Ricordo di Lelio Luttazzi, protagonista di importanti stagioni dello spettacolo italiano
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Ricordo di Lelio Luttazzi, protagonista di importanti stagioni dello spettacolo italiano

Per qualcuno è stato il Cole Porter italiano, per altri un personaggio familiare ascoltato molto alla radio e visto spesso in tv, per altri ancora un artista famoso e amato che ha attraversato tante stagioni importanti dello spettacolo italiano. Lelio Luttazzi era nato il 27 aprile 1923 a Trieste. All’Università studiava giurisprudenza e suonava col suo complesso “I Gatti Selvatici”.

In uno spettacolo al Teatro Rossetti si esibisce al pianoforte ed accompagna Ernesto Bonino (allora uno dei cantanti più in voga) che gli chiede di scrivere una canzone per lui. Ci prova e scrive un fox-trottino intitolato Il Giovanotto Matto appuntandone il testo, in verde, sul libro di diritto privato, il famoso Barassi. Spedisce il tutto a Bonino. Terminata la guerra, apprende dalla SIAE che, con i diritti di autore, ha guadagnato 350.000 lire. Decide allora di fare il musicista e si trasferisce a Milano, incidendo centinaia di dischi per la CGD (Compagnia Generale del Disco) insieme a Teddy Reno. Poi c’è Torino dove, nel 1950, dirige l’orchestra stabile della Rai, inventando uno stile musicale nuovo per l’Italia: l’orchestra d’archi ritmica. Nel 1954 si trasferisce a Roma. E’ il momento delle prime trasmissioni radiofoniche importanti come Nati per la Musica insieme a Gorni Kramer, Il Motivo in maschera con Mike Bongiorno e, ancora, le commedie musicali. Arriva poi il momento della tv in bianco e nero: indimenticabili  le regie di Antonello Falqui con Teatro 10 e Studio Uno insieme a Mina. Autore per cantanti di successo, la stessa Mina in primis (con la quale sarà prodigo di consigli), affianca al pianoforte artisti come Ella Fitzgerald e Lionel Hampton. Il suo nome è legato però soprattutto a Hit parade, la celebre trasmissione radiofonica che presentava le classifiche dei brani più venduti della settimana.

Nella vita di Luttazzi c’è stato anche un momento cupo, dovuto ad un errore giudiziario nel 1970 che portò al suo ritiro dalle scene. Scrisse allora il libro Operazione Montecristo, che diede lo spunto a Nanni Loy per girare il film Detenuto in attesa di giudizio con Alberto Sordi. E fece anche un film sul suo caso giudiziario, titolo L’illazione, conservato per decenni in cantina e poi mostrato in anteprima al Festival Internazionale del Film di Roma nell’ottobre 2011. In mezzo c’è il ritorno alla radio e in televisione, al Festival di Sanremo con Arisa e il tocco finale, l’ultimo concerto a Trieste il 15 agosto 2009, un anno prima della sua scomparsa. Nella sua Piazza Unità d’Italia, sotto le sue finestre, in un piazzale affollatissimo, ha suonato il suo amato jazz in un concerto in sestetto indimenticabile.

Qualche anno fa, nel 2013, Lelio Luttazzi è tornato a farsi sentire nella mostra Lelioswing, 50 anni di storia italiana, ai Mercati di Traiano a Roma e poi a Milano. Un lungo viaggio della memoria partito da Trieste, la sua città natale, e arrivato a Roma, sulle note di molti pezzi famosi, da Il giovanotto matto a Vecchia America, da Senza cerini a Sono tanto pigro, tutti 45 giri pieni di swing. Un percorso scandito in otto sale e sette sezioni, con le sagome di cartone dei tanti protagonisti del periodo, stracarico di ritmo, memorabilia, poster originali, cartoline, oggettistica curiosa, il microfono radiofonico americano anni Quaranta, il televisore Geloso bombato anni Cinquanta, le lamette da barba che Lelio usava, da sempre, per cancellare le note sbagliate sulla carta da musica, tantissimi filmati, alcune puntate di Hit Parade, dischi d’ogni genere. L’intento era quello di raccontare i momenti fondamentali e le atmosfere che si respiravano in Italia, dal dopoguerra passando per gli anni Sessanta fino ai nostri tempi. La mostra è stata organizzata dalla Fondazione Lelio Luttazzi con l’aiuto dell’Assessorato alla Cultura capitolino e col contributo di SIAE. La Fondazione è nata nell’ottobre del 2010 per volontà della moglie Rossana, con l’obiettivo di sostenere e realizzare progetti per la diffusione della cultura, dell’educazione e della formazione musicale con una particolare attenzione ai giovani. Attualmente è impegnata nella seconda edizione del Premio Lelio Luttazzi per giovani autori pianisti jazz, in collaborazione con SIAE e con la Casa del Jazz.

Stasera Lelio Luttazzi sarà ricordato nel programma Il giorno e la Storia, in onda su Rai Storia.

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