SABATO E DOMENICA IL TEATRO VA AL MUSEO PER PARLARE DI MIGRAZIONE
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SABATO E DOMENICA IL TEATRO VA AL MUSEO PER PARLARE DI MIGRAZIONE

ArteStudio approda a Roma per due date e due installazioni teatrali site-specific realizzate con i rifugiati provenienti dall’Africa nell’ambito del progetto Teatro in Fuga17 di ArteStudio, dedicato alla questione delle migrazioni forzate e sostenuto da SIAE.

Sabato diventa palcoscenico il foyer del Macro – Museo d’Arte Contemporanea Roma per Object Trouvé, diretto da Riccardo Vannuccini ((tre repliche da 15 minuti ciascuna, alle ore 11.30, 12.15 e 12.45). Pretesto drammaturgico il ritrovamento di alcuni oggetti, segni di un naufragio. La performance porta in scena i richiedenti asilo del Programma Integra che allestiranno una torre d’avvistamento. Gli oggetti quotidiani – scarpette da mare, bambole, passaporto, occhiali da sole – che l’allestimento museale ha contrassegnato come oggetti artistici tornano su questo bagnasciuga come moderni messaggi in bottiglia per raccontarci il nostro tempo.

L’appuntamento di domenica è invece alla Galleria Nazionale per Collage. Paesaggio estivo senza spiaggia, che inizia invece con il ritrovamento di un salvagente e vede in scena otto donne richiedenti asilo accompagnate da una danzatrice-attrice che legge i passi dell’Odissea relativi all’incontro fra Ulisse e Nausicaa. La spiaggia delle vacanze italiane si incontra con la spiaggia africana da dove sono partiti i barconi, e il collage di corpi e di luoghi troverà un posto negli spazi del museo. Anche in questo caso lo spettacolo, diretto da Vannuccini, ha la durata di 15 minuti e viene replicato tre volte (ore 11,30 – 12,15 -  12,45).

Foto ArteStudio

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