
Archivissima 26
La nona edizione di Archivissima, il primo festival dedicato alla promozione e alla valorizzazione dei patrimoni archivistici, si svolgerà a Torino dal 4 al 7 giugno 2026.
Tema di questa nuova edizione è Quello che non c’è: un’espressione ampia per indicare l’immenso patrimonio culturale sommerso, sia quello conservato ma ancora da esplorare sia quello in cui l’essenza delle cose è ancora da svelare, ma anche, al contempo, il patrimonio d’archivio che non è stato conservato, perché negato, censurato o rimosso, o perché trascurato o ancora perché ineffabile come la natura non materica che spesso assumono gli oggetti culturali.
Il programma cittadino di Archivissima si svolgerà principalmente nella straordinaria cornice della sede torinese delle Gallerie d’Italia. Alcuni degli incontri ospitati nel palinsesto saranno in collaborazione con realtà culturali torinesi e non tra cui: il Circolo dei lettori, la Pinacoteca Agnelli, la Collezione Maramotti, la Mediateca Rai, La Stampa, Museimpresa, il Museo Nazionale del Cinema, il Polo del ‘900, il Museo del Risorgimento, le OGR Torino, Camera – Centro italiano per la fotografia, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Open House Torino. Tutti gli appuntamenti, come di consueto, saranno ad accesso gratuito.
Qualcuno degli appuntamenti della prima giornata: si parte giovedì 4 giugno alle ore 12:30 con una masterclass online dedicata ai temi dell’intelligenza artificiale, della tecnologia e dell’innovazione, a cura di Promemoria Group. Alle 17.30 la fotografa italo-togolese Silvia Rosi rifletterà su come la pratica archivistica sia uno dei motori della ricerca artistica in dialogo con Antonio Carloni, Vicedirettore delle Gallerie d’Italia.
In occasione dell’inaugurazione di Archivissima – dalle 20.30 alle 22.30 le OGR Torino, hub della Fondazione CRT ospitano OGR Listening Session x Archivissima, un appuntamento speciale curato da Recall che intreccia musica, archivio e memoria sonora accompagnate dalla mixology di Snodo.
Alcuni degli ospiti: Marianna Aprile, Amedeo Balbi, Annie Barbazza, Domenico Beccaria, Chiara Bertola, David Bidussa, Alessandro Bollo, Antonio Carloni, Barbara Costa, Giuseppe Culicchia, Marco De Paolis, Susanna Egri, Maria Luisa Frisa, Carlotta Fruttero, Adrien Gardère, Antonella Lattanzi, Germano Maifreda, Francesca Mancini, Carlo Massarini, Federico Monga, Stefano Nazzi, Luisa Papotti, Sara Poma, Michela Ponzani, Andrea Ragusa, Vanessa Roghi, Silvia Rosi, Luca Scarlini, Elena Stancanelli, Marco Steiner, Paolo Verri, Alessia Vessicchio, Serra Yılmaz, Niccolò Zancan, Patrizia Zanotti, Marco Zatterin.
L’appuntamento clou del Festival compie 10 anni e si svolgerà venerdì 5 giugno, coinvolgendo gli archivi di tutte le regioni italiane. Oltre 500 le realtà, con sedi in tutte e 20 le regioni italiane, che parteciperanno singolarmente o organizzate nelle 20 reti territoriali o tematiche.
Il tema quello che non c’è sarà declinato attraverso oggetti digitali inediti, tra cui podcast, video e racconti realizzati dagli archivi, che verranno pubblicati sul sito dalle 18.30 del 5 giugno, in apertura de La Notte degli Archivi. Una serata con 250 eventi ad ingresso gratuito nelle sedi degli archivi su tutto il territorio nazionale.
Nella sede principale del Festival, le Gallerie d’Italia - Torino di Intesa Sanpaolo, sarà inoltre visibile al pubblico la mostra immersiva “Aprendo il libro delle ombre” a cura di Collezione Maramotti con visite guidate condotte da Chiara Tonelli e Fosca Ugoletti.
La mostra valorizzerà materiali provenienti da diversi archivi selezionati, tra cui la Biblioteca Museo Teatrale SIAE.
Il Museo Egizio apre eccezionalmente le porte della propria fototeca storica per raccontare un paesaggio scomparso: la Nubia e i suoi templi prima della costruzione della diga di Assuan, negli anni '60. Attraverso immagini e resoconti delle ricognizioni sul campo, i visitatori potranno ripercorrere una delle più grandi operazioni di salvataggio del patrimonio archeologico, nell'ambito del ciclo di visite Quello che non c'è (più): Frammenti di Nubia negli archivi del Museo Egizio. Le visite guidate alla fototeca si svolgono alle: 19 - 19.30 - 20. Per l’occasione, sarà accessibile la Cappella rupestre di Ellesiya (dalle 19 alle 21) dono dell’Egitto all'Italia in segno di gratitudine per il contributo al salvataggio dei templi nubiani, all'epoca della costruzione della diga di Assuan.
Durante la Notte degli Archivi, Rai Teche Mediateca festeggerà i dieci anni della rassegna Archive Alive! ospitando un doppio appuntamento. Alle 18, presso la sede dello Studio TV8, Peppino Ortoleva introdurrà l’incontro Rivoluzione Teche: i telegiornali dalla pellicola al digitale, una carrellata di momenti dei telegiornali dal 1952 al 1985, un piccolo assaggio del monumentale progetto di digitalizzazione delle pellicole dei servizi TG in corso d’opera (circa 320.000 bobine, equivalenti a circa 8.000 ore di trasmesso, oggi conservati su pellicola 16mm) per raccontare trent’anni e più di storia del Paese, dalle prime cronache della ricostruzione postbellica agli anni Ottanta.
Al via la prima edizione dei riconoscimenti dedicati ai migliori contenuti, eventi e progetti archivistici del festival.
Saranno nove i premi assegnati, suddivisi tra riconoscimenti dedicati ai contenuti, premi legati alla tipologia di archivio e due premi speciali:
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