la sussistenza dei requisiti per una esenzione parziale o totale.

Detti Protocolli applicativi sono adottati in accordo con i soggetti obbligati alla corresponsione del compenso per copia privata o con loro associazioni di categoria.

Attualmente è in corso l’istruttoria per la sottoscrizione del protocollo di esenzione per la pubblica amministrazione.

Rimangono invariate le seguenti esenzioni disciplinate dal sistema previgente

  1. Supporti Vergini (cd-r e dvd-r) destinati al settore medicale

    Ai sensi dell’art. 4 dell’Allegato Tecnico al DM 30/12/2009 e D.M. 20/06/2014, SIAE promuove la sottoscrizione di protocolli applicativi per l’esenzione dall’applicazione del compenso di copia privata con le imprese che operano nel campo della distribuzione di supporti vergini (cd-r e dvd-r) destinati al mercato medicale.

    Oggetto dei protocolli è l’esenzione dall’applicazione e pagamento a SIAE del compenso di copia privata sui supporti vergini (cd-r e dvd-r) utilizzati da soggetti pubblici o imprese private che operano in campo medicale ed utilizzano i prodotti nell’ambito dell’attività di diagnostica medica strumentale.

    Il protocollo è rivolto a tutte le imprese commerciali: fabbricanti, importatori, distributori, che cedono i supporti vergini a soggetti pubblici o privati che operano in campo medicale ed utilizzano i prodotti per l’attività di diagnostica medica strumentale.

    I supporti in questione non saranno assoggettati al compenso a condizione che l’impresa sia certificata da SIAE (certificazione annuale) come soggetto abilitato.

    I fabbricanti, importatori e distributori - certificati da SIAE - all’atto della vendita dovranno verificare:

    • - In caso di vendita diretta a soggetti che utilizzano i supporti per diagnostica strumentale > che il proprio cliente svolga l’attività di diagnostica strumentale (visura camerale per i soggetti diversi dagli organismi pubblici).

    • - In caso di vendita a imprese distributrici > che il proprio cliente sia in possesso della certificazione per la commercializzazione in campo medicale rilasciata da SIAE.

    I distributori inoltre all’atto dell’acquisto dei supporti vergini dovranno esibire al proprio fornitore il certificato rilasciato da SIAE che gli permetterà di approvvigionarsi dei prodotti senza l’applicazione del compenso.

    Come ottenere la certificazione SIAE

    Per ottenere la certificazione SIAE l’impresa interessata deve sottoscrivere con SIAE un protocollo applicativo.

    Protocollo Applicativo per le imprese distributrici di supporti vergini (CD e DVD) destinati al settore medicale

    Al fine del completamento della procedura è necessario:

    1. Compilare e sottoscrivere il Protocollo applicativo siglando ogni foglio;

    2. Compilare la scheda anagrafica;

    3. Inviare copia della visura camerale;

    4. Inviare il Protocollo e la scheda in duplice copia sottoscritta a mezzo Raccomandata A/R al seguente indirizzo: SIAE Direzione Generale – Ufficio Copia Privata, Viale della Letteratura 30, 00144 Roma. SIAE, una volta verificata la completezza della documentazione inviata e l’esistenza dei requisiti richiesti, provvederà ad emettere il certificato di cui sopra. Con la sottoscrizione del Protocollo, l’Impresa si impegna, fra l’altro, a fornire a SIAE rendiconti trimestrali in formato elettronico:

      Rendiconto imprese distributrici di supporti vergini (CD e DVD) destinati al settore medicale

  2.  Consolle di videogiochi con hard disk interno

    SIAE, d’intesa con l’Associazione di Categoria, ha sottoscritto un protocollo applicativo per l’esenzione dal compenso delle consolle di videogiochi dotate di hard disk interno: Playstation 4 Jet Black, PS3, PSPGo, PSVita, Xbox 360, Xbox One, WiiU. Il protocollo ha validità fino a marzo 2017.

