Skenè Lab, terza edizione di Tradizione – Il Teatro di Domani, al Progetto Lunga Vita Festival
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Skenè Lab, terza edizione di Tradizione – Il Teatro di Domani, al Progetto Lunga Vita Festival

All’insegna del rapporto tra teatro classico e teatro contemporaneo, Progetto Lunga Vita Festival, che sarà ospitato da oggi al 20 luglio all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, porta per la prima volta la prosa sul grande palcoscenico dell’Accademia Nazionale di Danza, apre alle collaborazioni internazionali con un nuovo asse Italia-Spagna e ospita Skenè Lab, terza edizione di Tradizione – Il Teatro di Domani, percorso formativo per giovani professionisti della scena, finalizzato alla produzione e realizzato con il sostegno di SIAE.

Fra i protagonisti della manifestazione, Stefano Benni, Ascanio Celestini, Giorgio Colangeli, Maddalena Crippa, Filippo Dini, Lindsay Kemp, Francesco Montanari, Moni Ovadia, Nadia Baldi, Elisabetta Pozzi, Timothy Martin & The Amazing Grace Gospel Choir, Stefano Sabelli, Gianmarco Saurino, Edoardo Ferrario e Giorgio Montanini. Negli otto giorni del Progetto Lunga Vita Festival sarà un rincorrersi di spettacoli di teatro, danza, musica, arte e workshop, per parlare a un pubblico ampio ed eterogeneo.

Tra gli appuntamenti da non perdere l'apertura di Skenè Lab: trenta giovani talenti della scena teatrale, selezionati con un bando, frequenteranno gratuitamente le lezioni di Lindsay Kemp, Stefano Benni, Filippo Dini e Giuseppe Rocca con l'obiettivo di realizzare opere originali ispirate alla tragedia classica, di cui il pubblico di Progetto Lunga Vita Festival vedrà un estratto. Infine la manifestazione si lega al Festival Internazionale del Teatro Classico di Almagro (Spagna) con un accordo che prevede la promozione incrociata dei due festival nei rispettivi Paesi, e che si concretizzerà nella stagione 2019/2020 con la dedica al Secolo d'Oro spagnolo dell'edizione 2019 di "Tradizione - il teatro di domani" e l'impegno ad ospitare le reciproche produzioni.

Fino al 20 luglio, l’Accademia Nazionale di Danza sul colle Aventino si trasforma dunque per la prima volta in un polo di incontro intitolato a tutte le arti della scena e non solo. La terrazza e il giardino del sito ospiteranno maratone di pittura, esposizioni e meeting, mentre sul palcoscenico si alterneranno gli spettacoli in cartellone e – grazie alla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio – il pubblico potrà visitare, in via straordinaria e gratuita, l’adiacente Mitreo di Santa Prisca.  

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