
Global Collections Report 2026
Nel 2025 le royalties raccolte nel mondo per autori, autrici e titolari dei diritti hanno raggiunto il nuovo record di 15,5 miliardi di euro, con una crescita dell’11,3% rispetto all’anno precedente. Lo rileva il Global Collections Report 2026 di CISAC, la Confederazione Internazionale della Società di Autori e Compositori di cui SIAE fa parte, che analizza i risultati di 228 società di autori attive in 111 Paesi e territori. Il dato include per la prima volta le raccolte dell’americana Mechanical Licensing Collective, che contribuiscono per circa il 52% all’aumento annuale.
A guidare la crescita è il digitale, che a livello globale è la principale fonte di reddito per chi crea: nel 2025 la raccolta aumenta del 27,9% e raggiunge 6,57 miliardi di euro, pari al 42,4% del totale.
Cresce anche il comparto Live & Background, che comprende concerti, festival e utilizzi della musica nei pubblici esercizi. La raccolta sale del 7,7% a 3,87 miliardi di euro e supera TV e radio, diventando la seconda fonte di reddito per gli aventi diritto. La sola musica dal vivo raggiunge il record di 1,4 miliardi di euro, con un aumento del 14,9%.
In questo scenario, l’Italia, con SIAE, mantiene il sesto posto nel mondo per raccolta complessiva: 779 milioni di euro, il 6,9% in più rispetto al 2024. Un risultato superiore alla crescita registrata dall’Europa, che avanza del 6,2% e resta la prima regione mondiale, con 8,09 miliardi di euro e il 52,2% della raccolta globale.
La musica offre un contributo decisivo. Con 626,1 milioni di euro raccolti e una crescita dell’8,6%, l’Italia è sesta nel mondo anche per il repertorio musicale.
L’Italia mantiene inoltre posizioni di primo piano negli altri repertori:
Anche la raccolta digitale italiana continua a crescere: raggiunge 142 milioni di euro, il 3,8% in più nell’ultimo anno e il 671,9% in più rispetto al 2016. Sul fronte TV e radio, l’Italia è inoltre l’unico tra i cinque maggiori mercati europei a registrare un aumento nel 2025, pari al 6,7%, mentre a livello europeo la raccolta diminuisce complessivamente del 2,1%.
L’Italia è inoltre al terzo posto per le royalties legate al diritto di seguito nelle arti visive.
I dati CISAC si inseriscono nel percorso di crescita, innovazione ed efficienza raccontato nell’ultimo Annual Report di SIAE. Nel 2025 SIAE ha superato per la prima volta un miliardo di euro di fatturato, raggiungendo 1,022 miliardi di euro. Di questi, 940 milioni derivano dalla raccolta del diritto d’autore e dalla copia privata. I diritti ripartiti e liquidati agli aventi diritto, compresa la copia privata, sono arrivati a 849 milioni di euro, rispetto ai 740 milioni del 2024.
Alla crescita della raccolta si affiancano il miglioramento dell’efficienza operativa e la riduzione dell’aggio medio. L’obiettivo è concreto: trasferire una quota sempre maggiore del valore generato ad autori, autrici ed editori. Per farlo, SIAE lavora sulla semplificazione dei processi, sull’uso di tecnologie avanzate e sul rafforzamento della capacità negoziale nei confronti delle grandi piattaforme digitali, come dimostra l’incremento nelle royalties dell’online registrato da CISAC e nelle royalties che SIAE distribuisce agli iscritti Musica ogni 90 giorni.
La crescita del digitale rende ancora più urgente una sfida: fare in modo che lo sviluppo tecnologico rispetti i diritti e garantisca una remunerazione adeguata a chi crea. Il report CISAC sottolinea che il punto non è più stabilire se l’intelligenza artificiale trasformerà le industrie creative, ma capire se i sistemi di tutela stanno evolvendo abbastanza rapidamente da accompagnare e governare questa trasformazione.
L’intelligenza artificiale generativa apre nuove opportunità, ma pone anche domande concrete: quali opere vengono utilizzate per l’addestramento dei sistemi? I dati impiegati sono trasparenti? È stata ottenuta un’autorizzazione preventiva? E come evitare che i contenuti generati artificialmente riducano progressivamente lo spazio e il valore delle opere create dalle persone? Nel solo settore musicale, il digitale vale ormai 6,41 miliardi di euro e rappresenta il 45,6% delle raccolte mondiali.
Su questi temi SIAE ha assunto una posizione precisa, illustrata nella guida su AI e diritto d’autore pubblicata a luglio 2026. Nel 2024, nell’ambito del mandato ricevuto dai propri aventi diritto, SIAE ha esercitato l’opt-out per il repertorio di cui amministra i diritti: un primo passo per proteggere autori, autrici ed editori rispetto all'uso delle proprie opere e assicurare un compenso adeguato ed equo.
I risultati del 2025 mostrano quanto valore economico e sociale nasce dalla creatività. Perché questo valore continui a crescere, servono regole chiare, trasparenza e licenze adeguate. Solo così l’innovazione può diventare davvero un’alleata della creatività umana.
Essere parte della comunità internazionale a tutela del diritto d'autore per noi significa condividere con i nostri partner a livello globale una visione comune: protezione, equità, valore e futuro per chi crea.
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