TEATRO MUSICALE PROTAGONISTA AL REATE FESTIVAL 2017
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TEATRO MUSICALE PROTAGONISTA AL REATE FESTIVAL 2017

È stato presentato questa mattina il cartellone del Reate Festival, che nel 2017 mette al centro della sua programmazione il teatro musicale del ‘900.

Sostenuto da SIAE, il Festival si apre sabato 30 settembre con un Omaggio a Nino Rota, e due opere di teatro musicale di grande pregio e di rara esecuzione, I due timidi - su testo di Suso Cecchi d’Amico – e La notte di un nevrastenico su testo di Riccardo Bacchelli, presentate in una nuova produzione del Festival con la regia di Cesare Scarton e la Reate Festival Orchestra diretta da Gabriele Bonolis, una compagine orchestrale formata dai migliori elementi provenienti dai corsi di perfezionamento dell’Alta Formazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dal Dipartimento della Didattica e Formazione del Teatro dell’Opera di Roma.

I 450 anni dalla nascita di Claudio Monteverdi si celebrano con l’esecuzione del Combattimento di Tancredi e Clorinda su versi della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso

Di Giorgio Battistelli verrà infatti eseguita l’Azione per due percussionisti Orazi e Curiazi, mentre la conclusione dello spettacolo sarà affidata a una commissione in prima esecuzione assoluta al compositore Claudio Ambrosini intitolata Tancredi appresso il Combattimento, madrigale drammatico su versi di Torquato Tasso, regia di Cesare Scarton.

Ancora teatro musicale con il Concerto per Amleto di Šostakovich: Fabrizio Gifuni cura e interpreta una sua personale versione realizzata in collaborazione con Rino Marrone per la parte musicale.

Al pubblico giovanile verrà proposta una particolare edizione del Flauto Magico di Mozart, nella versione italiana di Giovanni Da Gamerra del 1794, e a completare la programmazione due concerti organistici, solisti Marco Cadario e Leonardo Ciampa, nella Basilica di San Domenico.

Il 17 novembre chiude la programmazione  un trittico che impagina composizioni teatrali di Nino Rota, Giancarlo Menotti e Michele dall’Ongaro in un divertissement che rievoca la famiglia di Bach con i suoi tanti talenti musicali a cui un “impresario in angustie” chiede la composizione di un’opera lirica. La regia è di Cesare Scarton.

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