UNA MOSTRA VIRTUALE PER CONOSCERE IL TEATRO DEL LAZIO NELL'OTTOCENTO
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UNA MOSTRA VIRTUALE PER CONOSCERE IL TEATRO DEL LAZIO NELL'OTTOCENTO

Nella Giornata mondiale del Teatro, è possibile anche optare per un tour virtuale alla scoperta della storia degli spazi pubblici e privati e delle attività teatrali presenti durante il Risorgimento nei comuni di Frosinone, Gaeta, Genzano di Roma, Magliano Sabina, Rieti, Sezze, Sora, Tarquinia, Velletri e Viterbo, scelti come casi significativi della realtà culturale laziale per la mostra digitale intitolata Il Teatro nel Lazio. 1798-1870. Visitabile on line, la mostra nasce da un progetto elaborato dall’Archivio di Stato di Roma e dall’Area Servizi culturali della Regione Lazio con l’obiettivo di valorizzare i servizi culturali di istituzioni pubbliche e private che consentono l’accesso di tutti i cittadini alla cultura, come strumento di coesione sociale e di sviluppo del territorio.

Il centro urbano è infatti anche lo spazio scenico in cui attori dilettanti o di professione presentano le loro finzioni, utilizzando come palcoscenici i campi, le piazze, le strade, le chiese, il Palazzo comunale, il Seminario, altri pubblici edifici, le case private e luoghi destinati, invece, ufficialmente e stabilmente allo spettacolo: gli edifici teatrali.

Il percorso digitale raccoglie immagini di costumi e figurini, di manifesti, di manoscritti, copioni e libretti, ma anche di ritratti, di vedute, a ricostruire un immaginario teatrale del Diciannovesimo secolo grazie alle fonti messe a disposizione dalle varie istituzioni.

Tra queste, anche il Museo Teatrale SIAE del Burcardo, tra i “custodi della memoria” con la sua ricchissima collezione, fonte imprescindibile per gli studiosi della commedia dell’arte, che ha fornito diversi materiali, come i ritratti di Adelaide Ristori, di Lorenzo Cannelli e di Alamanno Morelli.

Il periodo storico preso in esame è quello compreso tra il 1798, anno in cui l’avvento della Repubblica romana determinò un’irreversibile rottura con l’Antico Regime, e il 1870, quando la conquista di Roma pose fine allo Stato pontificio e completò l'Unità d'Italia.

La lettura sincronica dei documenti censiti nei dieci comuni permette di visualizzare immediatamente la rete di relazioni sottesa agli eventi documentati e riconoscere così alcuni elementi dell'identità del Lazio.

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