Roma: arte musica e spettacoli nel Giardino ritrovato di Palazzo Venezia
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Roma: arte musica e spettacoli nel Giardino ritrovato di Palazzo Venezia

Parte il prossimo 20 giugno la rassegna dal titolo Il Giardino Ritrovato. Arte, musica e spettacoli a Palazzo Venezia. Concerti, conversazioni d’arte, rappresentazioni teatrali e spettacoli di danza si avvicenderanno fino al 16 settembre nel giardino di Palazzo Venezia, dopo molti anni completamente restaurato e restituito alla città.

Palazzo Venezia è un edificio fra i più significativi del Rinascimento. Nonostante l’importanza e la bellezza, negli ultimi anni è però gradualmente uscito dall’orizzonte dei cittadini e dei turisti. A partire dal prossimo 20 giugno, l'intero complesso riprende la scena che gli compete, nel cuore di Roma. Il segno più forte del cambiamento parte non a caso dal giardino, finalmente restituito al pubblico, dopo un attento lavoro di restauro. Di qui anche l’apertura in contemporanea dei tre varchi di accesso, lungo via del Plebiscito, via degli Astalli e piazza san Marco. Alla base un’idea comune: far sì che turisti e romani possano trovare nel giardino un luogo di pace e di relax, in una zona per il resto contrassegnata, specie durante il giorno, da traffico e rumore.

Il Giardino Ritrovato tiene uniti arte, musica, teatro e danza. Uno sforzo notevole è stato compiuto per garantire attrezzature al livello del programma e dei singoli artisti, come pure del contesto architettonico e del pubblico. E’ stato realizzato, fra l’altro, un complesso palcoscenico/platea particolarmente ampio e sofisticato, in grado di accogliere fino a trecento posti a sedere. Contestualmente visite curate dal direttore del Palazzo sveleranno luoghi o intere zone in precedenza poco noti, se non addirittura inediti.

Ad aprire la manifestazione Il Giardino Ritrovato sarà il musicista Luigi Cinque con l’Hypertex Orchestra con il concerto/installazione Il canto invisibile. Songlines, realizzato appositamente per Palazzo Venezia. Un momento chiave della rassegna consiste nell’apertura verso la storia e la critica d’arte attraverso un percorso di formazione che mira da un lato a sollecitare l'immaginazione, dall’altro a creare un pubblico coinvolto e responsabile. Di qui il ciclo intitolato Conversazioni d’arte, a cura del professor Marco Ruffini dell’Università La Sapienza di Roma. Il ciclo si propone di condurre sul palcoscenico esperti di rango internazionale come Andrea Bacchi, Francesco Caglioti, Claudia Cieri Via, Aldo Galli, Serena Romano e Paolo Violini, che, anche con l’ausilio di videoproiezioni, fanno rivivere dinanzi agli occhi del pubblico artisti e capolavori dal Medioevo al Barocco, da Giotto ad Andrea Mantegna, da Raffaello a Gianlorenzo Bernini. Ogni appuntamento è seguito da una visita di Palazzo Venezia accompagnati dal direttore del Palazzo Sonia Martone.

In considerazione della particolarità dell’iniziativa, è stato siglato un protocollo di intesa tra la Società Italiana degli Autori ed Editori e il Polo Museale del Lazio che prevede riduzioni tariffarie. Con questo accordo SIAE vuole dare un sostegno concreto sia alla promozione degli istituti e dei luoghi della cultura che alla fruizione e diffusione delle opere dell’ingegno, quale impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale.

Foto di Claudia Pajewski

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