tra memoria e realtà: dal 14 luglio riapre la scuola d'estate al centro teatrale santa cristina
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tra memoria e realtà: dal 14 luglio riapre la scuola d'estate al centro teatrale santa cristina

Dal 15 luglio al 14 agosto riapre la Scuola d’estate al Centro Teatrale Santacristina, condotto sul filo del tema “Il filo del presente: il teatro tra memoria e realtà”. L’eredità di Luca Ronconi continua a trovare nuove declinazioni con le giornate di studio.

Per quanto riguarda la formazione, a condurre i circa trenta attori in parte già professionisti e in parte provenienti dalle migliori scuole di teatro italiane saranno Massimo Popolizio e Carmelo Rifici.

Per coniugare pratica teatrale e teoria e per fornire agli allievi un approfondimento critico del quadro culturale e artistico con cui confrontarsi e da cui attingere spunti e suggestioni, il Centro organizza due giorni di incontri. Le parole chiave attorno alle quali ruoteranno le riflessioni di quest’anno sono due: memoria e realtà.

A partire dall’archivio di Luca Ronconi tramite il quale è stato possibile arrivare alla pubblicazione di Luca Ronconi. Prove di autobiografia a cura di Giovanni Agosti (Feltrinelli, 2019), la Memoria ricorda il valore degli archivi dello spettacolo dal vivo, ma anche la riproducibilità dello spettacolo, in un confronto con le arti visive: da Mario Martone che da poco ha rimesso in scena Tango glaciale alla recente personale a Palazzo Strozzi in cui Marina Abramovic ha riproposto alcune tra le sue più celebri perfomance del passato.

La seconda parola, Realtà, affronterà le declinazioni del rapporto tra la scena e il reale, una relazione che Ronconi ha esplorato con intuizioni geniali e anticipatrici.

Le due giornate di studio - il 22-23 luglio a cura di Giovanni Agosti e Oliviero Ponte di Pino - ruotano intorno a una questione fondamentale: come rendere la memoria un elemento vivo per capire il nostro presente? Come si sta trasformando il teatro contemporaneo italiano ed europeo? Diversi i relatori previsti, tra registi, drammaturghi, attori, studiosi e responsabili di alcuni importanti archivi in Italia e in Europa. Ad oggi hanno confermato la presenza: Emmanuel Barbeau (Théâtrothèque Gaston Baty), Alberto Benedetto, Maria Ida Biggi (Fondazione Giorgio Cini), Nicola Borghesi (KEPLER 452), Andrew Bovell, Annalisa Cavazzuti (Archivio Mondadori), Daria Deflorian, Claudia Di Giacomo (PAV – Fabulamundi), Lisa Ferlazzo Natoli, Goffredo Fofi, Hergald Haug (Rimini-Protokoll), Leonardo Lidi, Claudio Longhi (Fondazione Emilia Romagna Teatro), Paola Manfredi (Teatro Periferico), Mario Martone, Andrés Neumann, Margherita Palli, Anna Peyron (Centro Studi Teatro Stabile Torino), Massimo Popolizio, Carmelo Rifici (LuganoInScena), Rossella Santolamazza (Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Umbria e delle Marche), Roberta Scaglione (PAV – Fabulamundi), Gérard Watkins.

La foto è di Luigi Laselva

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