Ortigia Film Festival: tutti i vincitori della XI edizione
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Ortigia Film Festival: tutti i vincitori della XI edizione

Si è concluso lo scorso sabato 20 luglio l’Ortigia Film Festival, il concorso lungometraggi opere prime e seconde italiane sostenuto da SIAE e giunto alla sua XI edizione. La giuria del concorso, presieduta da Fulvia Caprara e composta da Paola Minaccioni e Valeria Solarino, ha attribuito il Premio di Miglior Film a “Il corpo della sposa” di Michela Occhipinti, “per la potenza della storia che sembra limitarsi alle usanze e alle tradizioni di un Paese lontano e invece riguarda segnatamente tutte noi. Per la qualità delle riprese, e per il valore delle interpretazioni, capaci di coinvolgere e di emozionare profondamente”.

Il film della Occhipinti, trionfante per la categoria di Miglior Film, si aggiudica anche il premio Laser Film Color Correction, che prevede un pacchetto di post produzione video da effettuarsi presso i laboratori romani con un colorist di Laser Film.

Il Premio SIAE alla Miglior Sceneggiatura del Concorso di Lungometraggi Italiani di Fiction è invece andato a “Bangla” sceneggiato dal regista Phaim Bhuiyan e Vanessa Piccarelli, “perché descrive con acuta leggerezza la nuova Roma integrata e multiculturale, dimostrando che nelle vite quotidiane di tutti noi i problemi della convivenza, del confronto e della differenza possono essere affrontati e superati. I dialoghi pieni di intelligenza e di ironia sono la prova inconfutabile di una realtà sociale che è già molto più avanti della politica”.

Una menzione speciale è stata assegnata a “Picciridda” di Paolo Licata, “perché racconta una grande epopea femminile radicandola nella storia e nella cultura del nostro Paese. Con uno stile classico, da racconto popolare, nutrito dall'incisività dei singoli personaggi”.

Il premio al Miglior Interprete è stato assegnato a Simone Liberati, protagonista di “L’amore a domicilio” di Emiliano Corapi, “perché riesce a descrivere con misura il personaggio inedito di un uomo abituato a rinunciare alle emozioni che, grazie a un incontro femminile, trova invece il coraggio di vivere, per la prima volta, fino in fondo. Liberati si dimostra capace di rendere attraente la debolezza e di riempire di tenerezza la cronica fragilità maschile”.

La giuria della sezione internazionale dei cortometraggi, presieduta da Lele Marchitelli e composta da Fabio Lovino e Alberto Gimignani, ha invece decretato Miglior Corto “Bruised” di Rok won Hwang e Samantha Tu, “per la delicatezza e l’eleganza nel trattare un tema difficile senza nessun rischio di retorica nell’esposizione e nel contenuto. Una piccola motivazione personale va anche alla composizione e realizzazione della colonna sonora”. 

Il Premio Sebastiano Gesù al vincitore del Concorso internazionale Documentari è stato poi attribuito a “Selfie” di Agostino Ferrente. Per la giuria presieduta da Costanza Quadriglio e composta da Beatrice Perego, Giulia Di Maggio, Matteo Di Fiore e Tiziano Locci, allievi della sede siciliana del CSC, Scuola Nazionale di Cinema, “il regista lascia che siano i suoi protagonisti a raccontarsi specchiandosi nello schermo di un cellulare che, nell'atto stesso di filmare, diventa prigione, non solo per i corpi, ma anche per i sentimenti. La macchina da presa è quindi oggetto di un racconto in cui Pietro e Alessandro tentano di sfidare il proprio immaginario scegliendo che parte interpretare nel film come nella vita”.

Una menzione speciale per la regia è stata attribuita al documentario “Celles Qui Restent” di Ester Sparatore: “L'autrice – recita così la motivazione - lascia entrare lo spettatore in punta di piedi nelle case e nelle vite di chi resta. All'attesa delle mogli e delle madri che aspettano di ricevere notizie dei familiari partiti per l'Italia e dispersi, corrisponde l'attesa della regista - un'attesa durata 5 anni. La ricompensa è per l'autrice l'accesso ai segreti momenti delle protagoniste, per lo spettatore, nell'esperienza dell'attesa stessa, il riconoscersi nel sentimento che accomuna chi aspetta e accetta di aspettare”.

E ancora, il premio Rai Cinema Channel al corto “Ciruzziello” di Ciro D’Aniello, “per aver raccontato con grande delicatezza, uno spaccato della realtà immerso in un mare di solitudine e disperazione”.

Si aggiudicano infine il Premio del Pubblico “Picciridda” di Paolo Licata e “Gasman Vittorio! Re della commedia” di Fabrizio Corallo.

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