  3. Memorie Micro SD impiegate in dispositivi per uso satellitare

    SIAE ha sottoscritto protocolli applicativi di esenzione per le memorie trasferibili indisponibili per l’utente finale e impiegate in dispositivi ubicati all’interno di mezzi di trasporto ed utilizzate ai soli fini di memorizzazione di dati applicativi e cartografici relativi alla rete stradale

  4. Apparecchi di registrazione e supporti vergini spediti verso altri paesi dell'Unione Europea o esportati verso paesi terzi

    Sono assoggettati al compenso per "copia privata" solamente gli apparecchi di registrazione e i supporti vergini fabbricati e importati in territorio italiano, ed ivi ceduti.

    Non sono invece assoggettati gli apparecchi di registrazione e i supporti vergini spediti verso altri paesi dell'Unione Europea o esportati verso paesi terzi (ivi incluse la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano). Tali supporti e apparecchi saranno eventualmente assoggettati al compenso per "copia privata" nel paese di destinazione sulla base della legislazione ivi vigente.

  5. Decoder MySKY

    E’ stato sottoscritto un protocollo applicativo relativo a questa particolare tipologia di decoder che presenta oggettive caratteristiche tecniche tali da consentire solo parzialmente l’uso della memoria integrata ai fini della copia privata da parte dell’utilizzatore finale . 

  6. Supporti vergini di fatto inidonei alla “copia privata”

    Le caratteristiche tecniche (limitata capacità e qualità della registrazione) fanno sì che gli apparecchi di registrazione e i supporti vergini in questione siano di fatto inidonei alla riproduzione per uso personale di fonogrammi e videogrammi.

    Rientrano nella categoria tutti i supporti vergini di registrazione audio e video, analogici e digitali dei tipi: floppy-disc per computer, microcassette audio destinate alle segreterie telefoniche.

    Gli apparecchi e i supporti in questione non sono assoggettati al compenso.

  7. Supporti vergini acquistati da imprese di duplicazione

    Si tratta di supporti audio e video, analogici e digitali, dedicati e non dedicati, per uso non professionale acquistati da imprese di duplicazione e da queste ultime utilizzati esclusivamente per la realizzazione di supporti con contenuto preregistrato.

    Rientrano nella categoria i supporti delle famiglie MC, VHS, CD, DVD acquistati da imprese di duplicazione ed utilizzati per la realizzazione di supporti preregistrati (fonogrammi, videogrammi, programmi per elaboratore).

    I supporti in questione sono di fatto un semilavorato, destinato ad una ulteriore fase di lavorazione da parte dell'impresa di duplicazione, e non sono assoggettati al compenso a condizione che l'impresa stessa sia certificata da SIAE (certificazione annuale) come soggetto abilitato alla acquisizione di supporti non assoggettati al compenso per "copia privata".

    In questo caso, i fabbricanti ed importatori di supporti vergini potranno non addebitare il compenso per "copia privata" sui supporti acquistati dall'impresa di duplicazione a condizione che:

    l'impresa di duplicazione

     

    1. dichiari espressamente, nell'ordine di acquisto, che i supporti vergini oggetto dell'ordine saranno destinati esclusivamente all'attività di duplicazione e che non saranno ceduti se non come supporti preregistrati;

    2. fornisca al fabbricante o all'importatore copia della certificazione SIAE.

      II fabbricante o importatore:

    3. conservi la dichiarazione per un periodo di almeno cinque anni insieme alla copia della fattura di vendita;

    4. apponga sulla fattura di vendita la seguente dicitura "supporti non assoggettati al compenso per copia privata".

    Requisiti per ottenere la certificazione SIAE

    Per ottenere la certificazione SIAE, l’impresa di duplicazione deve:

    • essere iscritta nel registro delle imprese tenuto presso le Camere di commercio;

    • essere titolare di partita IVA, il cui codice attività deve essere coerente con l’attività di duplicazione;

    • aver adottato il Codice di Condotta Interno per le Imprese di Duplicazione predisposto da SIAE e far sottoscrivere la Dichiarazione ivi prevista a tutti i dipendenti e collaboratori dell’Impresa ed ai terzi che abbiano comunque accesso ai locali dell’Impresa in cui sono installati gli apparecchi di registrazione e/o sono custoditi i supporti vergini;

    • aver sottoscritto il Contratto SIAE per le Imprese di Duplicazione.

