SIAE PREMIA CON I NASTRI d’ARGENTO DAMIANO E FABIO D’INNOCENZO
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SIAE PREMIA CON I NASTRI d’ARGENTO DAMIANO E FABIO D’INNOCENZO

SIAE ha premiato insieme ai Nastri d’Argento Damiano e Fabio D’Innocenzo, autori del soggetto e della sceneggiatura del film La terra dell’abbastanza, per i Giornalisti Cinematografici il miglior esordio dell’anno. La Società Italiana degli Autori ed Editori affianca così ancora una volta il SNGCI, Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani che promuove i Nastri d’Argento con un’iniziativa a favore della valorizzazione della scrittura per il cinema attraverso alcune borse di studio destinate a giovani sceneggiatori. SIAE crede fermamente nei nuovi talenti come risorsa strategica per il futuro del nostro cinema, del nostro Paese e della nostra identità culturale.

A stravincere ai Nastri d'Argento 2018 è stato Dogman di Matteo Garrone. Otto i riconoscimenti: miglior film, premio per la regia, per la produzione (lo stesso Garrone con Paolo Del Brocco per Rai Cinema), la scenografia, il sonoro, il montaggio (ex aequo con Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino) e anche per il casting director e, soprattutto, per i due attori protagonisti, Marcello Fonte, premiato a Cannes poche settimane fa, e Edoardo Pesce.  A Dogman è andato anche il premio per la scenografia (Dimitri Capuani). Al film di Paolo Sorrentino Loro il nastro per la migliore sceneggiatura e tre premi per gli attori: Elena Sofia Ricci migliore protagonista (che riceve anche il Premio Wella per l'immagine), Kasia Smutniak e Riccardo Scamarcio, non protagonisti dell'anno.

Nel decennale del premio dedicato alla commedia, i Nastri premiano come migliori attori Paola Cortellesi e Antonio Albanese per Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani. Sul palcoscenico del Teatro Antico di Taormina anche due premi per la musica a Pivio e Aldo De Scalzi con le liriche di Nelson, e per la migliore canzone, Bang Bang, interpretata da Serena Rossi, Giampaolo Morelli e Franco Ricciardi - vanno a Ammore e malavita dei Manetti Bros. Proprio tra gli interpreti del musical - che aveva già ricevuto tra l'altro dai giornalisti il “Pasinetti” a Venezia - il Premio Nino Manfredi va a Claudia Gerini, anche protagonista quest'anno di A casa tutti bene (premiato eccezionalmente per il cast) e dell'opera prima di Michela Andreozzi Nove lune e mezza.

Nel ventennale del suo esordio con Radiofreccia, per il suo terzo film, Made in Italy, interpretato da Stefano Accorsi e Kasia Smutniak, vince per il miglior soggetto Luciano Ligabue, il rocker che a Taormina sale sul palco da regista anche per il Nastro d'Argento - Hamilton Behind the camera award, prestigioso riconoscimento importato da Hollywood che ha già premiato Alessandro Gassmann, Pif, Luca Zingaretti, Gabriele Muccino e ancora una volta festeggia un grande ritorno dietro la macchina da presa. 

Tra i riconoscimenti decisi dal Direttivo due i Nastri alla carriera 2018: dopo Gigi Proietti, premiato a Roma da Alessandro Gassmann (che l'ha diretto quest'anno ne Il Premio), i giornalisti cinematografici festeggiano a Taormina, per i suoi primi quarant'anni di carriera, Massimo Ghini. 

E dopo aver consegnato a Roma Nastri speciali a Paolo Taviani (Una questione privata, ultimo film firmato con il fratello Vittorio, e a Gatta Cenerentola (per l'innovazione e il coraggio produttivo), i Nastri premiano a Taormina Nome di donna che, grazie al soggetto di Cristiana Mainardi, alla produzione di Lionello Cerri e soprattutto alla regia di Marco Tullio Giordana e all'interpretazione dell'attrice protagonista, Cristiana Capotondi, ha toccato il tema delle molestie sul lavoro.

A Taormina l'ultima manche di un palmares che in un anno speciale per il cinema italiano ha segnalato anche il talento e il valore di protagonisti dell'annata come Gabriele Salvatores (Nastro Argentovivo cinema&ragazzi), autore de Il ragazzo invisibile - Seconda generazione, ma anche Paolo Virzì (Ella & John - The leisure seeker) e Vittorio Storaro per il film di Woody Allen La ruota delle meraviglie. Premio “Guglielmo Biraghi” per gli esordienti infine a Euridice Axen per Loro.  

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