RAFFAELE, 80 ANNI, SCRIVE AL FATTO QUOTIDIANO: 4 MOTIVI PER RESISTERE AL "MOSTRO"
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RAFFAELE, 80 ANNI, SCRIVE AL FATTO QUOTIDIANO: 4 MOTIVI PER RESISTERE AL "MOSTRO"

Con piacere pubblichiamo il testo di una lettera scritta dal nostro associato ottantenne Raffaele, uscita sulle pagine de "Il Fatto Quotidiano" l'8 maggio 2020. Parole che in questo momento fanno bene al cuore, con le quali Raffaele racconta come sta vivendo la pandemia accanto alla donna che ama, in una serenità ritrovata anche grazie a una telefonata ricevuta da SIAE prima di Pasqua...

 

"La prima cosa che ho fatto dopo il 4 maggio è stata prendere consapevolezza che non tutti i mali vengono per nuocere, neppure il coronavirus. Quarant’anni fa ho incontrato l’altra metà della mela!

Eravamo entrambi separati, lei abitava alle falde dell’Etna, io ai piedi del Vesuvio. Dopo aver fatto il pendolare dell’amore per nove anni, mi sono trasferito a Catania nella casa di Francesca e dei suoi tre figli. Veniamo a oggi. Alla fine di febbraio siamo stati tutti assaliti dalla bufera del coronavirus.

Poiché ho 80 anni, e il “mostro” predilige gli anziani, Francesca ha ritenuto opportuno di restare anche a dormire da me. Per concludere ecco i quattro motivi che mi fanno affermare che, parlo del mio caso, non tutti i mali vengono per nuocere.

Primo: grazie a Dio finora sono riuscito a tenere lontano il “mostro”; secondo: ogni mattina alle 7 ho l’onore e la gioia di ricevere nella mia modesta casetta Papa Francesco con la Santa Messa e la sua benedizione; terzo: poiché dal 2018 un regolamento della Siae aveva escluso una trentina di autori anziani e poveri come me dal sussidio che ci versava, prima di Pasqua ho ricevuto la telefonata che mi informava che, a causa della pandemia, veniva ristabilito quel sostegno. Il quarto motivo è “la ciliegina sulla torta”: poiché, come è ben noto, agli inizi di marzo il governo ha decretato che nessuno si dovesse muovere da casa, Francesca non si è più potuta allontanare, e sono quasi tre mesi che stiamo insieme giorno e notte, da soli, e siamo felici e contenti. Io lo sono ancora di più perché, nonostante i miei 80 anni, gli acciacchi e le difficoltà quotidiane, ancora, sempre per merito di Francesca, ogni mattina sorrido alla vita e la benedico per il grande dono di tanta meravigliosa favola d’amore!"

Raffaele

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