Una striscia di terra feconda 2019 parte stasera da Palestrina
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Una striscia di terra feconda 2019 parte stasera da Palestrina

Ritorna Una striscia di terra feconda, il festival franco-italiano di jazz e musiche improvvisate inventato e diretto da Armand Meignan e Paolo Damiani ventidue anni fa. Nel 2019 la rassegna cresce passando da diciotto a ventuno concerti. Diversi gli incontri franco-italiani, e le produzioni originali pensate per il festival, con artisti di primo piano e giovani musicisti dei due Paesi.

Tanti gli appuntamenti ormai consolidati e rivolti alla valorizzazione dei nuovi talenti, come la residenza franco-italiana, le creazioni multimediali e il Premio SIAE. Quest’anno, in particolare, l’8 settembre ci sarà una giornata di festa rivolta a bambini e adulti in cui, a partire da mezzogiorno e per tutto il pomeriggio, nello splendido parco della Casa del jazz sarà possibile giocare con la musica e ballare.

Benché le proposte musicali siano sempre raffinate e a forte tasso di sperimentazione, il successo di pubblico è crescente e si sta creando un’autentica comunità d’ascolto che da Roma si estende in Regione.  Per l’edizione 2019 sono in programma concerti a Palestrina e Cerveteri in due location molto suggestive. A Palestrina si suonerà oggi e domani all’interno del Museo Archeologico Nazionale e Santuario della Fortuna Primigenia nel grandioso complesso dell’antica Præneste, mentre a Cerveteri i musicisti si esibiranno il 6 e 7 settembre presso la Necropoli della Banditaccia, patrimonio mondiale UNESCO. Protagonisti dei primi due giorni saranno “Parole e Note” di Urbano Barberini e Antonio Figura, la prima nazionale stasera di Thèo Ceccaldi Trio “Django”, nuova perla del jazz francese, il concerto di Fidel Fourneyron e Francesco Diodati (trombone e chitarra) e domani quello del Roberto Ottaviano Trio con “Lontano”. Una striscia di terra feconda prosegue poi il 6 settembre alla Necropoli della Banditaccia di Cerveteri, dove si esibiranno il Daniel Mille e Grégoire Korniluk Duo in prima nazionale e il Jacopo Ferrazza Ensemble con ospite Camille Bertault. Sempre a Cerveteri il 7 sarà la volta del francese Pascal Contet e dell’italiano Daniele Roccato e Franco D’Andrea con il suo “New Things”. I quattro appuntamenti sono frutto della sinergia con il Polo museale del Lazio e rientrano nel progetto di iniziative culturali ArtCity Estate 2019, che comprende oltre cento iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro e danza.

Il 10 settembre sarà assegnato il Premio SIAE 2019 che sarà conferito ai primi tre classificati del referendum Top Jazz indetto dal mensile Musica Jazz: Federica Michisanti contrabbasso, Giampiero Locatelli pianoforte, Cecilia Sanchietti batteria. Una giuria internazionale sceglierà il gruppo più innovativo e originale, il cui leader sarà invitato nel 2020 con un nuovo progetto. Nel corso del tempo il festival ha ospitato e prodotto il miglior jazz italiano e francese, testimoniandone la straordinaria ricchezza, e soprattutto ha dato spazio a molti giovani musicisti di grande talento che rinnovano costantemente il linguaggio, dando una ventata di freschezza a questa musica più che centenaria.

 

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