Un nuovo studio internazionale a sostegno di una remunerazione equa per gli autori audiovisivi | Società Italiana degli Autori ed Editori
Un nuovo studio internazionale a sostegno di una remunerazione equa per gli autori audiovisivi
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Un nuovo studio internazionale a sostegno di una remunerazione equa per gli autori audiovisivi

E’ un primo esame completo della normativa globale a favore delle riforme che garantiscono un equo compenso agli autori audiovisivi lo studio commissionato dalla Confederazione internazionale delle Società di Autori e Compositori (CISAC) e da Writers & Directors Worlwide (W&DW). Il documento ha l’appoggio della Società degli Autori Audiovisivi (ASA), che sta facendo sforzi per modificare la legislazione dell’UE, e il sostegno di una dichiarazione di 126 importanti sceneggiatori e registi provenienti da tutta Europa insieme a una petizione online che ha raccolto più di 15.000 firme in oltre 100 Paesi.

Scritto da Raquel Xalabarder, docente esperta di diritto d'autore e della proprietà intellettuale della Universitat Oberta de Catalunya, il nuovo studio fornisce un chiaro modello legislativo con l’obiettivo di introdurre un diritto di remunerazione irrinunciabile e inalienabile per gli autori audiovisivi. Ciò andrebbe a vantaggio di tutte le parti interessate senza compromettere lo sfruttamento commerciale da parte del produttore. Il quadro proposto è conforme agli obblighi internazionali e dell'Unione Europea sul diritto d'autore.

Le dinamiche internazionali degli ultimi anni hanno spinto per l'introduzione del diritto a favore degli autori audiovisivi. Il Cile ha adottato l'innovativa legge Ricardo Larraín nel 2016. Nel maggio 2017, sceneggiatori e registi colombiani hanno ottenuto il diritto inalienabile alla remunerazione grazie al Legge Pepe Sánchez. Attualmente, il Brasile sta esaminando una legislazione simile. In Europa, i diritti alla retribuzione esistono già da tempo in diversi Paesi, come Belgio, Francia, Italia, Polonia e Spagna.

Una recente indagine ha evidenziato il trattamento discriminatorio di sceneggiatori e registi in Europa. Commissionata dalla Federazione dei Registi Cinematografici Europei (FERA) e dalla Federazione degli Sceneggiatori in Europa (FSE), ha rivelato che il 75% degli sceneggiatori e registi sperimenta una sostanziale insicurezza finanziaria nonostante l'aumento delle nuove piattaforme online che diffondono le loro opere.

A livello UE, le commissioni per la Cultura e l'Industria del Parlamento europeo hanno proposto di introdurre un diritto irrinunciabile e inalienabile di remunerazione agli autori audiovisivi per lo sfruttamento a richiesta delle loro opere nella direttiva sul diritto d'autore nel mercato unico digitale. Attualmente la discussione è in corso nella commissione Affari Legali per arrivare ad un voto prima dell'estate. 

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