Tutela dei dati personali, nuovo accordo tra Ue e Usa
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Tutela dei dati personali, nuovo accordo tra Ue e Usa

Si chiama EU-US Privacy Shield il nuovo accordo per gestire il trasferimento di dati tra Unione Europea e Stati Uniti. L’intesa è arrivata dopo tre mesi di negoziati intensi e difficili. Nel nuovo accordo per la prima volta viene prevista la possibilità per i cittadini europei di far ricorso a meccanismi di compensazione giudiziaria negli Stati Uniti, nonché a un mediatore indipendente dai servizi di intelligence americani che dovrà tutelare dagli abusi. Le imprese che trasferiscono i dati saranno soggette a forti obblighi di controllo e supervisione, anche da parte del Dipartimento del commercio americano. E soprattutto è arrivato "per la prima volta un impegno in forma scritta da parte del governo americano" per "non condurre mai alcun tipo di sorveglianza di massa sui cittadini europei", ha assicurato il vicepresidente della Commissione Ue Andrus Ansip. L'accordo avrà una natura "dinamica", in quanto ogni anno verrà fatta una verifica e un monitoraggio della sua effettiva applicazione ed efficacia. Per il sottosegretario allo sviluppo economico Antonello Giacomelli, il nuovo Privacy shield è "un'ottima notizia". L'intesa giunge dopo che nell’ottobre scorso la Corte europea di Giustizia ha considerato che l'attuale intesa Safe Harbour, risalente al 2000, non protegge sufficientemente i cittadini europei, tra le altre cose perché la legge americana consente alle autorità di quel Paese di accedere ai dati liberamente. L'accordo attuava la direttiva Ue 95/46 sulla protezione dei dati personali entrata in vigore nell'ottobre 1998 e riguardava le società che immagazzinano i dati dei clienti, come social network, siti di vendite online e motori di ricerca.

 

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