Prima e dopo il coronavirus, ne parlano i protagonisti del cinema italiano
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Prima e dopo il coronavirus, ne parlano i protagonisti del cinema italiano

Si intitola Prima e dopo il virus: parla il cinema italiano l'iniziativa, realizzata dalla Fondazione Cinema per Roma e curata da Mario Sesti, che raccoglie in video le testimonianze di autori, produttori e attori a partire da Carlo Verdone, Liliana Cavani, Daniele Luchetti, Francesca Cima, Cristina Donadio, Sara Serraiocco, Francesca Archibugi, Paola Cortellesi. È una serie di video-interviste in cui i protagonisti  consigliano al pubblico film, serie, libri, esperienze discutendo i modi in cui l'epidemia influenzerà e modificherà i racconti del cinema e immaginando le prime cose da fare non appena si potrà tornare alla vita di tutti i giorni. Le clip sono condivise sul sito www.romacinemafest.org e attraverso i canali social @romacityfest con gli hashtag #CityFest, #IoRestoACasa, #LaCulturaInCasa.

La prima videointervista è quella di Carlo Verdone.  Secondo il regista l'emergenza coronavirus "cambierà molto la collettività, avremo voglia – ha detto - di stare con le persone ma con cautela, forse diventeremo più disciplinati". Quanto al cinema, prevede "tanta voglia di leggerezza e grazia. Noi autori riflettendo i desideri del pubblico ne sentiremo bisogno, scriveremo racconti divertenti, non avremo bisogno di film emotivamente catastrofici perché questo periodo è un brutto film e non lo vogliamo certo rivedere".

 “Credo di dover ringraziare, con Mario Sesti, a nome di Fondazione Cinema per Roma i protagonisti del cinema che hanno accettato di rispondere alla nostra iniziativa. È anche questo un modo, da parte loro, per dare al nostro #IoRestoACasa il senso di un’iniziativa che, ancora di più, accorci, in questo tempo sospeso, le distanze tra il cinema e il nostro pubblico. È uno scambio che in questi giorni così difficili mettiamo in rete perché parla di oggi, certo, ma anche del domani che ci attende. E che il cinema, come sempre, racconta e spesso anticipa” ha detto la Presidente della Fondazione Cinema per Roma Laura Delli Colli.

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