13 giugno 2024

Si inaugura oggi a Lettera 423, il Festival della Lettura di Isernia, la mostra "Leggere a teatro"

Fino a domenica, presentazioni, laboratori di scrittura e incontri per i più piccoli nella terza edizione della kermesse, quest’anno dedicata al tema “Sorgenti”
Lettera 423 a Isernia

Lettera 423 a Isernia

Non dimenticare la sorgente da cui scaturisce l’acqua che bevi, ha scritto Charles Dickens. 

Da questa frase prende spunto il tema della terza edizione di Lettera 423, il Festival della lettura a Isernia: “Sorgenti” per risalire là dove nasce il pensiero che forma il nostro mondo e le narrazioni che ci aiutano a comprenderlo.

Nei luoghi del centro storico della città molisana, cinque giorni di presentazioni, laboratori di scrittura, incontri-gioco per bambini con tanti ospiti, tra cui Claudia Durastanti, Nada Malanima, Mario Tozzi, Eugenio Giannetta, Francesca Valente, Luigi Piccioni, Corradino Guacci, Emilio Angelone, Mattia Iorillo, Ilaria Caffio, Giuseppe Quaranta, Marta Lamalfa, Alessandra Carati, Pier Paolo Giannubilo, Roberta Angeletti, Giulia Corsini, Luca Lo Sapio, Paolo Piccirillo, Ginevra Lamberti, Alessandro Chiappanuvoli, Alessandro Coltré, Edoardo Camurri, Peppe Fiore.

Leggere a teatro

Grazie al contributo e alla collaborazione di SIAE, Lettera 423 ospiterà la mostra “Leggere a teatro” nel Chiostro Palazzo San Francesco, curata da Elena Catozzi. Tra le varie tipologie di materiali conservati presso la Biblioteca Museo Teatrale, una delle collezioni più ricche -circa 10.000 pezzi- e preziose è costituita dai programmi di sala, validissimo strumento per ricostruire gran parte della storia del teatro del ventesimo secolo. 

Ben oltre la funzione di mero opuscolo informativo, in molti casi diventa una piccola opera d’arte, un libretto da sfogliare su cui è possibile ritrovare i testi originali da cui traggono le messe in scene, leggere accurate biografie di autori e registi, ammirare corredi iconografici con esclusive foto di scena. 

Un viaggio tra gli autori più rappresentativi del Novecento e le loro drammaturgie alle prese con gli interpreti e i registi più noti e popolari dello scorso secolo, dalle parole di Italo Svevo agli sguardi di Anna Magnani, passando per le scene futuristiche di Filippo Tommaso Marinetti fino a Sandra Milo interprete di Shakespeare e Giorgio Albertazzi traduttore di Anton Čechov.

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