Palermo, al Teatro Massimo la lirica in formato mignon
CondividiShare this article Google+ Facebook twitter Email

Palermo, al Teatro Massimo la lirica in formato mignon

Si chiama Bambini all’Opera ed è il primo progetto in Italia dedicato ai più piccoli strutturato da una Fondazione lirica per l’intera stagione. Al Teatro Massimo di Palermo nei turni domenicali, mentre gli adulti assistono alla spettacolo in Sala Grande, i bambini vivono la stessa opera in una dimensione di gioco, in uno spazio ludico tranquillo e protetto. E’ un’esperienza estetica e creativa che guida i più piccoli nella narrazione della trama e nell’ascolto di alcuni brani dell’opera. “I bambini entrano in Sala Grande per assistere agli ultimi quindici minuti di spettacolo dopo aver partecipato ai laboratori – ci spiega il direttore artistico Oscar Pizzo – In questo modo diventa un’opera amica dei più piccoli”.

Maestro Pizzo, l’opera lirica è considerata spesso una passione per pochi eletti e in genere si pensa che non sia adatta ai più piccoli. In che modo si può accompagnare un bambino alla scoperta di questa forma d’arte?

Innanzitutto cercando di dare fiducia verso questa forma d'arte. Il nostro interesse per il mondo dei bambini si è spinto fino al progetto pilota che segue le mamme dal settimo mese di gestazione sino alla nascita del loro bambino. Un'ostetrica, una musicista e una scrittrice incontrano le mamme in attesa e arricchiscono la loro esperienza. Il ciclo non è solo una preparazione al parto inteso nella sua accezione fisiologica, ma un momento in cui le donne possono confrontarsi con fantasie, desideri, paure e aspettative consegnando alla scrittrice e alla musicista i loro racconti. Tutte le storie diventano poi la trama di un'operina che viene messa in scena proprio per i loro bambini”.

Come è nato il progetto Bambini all’Opera?

Bambini all’opera è un nuovo importante tassello delle numerose iniziative che il Teatro Massimo dedica ai bambini piccoli e piccolissimi. Un programma che in un anno ci ha portato all’avanguardia in Europa, dove comunque queste iniziative sono già presenti, per progetti dedicati all’infanzia. L’obiettivo è educare i più piccoli all’ascolto del repertorio operistico e sinfonico con l’intento di formare un nuovo pubblico, sensibile, attento, consapevole e critico, ma con un atteggiamento soft e umile. E’ una forma di democrazia culturale: il bambino, tanti più stimoli diversi avrà l’opportunità di vivere, tanto più affinerà la sua capacità discriminatoria, avendo a disposizione quello straordinario strumento che è la possibilità di scegliere e paragonare.

Dopo il laboratorio-pilota dedicato a Coppélia con venti bambini della scuola Turrisi Colonna, che si è svolto il 9 febbraio scorso, il programma prende il via da domenica 21 febbraio con le attività legate alla stagione lirica in corso. I laboratori inizieranno in quella data con Attila per concludersi domenica 4 dicembre con la Carmen.

Foto Rosellina Garbo

Intervista di Maria Rosaria Grifone

Related