    L’uso improprio dei supporti vergini da parte dell’impresa di duplicazione o dei suoi dipendenti, ovvero la loro cessione a qualsiasi titolo a terzi al di fuori delle ipotesi espressamente previste, può comportare la sospensione o la risoluzione del contratto.

    Come richiedere la certificazione SIAE

    I duplicatori devono inoltrare a SIAE la richiesta di certificazione, allegando:

    1. il certificato di iscrizione al registro delle imprese della Camera di Commercio;

    2. il certificato di attribuzione di partita IVA e codice attività;

    3. il questionario Imprese di Duplicazione (mod. DUQ)compilato;

    4. il contratto SIAE per le Imprese di Duplicazione, intestato e sottoscritto;

    5. la Scheda Anagrafica Imprese di Duplicazione (mod. DUS), parte integrante del contratto.

    Una volta ricevuta la richiesta e valutata la completezza ed adeguatezza della documentazione inviata, SIAE rilascerà al duplicatore una certificazione, la cui validità è annuale.

    Il Contratto per le Imprese di Duplicazione

    Con la sottoscrizione del contratto, l’Impresa di duplicazione si impegna, fra l’altro, a:

    • utilizzare i supporti esclusivamente per la realizzazione di MC, CD, DVD, ecc. contenenti suoni, immagini o dati, restando esclusa la possibilità di rivendere i supporti vergini;

    • adottare un codice di condotta interno che ha la finalità di prevenire l’utilizzo illecito dei supporti vergini da parte dei dipendenti (in particolare, la riproduzione privata di CD audio, CD-ROM ed audiovisivi);

    • fornire a SIAE rapporti trimestrali in formato elettronico (su tracciato fornito dalla stessa SIAE) nei quali sono riportati: il numero di supporti vergini acquistati, di supporti riprodotti e di supporti danneggiati nel processo produttivo;

    • pagare a SIAE il compenso per “copia privata” sui supporti per i quali, a seguito di controlli, non sia in grado di dimostrare l’effettivo uso.

    L’uso improprio dei supporti vergini da parte del duplicatore o dei suoi dipendenti, oppure la loro cessione a qualsiasi titolo a terzi, può comportare la sospensione o la risoluzione del contratto.

Sul sito SIAE è disponibile l’Informativa dovuta ai sensi del “Codice della privacy” (D. Lgs. N. 196.2003), di cui le Imprese che intendono sottoscrivere un protocollo di esenzione (duplicatori o medicali) con SIAE, dovranno prendere visione prima della sottoscrizione del contratto (ai fini del rilascio del consenso al trattamento dei dati da parte dell’Ente). Il consenso può essere rilasciato a mezzo sottoscrizione di apposita clausola apposta in calce al contratto o con la firma apposta in calce ad una nota inviata separatamente da SIAE. Detto consenso è condizione indispensabile per il rilascio della certificazione.

Il sistema dei rimborsi è regolato dagli Accordi sottoscritti nel 2003 tra la SIAE e le associazioni di categoria (ASMI, ANIE, ANDEC), così come richiamati al comma 2 dell’articolo 4 dell’Allegato Tecnico al D.M. 20/06/2014.

Entro i termini di seguito indicati, è possibile chiedere alla SIAE il rimborso del compenso per “copia privata” già corrisposto da fabbricanti e importatori di prodotti assoggettati a detto compenso. I termini sono funzionali all’esigenza di dover ripartire i compensi agli aventi diritto, così come stabilito dalla legge. In caso di richieste di rimborso presentate oltre i termini indicati, la SIAE verificherà la capienza delle somme accantonate e non ancora ripartite. In caso di esito positivo, la SIAE avvierà l’istruttoria relativa alla richiesta.

1.Prodotti spediti verso altri paesi dell’unione europea o esportati verso paesi terzi

Per i prodotti spediti verso altri paesi dell’Unione Europea o esportati verso paesi terzi, l’esportatore, se soggetto diverso dal fabbricante o dall’importatore tenuto alla corresponsione del compenso, ha facoltà di chiedere a SIAE il rimborso del compenso per “copia privata” corrisposto dal fabbricante o dall’importatore, a condizione che il compenso del quale è richiesto il rimborso sia riferibile a prodotti acquistati dal richiedente per i quali il fabbricante o l’importatore abbiano effettivamente corrisposto il compenso per “copia privata”.

