Prendono il via oggi le Giornate degli Autori con un’edizione che guarda al futuro
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Prendono il via oggi le Giornate degli Autori con un’edizione che guarda al futuro

La quindicesima edizione delle Giornate degli Autori si inaugura oggi a Venezia con il nuovo film-evento  Les tombeaux sans noms di uno dei maggiori autori contemporanei come Rithy Panh. La pellicola incarna pienamente lo spirito delle Giornate: riflessione sulla memoria, esperienza personale e irripetibile tra documento e reinvenzione artistica, proposta universale di riconciliazione e fiducia nella vita contro gli orrori della morte. Un cinema che guarda al futuro, che non ha paura di rinnovarsi senza fare sconti al passato, un cinema la cui voce è sempre più spesso quella delle donne (6 su 12 nella selezione ufficiale delle Giornate) e che non per caso ha scelto quest’anno come immagine una donna-pugile in abito da sera. Le Giornate degli Autori si concluderanno, come la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica,  sabato 8 settembre dopo una maratona di proiezioni, incontri alla Villa degli Autori, protagonisti noti e personaggi a sorpresa che scandiranno gli 11 giorni in Laguna.

Qualche numero delle Giornate 2018:  sei opere prime in concorso; sette eventi speciali a cominciare dal molto atteso film-documento di Peter Medak su Peter Sellers, un film mai finito e creduto scomparso; il debutto della nuova iniziativa di dialogo con storie e personaggi capaci di inventare il futuro (quasi un Ted-talk) Domani Accadrà; due premi ufficiali (il GDA Director’s Award per il miglior film assegnato dalla giuria europea presieduta dal candidato all’Oscar Jonas Carpignano e il BNL People’s Choice Award promosso dal Gruppo BNL – Bnp Paribas); le iniziative quotidiane organizzate insieme alla Società Italiana degli Autori ed Editori a favore degli autori italiani e stranieri a Venezia e l’incontro sul diritto d’autore voluto dalle associazioni italiane degli autori alla vigilia del voto europeo sulla direttiva per la tutela del copyright; il programma 28 Times Cinema realizzato con la Commissione Cultura del Parlamento Europeo; la serata-evento con Federico Zampaglione e Tiromancino; le cinque Notti Veneziane alla Villa degli Autori; i Miu Miu Women’s Tales  per sostenere la creatività al femminile; i riconoscimenti ospitati dalle Giornate come il Label di Europa Cinemas, i Premi SIAE e il nuovo Hearst Film Award 2018 – Best Female Director per segnalare un’autrice emergente nella selezione delle Giornate; la collaborazione con Isola Epido per rendere omaggio al grande documentarista Raymond Depardon;  l’omaggio ad Alexander Kluge con in suo nuovo capolavoro Happy Lamento. In tutto ventinove film tra corti, lunghi e documentari e venticinque eventi tra pubblici e privati alla Villa degli Autori.

“Dal 1968, l’anno in cui Alexander Kluge vince il Leone d’oro a Venezia e tutta l’Europa si infiamma nel segno di Maggio ’68 sono passati giusto 50 anni e il mondo è molto diverso. Noi abbiamo voluto evitare le celebrazioni – dice il delegato delle Giornate degli Autori Giorgio Gosetti – ma non rinunciamo a ridare senso allo spirito di quella stagione: una voglia di cambiamento, una ventata di gioventù e di impegno che seppe cambiare la storia e può nuovamente cambiarla. Lo facciamo con gli strumenti e l’arte del cinema, con la voce di autori consacrati ed emergenti, con la solidarietà e l’entusiasmo di tanti. Perché Venezia e la Mostra, anche con il nostro apporto, si confermino luogo dell’arte e della novità, appuntamento irrinunciabile e vitale, specchio di una società e di un’Italia in cui sia possibile immaginare un mondo diverso e migliore”. 

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