RIPARTE TEATRO IN FUGA, L'ARTE SCENICA COME SUPERAMENTO DEI TRAUMI CAUSATI DALLE GUERRE
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RIPARTE TEATRO IN FUGA, L'ARTE SCENICA COME SUPERAMENTO DEI TRAUMI CAUSATI DALLE GUERRE

Riprendono le attività teatrali di Artestudio, l’associazione culturale sostenuta da SIAE che lavora professionalmente nel campo della cultura e del sociale da  trent’anni collaborando con diversi Enti e Amministrazioni (tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma Capitale, l’Università Roma Tre e l’Università La Sapienza di Roma, la Regione Lazio, l’Unione Europea, il Ministero della Cultura, il Ministero della Giustizia, l’UNHCR, Intersos, il Consiglio Italiano per i Rifugiati, Armadilla, Programma Integra e vari Istituti penitenziari fra cui Regina Coeli e Rebibbia Femminile).

Artestudio realizza in Italia e all'estero spettacoli, laboratori, workshop, mostre, video: opera utilizzando il teatro come strumento di comprensione degli eventi del nostro tempo, con particolare riferimento alla questione delle migrazioni forzate. Svolge l’attività all’interno dei centri d’accoglienza per richiedenti asilo e nelle zone di guerra interessate dal rapporto fra fuggiaschi e popolazione locale (Palestina, Libano, Giordania, Iran). Il programma teatrale vuole essere uno strumento utile per il superamento di eventi traumatici causati dalla guerra.

Oggi al via Teatro In Fuga 18, con l’inaugurazione di un workshop rivolto a minori non accompagnati del Centro con 9 incontri nello SPRAR (Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) di Campobasso.

Appuntamento presso la cooperativa Koinè oggi domani e dopodomani, e poi dal 27 al 29 gennaio e dal 12 al 14 febbraio.

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