La facoltà di chiedere il rimborso è esercitabile entro il termine di 90 giorni dalla fine del trimestre solare in cui è stata emessa la fattura di vendita all’estero dei prodotti. La richiesta di rimborso, da redigere su modello R.INT, dovrà pervenire alla stessa SIAE (Direzione Generale - Ufficio Copia Privata) entro tale termine, a mezzo posta oppure, in alternativa, a mezzo posta certificata alla seguente e-mail copiaprivata@pec.siae.it.

Unitamente alla richiesta di rimborso, il richiedente dovrà allegare:

- Fattura/e di acquisto dalla/e quale/i risultano quantità, tipo e marchio/i dei prodotti acquistati, nonché l’ammontare del corrispondente compenso per “copia privata”.

- Fattura/e di vendita all’estero e documento/i di trasporto comprovanti l’effettiva uscita dei prodotti dal territorio italiano, nonché il paese di destinazione degli stessi.

Inoltre, se la fattura/e di acquisto non comprova l’avvenuto pagamento (quietanza), il richiedente dovrà inviare alla SIAE entro il termine del 180° giorno dalla fine del trimestre solare in cui è/sono stata/e emessa/e la/e fattura/e di acquisto, la quietanza con timbro e firma del fornitore o la contabile del pagamento.

In difetto, la SIAE non potrà procedere al rimborso.

All’esito della verifica della sussistenza dei requisiti e dei presupposti della richiesta di rimborso in fatto e in diritto (ivi inclusa l’effettiva corresponsione del compenso da parte dei fabbricanti/importatori presso cui il richiedente si è rifornito) entro 60 giorni la SIAE procederà a liquidazione delle somme tramite bonifico.

Per informazioni: copiaprivata.rimborsi@siae.it.

2.Supporti vergini ceduti a imprese di duplicazione

Nel caso in cui il fornitore del duplicatore certificato da SIAE sia soggetto diverso dal fabbricante e/o dall’importatore, e, conseguentemente il compenso per “copia privata” sia stato già corrisposto, il fornitore stesso ha facoltà di:

- non addebitare al duplicatore il compenso per “copia privata” esclusivamente per i supporti vergini di registrazione di cui alle lettere a), b), c), d), e), f), g), h), i), j), l) del D.M. 20/06/2014;

- chiedere direttamente a SIAE il rimborso del compenso, già corrisposto dal fabbricante e/o importatore presso cui si è approvvigionato, sui supporti vergini forniti al duplicatore.

La facoltà di chiedere il rimborso è esercitabile entro e non oltre il termine di 90 giorni dalla fine del trimestre solare in cui è stata emessa la fattura di vendita al duplicatore dei prodotti. La richiesta di rimborso, da redigere su modello R.INT., dovrà pertanto pervenire alla stessa SIAE (Direzione Generale - Ufficio Copia Privata) entro tale termine, a mezzo posta oppure, in alternativa, a mezzo posta certificata alla seguente e-mail: copiaprivata@pec.siae.it.

Unitamente alla richiesta di rimborso, il richiedente dovrà allegare:

- Fattura/e di acquisto dalla/e quale/i risultano quantità, tipo e marchio/i dei prodotti acquistati, nonché l’ammontare del corrispondente compenso per “copia privata”.

- Fattura/e di vendita al duplicatore, nonché documento/i di trasporto.

Inoltre, se la fattura/e di acquisto non comprova l’avvenuto pagamento (quietanza),il richiedente dovrà inviare alla SIAE entro il termine del 180° giorno dalla fine del trimestre solare in cui è/sono stata/e emessa/e la/e fattura/e di acquisto, la quietanza con timbro e firma del fornitore o la contabile del pagamento.

In difetto, la SIAE non potrà procedere al rimborso.

