Vorrei che fosse Amurri, uno spettacolo per ricordare un grande autore
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Vorrei che fosse Amurri, uno spettacolo per ricordare un grande autore

Il racconto di un grande autore attraverso le sue canzoni, i suoi libri e i ricordi. Questo è Vorrei che fosse Amurri, evento ideato e promosso dalle figlie Valentina e Roberta Amurri, sostenuto da SIAE, che a 25 anni dalla sua scomparsa vuole rendere omaggio a una grande personalità della creatività italiana.

Questa sera, dalle 21, gli spazi dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini (viale Antonino di San Giuliano di Roma) ospiteranno uno spettacolo di musica, letture e aneddoti per ripercorrere la vita e il lavoro di un grande autore. Storie raccontate e cantate insieme con amici e colleghi, tra cui Renzo Arbore, Enrico Vaime, Enrica Bonaccorti, Lando Buzzanca, Max Tortora, Luca Barbarossa, Tosca, Greta Panettieri, Gegè Telesforo, Enzo Pietropaoli, Eleonora Bianchini, Stefano Masciarelli, Gianluca Guidi, Maria Pia de Vito, Sandra Collodel, Augusto Fornari, Giancarlo Ratti, Emanuele Salce, Chiara Salerno.

Antonio Amurri è stato uno dei maggiori autori della televisione e della radio Rai degli anni '60/'70. Per la tv ha scritto programma come Doppia Coppia, Teatro 10, Signore e Signora, Formula Due, Speciale per Noi, Canzonissima, per la radio invece Gran Varietà e Quarto Programma. Amurri è stato anche paroliere per Mina, Gianni Morandi, Shirley Bassey, Rocky Roberts, Sylvie Vartan e scrittore: dalla trilogia di racconti umoristici sulla sua famiglia (Piccolissimo​, Famiglia a carico, Piccolissimo vent'anni dopo) alla serie di finti manuali di humor nero (Come ammazzare la Moglie e perché, ​Come ammazzare il marito senza tanti perché​, ​Come ammazzare mamma e papà), passando per Più bello di così si muore, Qui lo dico e qui lo nego​, e ​Stavolta mi ammazzo sul serio.

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