Bollini SIAE (Vidimazione)

L’art. 181 bis della legge n. 633/1941 stabilisce che su ogni supporto contenente programmi per elaboratore o multimediali nonché su ogni supporto  contenente suoni, voci o immagini in movimento che reca la fissazione di opere o di parti di opere protette dalla legge sul diritto destinati al commercio o che vengano ceduti in uso a qualunque titolo a fine di lucro deve essere apposto un contrassegno.  
Il compito di applicare il contrassegno, cioè di "vidimare" i supporti è affidato a SIAE.

Le modalità di rilascio e di utilizzo del contrassegno sono regolamentate dal D.P.C.M. 23 febbraio 2009, n.31.

Il contrassegno SIAE:
È uno strumento di autenticazione e di garanzia, ad uso sia delle Forze dell’Ordine che del consumatore, che può così distinguere il prodotto legittimo da quello pirata, e permette di individuare chi lo produce o commercializza;
Va normalmente applicato sulla confezione del supporto, in modo da essere visibile e da non poter essere rimosso o trasferito su un altro supporto.

Caratteristiche anticontraffazione del contrassegno SIAE

- è irriproducibile e, una volta applicato, non può essere rimosso, se non rendendolo inutilizzabile;
- è metallizzato, perciò non fotocopiabile né scannerizzabile, e contiene elementi anticontraffazione non rilevabili a vista;
- contiene il logo SIAE stampato con un particolare inchiostro termoreagente;
- contiene informazioni che consentono di risalire a:  il titolo dell’opera;  il nome del produttore; il tipo di supporto;  il tipo di commercializzazione consentita;  la numerazione generale progressiva;  la numerazione progressiva relativa a quell’opera.

Chiunque, a fini di lucro, detiene per la vendita o la distribuzione, pone in commercio, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, proietta in pubblico, trasmette a mezzo della radio o della televisione con qualsiasi procedimento, videocassette, musicassette, qualsiasi supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, od altro supporto per il quale è prescritta, ai sensi della legge n. 633/1941, l'apposizione di contrassegno da parte della SIAE, privi del contrassegno o dotati di contrassegno contraffatto o alterato, è punito, se il fatto è commesso per uso non personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 2.582,00 a 15.493,00 Euro (art.171 ter, lett.d, legge n. 633/1941).

La stessa pena si applica nei confronti di chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore o, ai medesimi fini, importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla SIAE (art.171 bis, comma 1, legge n. 633/1941) e di chiunque, al fine di trarne profitto, su supporti non contrassegnati SIAE riproduce, trasferisce su altro supporto, distribuisce, comunica, presenta o dimostra in pubblico il contenuto di una banca di dati in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 64 quinquies e 64 sexies della stessa legge, ovvero esegue l’estrazione o il reimpiego della banca di dati in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 102 bis e 102 ter della stessa legge, oppure distribuisce, vende o concede in locazione una banca di dati, è soggetto alla pena della da reclusione sei mesi a tre anni e della multa da 2.582,00 Euro a 15.493,00 Euro. La pena non è inferiore, nel minimo, a due anni di reclusione e la multa a 15.493,00 Euro se il fatto è di rilevante gravità (art.171 bis, comma 2 legge n. 633/1941).

Chiunque acquista o noleggia supporti audiovisivi, fonografici, informatici o multimediali non conformi alle prescrizioni della legge, ovvero attrezzature, prodotti o componenti atti ed eludere misure di protezione tecnologiche, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria di 154,00 Euro e con le sanzioni accessorie della confisca del materiale e della pubblicazione del provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione nazionale (art. 174 ter legge n. 633/1941).

Eccezioni

In alcuni casi (comma 3 dell’art. 181 bis della legge n. 633/1941), fermo restando l’assolvimento degli eventuali obblighi relativi ai diritti d’autore ed ai diritti connessi, l’apposizione del contrassegno può essere sostituita da apposita dichiarazione identificativa sostitutiva del contrassegno secondo la previsione dell’art. 6 del DPCM 23 febbraio 2009, n.31.
Ciò avviene quando si tratti di supporti contenenti programmi per elaboratore (disciplinati dal decreto legislativo 29 dicembre 1992, n. 518) utilizzati esclusivamente mediante elaboratore elettronico, sempre che tali programmi non contengano suoni, voci o sequenze di immagini in movimento tali da costituire opere fonografiche, cinematografiche o audiovisive intere, non realizzate espressamente per il programma per elaboratore, oppure loro brani o parti eccedenti il cinquanta per cento dell’opera intera da cui sono tratti, che diano luogo a concorrenza all’utilizzazione economica delle opere medesime.

Modalità di compilazione e inoltro a SIAE della Dichiarazione identificativa sostitutiva del contrassegno.

Esclusioni
Il D.P.C.M. 23 febbraio 2009, n.31 prevede (art. 5.3 e art. 7) i casi di esclusione dall’obbligo di apposizione del bollino SIAE, fermo restando l’assolvimento degli eventuali obblighi relativi ai diritti d’autore ed ai diritti connessi.

Per la richiesta di contrassegni il produttore deve seguire le stesse modalità previste per le licenze di Riproduzione Audio e Video, anche nel caso in cui i supporti non contengano opere tutelate da SIAE. Specifiche istruzioni e modulistica sono disponibili ai seguenti link:

CD, Videoclip e Concerti Live 
Film e Opere Audiovisive (DVD, Blu Ray, CD-Rom)
Grandi tirature distribuite gratuitamente
USB, Chip, Memory Card e altro con Musica Preregistrata
Importazioni di Supporti

L'importo da corrispondere per ogni contrassegno è di 0,0310 euro; tale importo è ridotto a 0,0181 euro per i bollini da apporre su supporti distribuiti gratuitamente o in abbinamento editoriale a pubblicazioni poste in vendita senza maggiorazione del prezzo normalmente praticato secondo quanto determinato con il D.P.C.M.  21 dicembre 2001.

L'attività di vidimazione, in quanto riferibile alla tutela e protezione delle opere dell'ingegno, non è soggetta ad IVA ai sensi dell'art. 3, quarto comma, del DPR n. 633/1972.
Il costo del contrassegno si andrà ad aggiungere al compenso per diritti d’autore eventualmente dovuto a SIAE per la riproduzione sui vari supporti (CD, DVD ecc.) di opere amministrate dalla SIAE.