ROSSETTO INDAGA SU UNA SPECULAZIONE EDILIZIA NEL NORD-EST “EFFETTO DOMINO”, FILM SFORTUNATO MA DA RISCOPRIRE (SKY)
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ROSSETTO INDAGA SU UNA SPECULAZIONE EDILIZIA NEL NORD-EST “EFFETTO DOMINO”, FILM SFORTUNATO MA DA RISCOPRIRE (SKY)

Una delle virtù dei social? Permette di metterti subito in contatto con qualcuno. Nel chiudere una recensione sulla serie tv “L’alligatore” di Daniele Vicari, avevo scritto: “Per adesso un’ombra di manierismo veneto grava sul tutto, come se Vicari non sapesse decidersi bene, per restare a un certa idea cinematografica del Nord Est, tra il mondo di Carlo Mazzacurati e quello di Alessandro Rossetto”. Neanche un’ora dopo, ho ricevuto, in privato, questo gradito e spiritoso messaggio: “Buongiorno, vedo che mi citi come mondo cinematografico - Ti segnalo che proprio ieri è uscito in DVD e Blu-ray il “pianeta” del 2019: “Effetto Domino”. Saluti. Alessandro Rossetto”.

Adesso arriva una notizia ancora migliore: il film si può vedere Sky Cinema Drama HD (308). Purtroppo alla Mostra di Venezia del 2019, “Effetto Domino”,  il secondo del regista padovano 57enne dopo “Piccola patria”, era nella sezione “Sconfini”. Molti critici non lo recensirono. Uscì velocemente nelle sale il 3 settembre di quell’anno, distribuito da Parthénos, totalizzando in tutto circa 60 mila euro. Peccato.

Rossetto, ispirandosi liberamente a un bel libro di Romolo Bugaro (Einaudi, 2015) , costruisce un film complesso e sfaccettato, insieme realistico e allegorico, di sicuro pessimista sulla natura non limpida del “mercato” e la trasformazione del concetto di “lavoro”. Tutto da vedere, con l’occhio a una certa retorica attorno al “miracolo veneto”.

Perché il racconto di una gigantesca speculazione edilizia (200 mila metri cubi e 2.500 mini appartamenti) messa in piedi da due piccoli imprenditori veneti, Rampazzo e Colombo, si trasforma, strada facendo, in un affresco impressionante, dal quale emergono riflessioni non peregrine su vittorie e sconfitte del cosiddetto “miracolo veneto”, nonché annotazioni drammatiche sulla nostra vita nazionale: l’invecchiamento della popolazione, il fallimento di tanti alberghi, l’eterna gioventù sognata da tanti anziani, i feroci meccanismi bancari, la religiosità disturbata, la diabolica strategia di un’entità sovranazionale, “global”, e si potrebbe continuare.

Lo sguardo di Bugaro & Rossetto, tra studio antropologico e pamphlet politico, non fa sconti ai personaggi, nulla nega delle loro colpe e delle ricadute su una terra sventrata, su una società amorale, avida e vendicativa. Ma bisogna riconoscere che il medesimo sguardo è intriso di una tragica pietas: per i vinti con sogni di grandezza pronti a sprofondare nel pozzo della disperazione.

Michele Anselmi per Siae.it

 

(Nella foto: Marco Paolini in una scena di “Effetto Domino”)

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