Torna la grande mobilitazione del jazz italiano per L’Aquila con il sostegno di SIAE
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Torna la grande mobilitazione del jazz italiano per L’Aquila con il sostegno di SIAE

Dopo il successo del 2015 torna “Il jazz italiano per L’Aquila”, la grande mobilitazione fortemente voluta dal ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini, dal sindaco Massimo Cialente e dal musicista Paolo Fresu per la ricostruzione della città duramente colpita dal terribile terremoto del 6 aprile 2009. Resa possibile dal decisivo sostegno di SIAE, la manifestazione ha rappresentato l’evento jazzistico più importante che abbia mai avuto il nostro Paese, non solo per l’ampia partecipazione di artisti e il grande successo di pubblico, ma per l’intensità emotiva che ha accompagnato l’iniziativa.

"A fianco della ricostruzione che sta procedendo, la necessità era quella di dimostrare che L'Aquila non è dimenticata, che è al centro dell'attenzione e del ricordo del Paese e può tornare a vivere – ha detto il ministro Franceschini presentando oggi la seconda edizione della manifestazione, che per il 2016 ha in programma cento concerti di seicento jazzisti italiani in venti luoghi recentemente portati a nuovo nella città abruzzese. L'iniziativa prevede la partecipazione a titolo gratuito dei musicisti: "Non vogliamo che diventi un festival - ha detto Fresu – il senso preciso è manifestare solidarietà alla città, accompagnandone la ricostruzione fino al 2017 e realizzando una sorta di anagrafe del jazz italiano".

Anche quest’anno la Società Italiana degli Autori ed Editori è orgogliosa di sostenere in qualità di Main Sponsor la lunga maratona jazz che si terrà domenica 4 settembre a L’Aquila e che animerà il centro storico della città, che porta ancora i segni del terribile terremoto del 2009. Il direttore generale SIAE Gaetano Blandini, che ha partecipato questa mattina alla conferenza stampa al Mibact, dopo aver portato il saluto del Presidente Filippo Sugar, ha sottolineato che la Società Italiana degli Autori ed Editori quest’anno non solo mantiene l’impegno per la realizzazione della manifestazione, ma addirittura lo raddoppia. “SIAE non lo considera un contributo – ha aggiunto Blandini – ma un investimento e lavoreremo anche per l’edizione del 2017”.

"Stiamo puntando tutto con le idee molto chiare su quello che sarà il futuro ruolo dell'Aquila in Italia e in Europa. Noi pensiamo che attraverso la cultura, la formazione e il delinearsi di un'alta qualità della vita, possiamo realizzare un progetto ambiziosissimo che è quello di restituire all'Europa una delle prime cinquanta città come qualità complessiva della vita - ha detto il sindaco Cialente – Quest’anno puntiamo a raddoppiare le presenze rispetto all’edizione 2015, quando sono arrivate a L’Aquila ben sessantamila persone. Una delle novità è che la manifestazione potrà svolgersi anche in alcuni palazzi restaurati, una sorta di rodaggio da parte degli artisti dei lavori fatti finora”.

Importante novità del 2016 è la due giorni di iniziative che precederà la manifestazione di domenica. In particolare, venerdì 2 settembre si terrà un incontro dedicato al tema del rapporto tra proposte artistiche e offerta turistica, nel segno della sostenibilità e dell’innovazione, un’iniziativa a cui prenderanno parte vari festival musicali italiani, oltre che operatori del turismo, economisti e rappresentanti delle istituzioni. Sempre venerdì 2 settembre si terrà un incontro dedicato a un approfondimento dei valori etici insiti nel lavoro della musica, con la partecipazione di artisti ed intellettuali. La giornata di sabato 3 settembre, invece, sarà interamente dedicata agli Stati Generali del Jazz, una riflessione a 360 gradi sul mondo del jazz italiano e non solo, dove assumerà particolare rilievo il tema della riforma dello spettacolo dal vivo. Sono attesi rappresentanti di varie Istituzioni e i deputati e senatori impegnati in prima persona sulla riforma, oltre che artisti e intellettuali. Nel corso della giornata, saranno affrontati anche altri argomenti, come il rapporto tra musica jazz e mondo dell’informazione e della editoria musicale; e importante sarà il contributo al dibattito che arriverà dai rappresentanti di Europe Jazz Network, l’organizzazione europea dei festival jazz.

Tutta dedicata alla musica sarà la giornata di domenica 4 settembre. Per l’edizione 2016 sono 100 i concerti in programma, con oltre 600 musicisti coinvolti, con un ricambio pressoché totale degli artisti rispetto alla scorsa edizione, stessa cosa che avverrà anche per l’edizione del 2017, più di 100 band in 20 diverse postazioni, distribuite tra piazze, strade e cortili dei palazzi recentemente portati a nuova vita, in un fitta serie di appuntamenti che confluiranno nel concerto finale in Piazza Duomo alle 21,00 di domenica 4 settembre.

In preparazione all’evento, la campagna di crowdfunding “Un pianoforte per l’Aquila”, lanciata sulla piattaforma italiana Eppela (www.eppela.com) nata da un’idea di Mirko Signorile, Claudio Filippini e Giovanni Guidi e in collaborazione con Associazione I-Jazz e MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz raccoglierà risorse per regalare un pianoforte al Conservatorio dell’Aquila e dare un contributo concreto alle sue attività formative e concertistiche.

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