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Nata a Savona il 18 novembre 1949, è morta oggi all’età di 76 anni di Enrica Bonaccorti. La notizia è stata resa nota dal direttore del Tg5 Clemente Mimun.
Per decenni è stata un volto quotidiano e familiare per gli italiani, attraversando generi e stagioni della televisione: dal servizio pubblico degli anni Settanta al boom dell’intrattenimento degli Ottanta, fino alla radio e al cinema.
Bonaccorti aveva esordito infatti come attrice di teatro, di cinema e di prosa, portando poi in televisione una formazione trasversale, anche come autrice.
Il passaggio alla conduzione arriva nel 1978 con Il sesso forte; nel 1983 diventa uno dei volti centrali di Italia sera, il primo preserale di Rai 1, accanto prima a Mino Damato e poi a Piero Badaloni.
Nel 1985 arriva il quiz che la consegna alla storia della televisione italiana, Pronto, chi gioca?, con cui conquista ascolti altissimi e diventa un appuntamento quotidiano per il pubblico del mezzogiorno. Per la sua popolarità riceve anche un Telegatto e l’Oscar Tv come personaggio femminile dell’anno.
Nel 1987 passa alla Fininvest, conducendo La giostra e Ciao Enrica, mentre nel 1988 arriva il successo di Cari genitori. Nel 1991 inaugura la diretta televisiva della rete con la prima edizione di Non è la Rai, e negli anni Novanta prosegue tra intrattenimento e musica con programmi come Vota la voce.
Parallelamente cresce il suo impegno nella radio e nella scrittura giornalistica. Torna a “Chiamate Roma 3131” su Rai Radio 2 tra il 1997 e il 1998, ricevendo premi e riconoscimenti, e collabora come editorialista con diverse testate.
Dal Duemila in poi affianca alla televisione una nuova stagione creativa tra teatro, radio e narrativa, pubblicando romanzi e conducendo per anni Tornando a casa su Rai Radio 1.
Conduttrice televisiva e radiofonica, oltre che attrice, Enrica Bonaccorti è stata anche un nome importante nel mondo della canzone italiana. Ha collaborato come autrice con Domenico Modugno, firmando tra gli altri il testo del celebre brano La lontananza, uno dei grandi classici della musica italiana.
Iscritta alla SIAE, ha lasciato il suo segno in diversi ambiti creativi, dalla musica al teatro alla letteratura. Un’attività forse meno visibile al grande pubblico rispetto a quella legata al piccolo schermo, ma che testimonia la versatilità e la profondità del suo rapporto con la scrittura e con il lavoro creativo.
Foto: Elena Torre | Wikimedia commons
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