
La locandina dello spettacolo de L'arte nel cuore
Giovedì 19 giugno alle ore 20.30 al Teatro Olimpico di Roma andrà in scena “La Tempesta”, liberamente tratto dall’omonima opera di Shakespeare, con la regia di Gabriele Guarino e Melania Giglio e la supervisione artistica di Daniela Alleruzzo, Presidente de L’arte nel cuore, il progetto europeo di formazione artistica inclusiva che da 20 anni lavora sull’integrazione per sviluppare il talento artistico di attori con e senza disabilità.
L’impostazione seguita è quella dell’accademia di spettacolo, con lezioni di danza, recitazione, doppiaggio, musica e canto, per offrire una struttura pensata e progettata per l’insegnamento a persone con e senza disabilità. In 20 anni di attività l’Accademia ha formato quasi 7.000 ragazzi, molti dei quali sono stati inseriti con successo nel mondo dello spettacolo, partecipando a tour teatrali, fiction, serie televisive.
Gli allievi dell’Arte nel Cuore quest’anno si confrontano con “La Tempesta”, un’opera da molteplici letture, storiche, filosofiche, alchemiche, politiche, che lancia anche un messaggio forte e attuale sulla necessità della Pace, qui simboleggiata dall’amore tra Ferdinando e Miranda, le anime pure della storia.
«Abbiamo scelto di rappresentare “La Tempesta” per dare l’opportunità agli studenti di confrontarsi con un testo complesso e recepire nuovi stimoli. Anche i ragazzi con disabilità, se formati adeguatamente, possono lavorare e farlo bene. Lo testimoniano molti dei nostri allievi: Emanuela Annini, attrice con la Sindrome di Down, ha partecipato a film, fiction e lavorato come doppiatrice; Tiziano Donnici e Alessandro Tiberi hanno lavorato entrambi come doppiatori del lungometraggio “Champions”. Perché dove c’è talento non esistono barriere. Puntiamo a un’offerta formativa sempre più all’avanguardia e dal prossimo anno accademico i corsi di teatro e di cinema davanti alla macchina da presa saranno anche in inglese con attestato riconosciuto. Una novità importante di cui siamo particolarmente orgogliosi è che siamo stati riconosciuti dalla Regione Lazio come Ente di Formazione Superiore», sottolinea Alleruzzo.
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