A SEI MESI DALLA NOMINA DEI NUOVI DIRETTORI, ECCO COME SONO CAMBIATI I 20 GRANDI MUSEI ITALIANI
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A SEI MESI DALLA NOMINA DEI NUOVI DIRETTORI, ECCO COME SONO CAMBIATI I 20 GRANDI MUSEI ITALIANI

Nei sei mesi trascorsi dalla nomina dei 20 direttori dei principali musei italiani la stampa ha seguito i manager del patrimonio culturale italiano selezionati con la procedura internazionale prevista dalla riforma Franceschini nel loro insediamento. Situazioni diverse da affrontare, valorizzazione, riqualificazione, orari di lavoro e necessità di adeguarsi agli standard europei. In un articolo pubblicato oggi su Repubblica, Dario Pappalardo riunisce tutte le informazioni per un primo bilancio sintetizzato nel titolo “La primavera dei musei. Più social e nuovo look”.

Molto si è parlato dello stacanovismo del nuovo direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori, che restando a lavorare fino a tardi ha suscitato la rivolta dei sindacati. Fatto sta che il palazzo borbonico, patrimonio dell'Unesco, in febbraio aveva incrementato i suoi incassi del 105% rispetto allo stesso mese del 2015 e che qualche giorno fa l’hashtag #reggiadicaserta era trending topic su twitter.

James Bradburne, dopo aver commissionato un sito nuovo per Brera, ha ricalibrato le luci e cambiato in rosso il colore di tre sale, dando un nuovo risalto, per esempio, all’oro dei capolavori di Crivelli e alla luce dei dipinti di Correggio, sotto i quali ora campeggiano anche nuove didascalie, scritte con caratteri più grandi per non scoraggiare la lettura come spesso accade.

Dal canto suo, il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, trasformerà il Corridoio Vasariano, che collega gli Uffizi a Palazzo Pitti, aprendolo a un pubblico più vasto. Toglierà gli autoritratti appesi alle pareti, mettendo al loro posto opere meno delicate. «Il mio intento è quello di eliminare i privilegi e offrire la possibilità, non l’obbligo, di passare attraverso il Vasariano arrivando infine a Palazzo Pitti, con un biglietto separato da quello degli Uffizi e adeguato ai normali prezzi di accesso ai musei», ha dichiarato il direttore.

Il più giovane dei 20, Gabriel Zuchtriegel, ha invece deciso di aprire nel fine settimana di Pasqua il Tempio di Nettuno, il più grande del Parco Archeologico di Paestum. E dal 21 luglio gli scavi resteranno aperti fino a mezzanotte, valorizzati dalla suggestione delle luci.

Anna Coliva, l’unica riconfermata alla direzione di un museo, la Galleria Borghese, parla a Repubblica delle opportunità ma anche delle criticità, spiegando il bello di muoversi con meno freni burocratici ma anche il brutto di essere solo in quattro a gestire tutti gli aspetti che riguardano la conduzione e la quotidianità di un contenitore pregiato come quello.

Bisogna tener conto del fatto che l’Italia, come ha sottolineato Sylvain Bellenger, messa alla guida del Museo di Capodimonte, è un paese di creativi. Ma che per rendere la creatività produttiva è necessario anche saper organizzare.

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