TRAMEDAUTORE 2019, A MILANO FINO AL 22.09 LA DRAMMATURGIA DELLA CULTURA EUROMEDITERRANEA
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TRAMEDAUTORE 2019, A MILANO FINO AL 22.09 LA DRAMMATURGIA DELLA CULTURA EUROMEDITERRANEA

Una drammaturgia figlia della cultura euromediterranea indagatrice delle relazioni interpersonali. Questa è Tramedautore, rassegna sostenuto da SIAE, che fino a domenica 22 settembre propone un programma ricco di appuntamenti dislocati tra il Piccolo Teatro Studio Melato, il Teatro Grassi e il Chiostro Nina Vinchi di Milano.

L'appuntamento di questa sera è con il delirio di Anders Behring Breivik ne La Classe di Francesco Ferrara per la regia di Gabriele Russo. Domani, invece l'incontro con la comicità e il surrealismo in A.CH.A.B. – All Chihuahuas Are Bastards di Aleksandros Memetaj, e infine il terrorismo, paura dell’altro, e fake news in Brucia l’Europa di Mario Gelardi, Davide Pascarella e Alessandro Palladino (mercoledì 18 settembre). Petronia di Maniaci d’Amore, si interroga invece sull’immaginazione come unica forza capace di rivoluzionare le nostre vite (giovedì 19 settembre).

A seguire il focus dedicato alla drammaturgia siciliana: Volver di Giuseppe Provinzano, storia di Nico e Rosetta, due fratelli siciliani che all’alba del secolo scorso si sono catapultati dall’altra parte del mondo alla ricerca di una vita migliore (venerdì 20 settembre), Storia di Giulietta di Beatrice Monroy, una ballata di una madre e una figlia, che nate e vissute a Tripoli, ai tempi di Gheddafi, sono costrette a lasciare la Libia (sabato 21 settembre) e La veglia di Rosario Palazzolo, in cui l’ironia e la disperazione si alimentano in una nuova lingua spuria, carica di neologismi, scaturita dal silenzio pluriennale della protagonista (domenica 22 settembre).

Oltre agli spettacoli serali, Tramedautore presenta anche Camp degli Autori, un ciclo di appuntamenti per tutte le giornate del festival, che trova nel Chiostro (alle ore 19.00 e 19.30), e prima degli spettacoli nel teatro (alle 20.30). Sabato 21 settembre, la rassegna ospiterà la Cerimonia di assegnazione del Premio Drammaturgico Carlo Annoni, dedicato a testi teatrali sulle diversità nella sfera dell’amore.

Nelle stesse giornate del festival inoltre si svolgerà la seconda edizione del Tavolo Export per avviare un piano di azioni concrete per favorire la traduzione di opere italiane in altre lingue, attraverso colloqui tra autori e qualificati traduttori. Per questa edizione sono state invitate Amanie Fawzi Habashi (per l’arabo) e Irina Dvizova (per il russo).

Qui il programma completo. 

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