All’esito della verifica della sussistenza dei requisiti e dei presupposti della richiesta di rimborso in fatto e in diritto (ivi inclusa l’effettiva corresponsione del compenso da parte dei fabbricanti/importatori presso cui il richiedente si è rifornito) entro 60 giorni la SIAE procederà a liquidazione delle somme tramite bonifico.

Per informazioni: copiaprivata.rimborsi@siae.it.

3.Prodotti acquistati dalla pubblica amministrazione per l’archiviazione di dati, documenti digitali o registrazioni propri

Per tutti i prodotti acquistati dalla pubblica amministrazione e da quest’ultima destinati all’archiviazione, funzionale alla propria attività, di dati, documenti digitali o registrazioni, è possibile richiedere alla SIAE il rimborso del compenso per “copia privata” corrisposto dal fabbricante o dall’importatore, alle condizioni che seguono:

a) che la pubblica amministrazione acquirente:

  • sia una amministrazione dello Stato, ivi compresi le scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende e le amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, gli enti pubblici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale;

  • -Dichiari di utilizzare i prodotti esclusivamente per l’archiviazione, funzionale alla propria attività, di dati, documenti digitali, o registrazioni, salva la successiva dimostrazione;

b) che il compenso del quale è chiesto il rimborso sia riferibile a prodotti acquistati dalla stessa pubblica amministrazione per i quali il fabbricante o l’importatore abbiano effettivamente corrisposto il compenso per “copia privata”.

È in ogni caso opportuno che l’amministrazione acquirente, anche al fine di esonero dalla responsabilità, adotti un apposito codice di condotta interno volto a prevenire comportamenti illeciti da parte dei propri dipendenti in ordine all’utilizzazione dei prodotti (riproduzione di fonogrammi e videogrammi per uso personale, cessione di prodotti, etc.).

Se la pubblica amministrazione acquirente è una scuola, un’istituzione educativa o un’istituzione universitaria, è altresì opportuno, agli stessi fini, che essa informi adeguatamente i propri docenti e studenti, nonché il proprio personale non docente, sulla vigente disciplina in materia di riproduzione di fonogrammi e videogrammi e sulle conseguenze di eventuali comportamenti illeciti.

La facoltà di chiedere il rimborso è esercitabile entro e non oltre il termine di 90 giorni dalla fine del trimestre solare in cui è stata emessa la fattura di vendita al duplicatore dei supporti. La richiesta di rimborso, da redigere su mod. R.PA, dovrà pertanto pervenire alla stessa SIAE (Direzione Generale - Ufficio Copia Privata) entro tale termine, a mezzo posta oppure, in alternativa, a mezzo posta certificata alla seguente e-mail:  copiaprivata@pec.siae.it.

Unitamente alla richiesta di rimborso, il richiedente dovrà allegare:

- Fattura/e di acquisto dalla/e quale/i risultano quantità, tipo e marchio/i dei prodotti acquistati, nonché l’ammontare del corrispondente compenso per “copia privata”.

Inoltre, se la fattura/e di acquisto non comprova l’avvenuto pagamento (quietanza), il richiedente dovrà inviare alla SIAE entro il termine del 360° giorno dalla fine del trimestre solare in cui è/sono stata/e emessa/e la/e fattura/e di acquisto, la quietanza con timbro e firma del fornitore o la contabile del pagamento.

In difetto, la SIAE non potrà procedere al rimborso.

All’esito della verifica della sussistenza dei requisiti e dei presupposti della richiesta di rimborso in fatto e in diritto (ivi inclusa l’effettiva corresponsione del compenso da parte dei fabbricanti/importatori presso cui il richiedente si è rifornito) entro 60 giorni la SIAE procederà a liquidazione delle somme tramite bonifico.

Per informazioni: copiaprivata.rimborsi@siae.it.

4.Prodotti acquistati da soggetti soggetti titolari di Partita IVA  per l’archiviazione di dati, documenti digitali o registrazioni propri

Rientrano nella categoria tutti i prodotti acquistati da soggetti diversi da persone fisiche e da questi ultimi destinati esclusivamente all’archiviazione, funzionale alla propria attività professionale, di dati, documenti digitali o registrazioni.

Per i prodotti in questione l’acquirente ha facoltà di richiedere a SIAE il rimborso del compenso per “copia privata” corrisposto dal fabbricante o dall’importatore alle condizioni di seguito elencate:

a) l’utilizzatore finale professionista:

1)sia titolare di partita IVA in corso di validità e sia iscritto nei registri tenuti presso le Camere di Commercio e/o Agenzia delle Entrate e/o sia iscritto in un albo professionale;
2)Dichiari di utilizzare i prodotti esclusivamente per l’archiviazione, funzionale alla propria attività imprenditoriale/professionale, di dati, documenti digitali o registrazioni proprie dell’attività, salva la successiva dimostrazione
3)si impegni a consentire a SIAE l’esercizio dell’attività di controllo sulla utilizzazione, per fini diversi dalla “copia privata”, dei prodotti per i quali richiede il rimborso del compenso per “copia privata”;

E’ inoltre opportuno, anche se non costituisce una condizione, che il professionista:

•abbia preventivamente adottato soluzioni tecniche volte a non consentire la riproduzione privata ad uso personale di fonogrammi e videogrammi;
 
•Oppure abbia adottato un apposito codice di condotta interno volto a prevenire comportamenti illeciti da parte dei propri dipendenti e collaboratori in ordine all’utilizzazione a fini personali dei prodotti (riproduzione di fonogrammi e videogrammi per uso personale, cessione di supporti vergini, etc.).
 
•Oppure abbia introdotto al proprio interno procedure di controllo finalizzate alla prevenzione e repressione di comportamenti difformi dalle prescrizioni;

E’ inoltre opportuno, anche se non costituisce una condizione, che il professionista:

•abbia preventivamente adottato soluzioni tecniche volte a non consentire la riproduzione privata ad uso personale di fonogrammi e videogrammi;
 
•Oppure abbia adottato un apposito codice di condotta interno volto a prevenire comportamenti illeciti da parte dei propri dipendenti e collaboratori in ordine all’utilizzazione a fini personali dei prodotti (riproduzione di fonogrammi e videogrammi per uso personale, cessione di supporti vergini, etc.).
 
•Oppure abbia introdotto al proprio interno procedure di controllo finalizzate alla prevenzione e repressione di comportamenti difformi dalle prescrizioni;

b) che il compenso del quale è chiesto il rimborso sia riferibile a prodotti acquistati dal richiedente per i quali il fabbricante o l’importatore abbiano effettivamente corrisposto il compenso per “copia privata”.

La facoltà di chiedere il rimborso è esercitabile entro e non oltre il termine del 90° giorno dalla fine del trimestre solare in cui è stata emessa la fattura di acquisto dei prodotti. La richiesta di rimborso, da redigere su mod. R.IMP, dovrà pertanto pervenire alla stessa SIAE (Direzione Generale - Ufficio Copia Privata) entro tale termine, a mezzo posta oppure, in alternativa, a mezzo posta certificata alla seguente e-mail: copiaprivata@pec.siae.it.

Unitamente alla richiesta di rimborso, il richiedente dovrà allegare:

- Fattura/e di acquisto dalla/e quale/i risultano quantità, tipo e marchio/i dei prodotti acquistati, nonché l’ammontare del corrispondente compenso per “copia privata”.

Inoltre, se la fattura/e di acquisto non comprova l’avvenuto pagamento (quietanza), il richiedente dovrà inviare alla SIAE entro il termine del 180° giorno dalla fine del trimestre solare in cui è/sono stata/e emessa/e la/e fattura/e di acquisto, la quietanza con timbro e firma del fornitore o la contabile del pagamento.

 In difetto, la SIAE non potrà procedere al rimborso.

All’esito della verifica della sussistenza dei requisiti e dei presupposti della richiesta di rimborso in fatto e in diritto (ivi inclusa l’effettiva corresponsione del compenso da parte dei fabbricanti/importatori presso cui il richiedente si è rifornito) entro 60 giorni la SIAE procederà a liquidazione delle somme tramite bonifico.

Per informazioni copiaprivata.rimborsi@siae.it.

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