oggi a venezia l'ultima tappa di Mediterri-amo, l’idea di Scaparro per raccontare il mare nostrum
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oggi a venezia l'ultima tappa di Mediterri-amo, l’idea di Scaparro per raccontare il mare nostrum

È arrivata alla sua ultima tappa Mediterri-amo, la rassegna itinerante partita da Roma a settembre e passata per la Pergola di Firenze prima di approdare oggi all’Ateneo Veneto. Un progetto al quale hanno partecipato molti nomi dello spettacolo e della cultura, da Eugenio Bennato a Stefano Fresi, da Syed Hasnain a Lino Guanciale, da Enzo Moscato all’Orchestra di Piazza Vittorio, da Alessandro Preziosi, a Igiaba Scego e Peppe Servillo.

Oggi, alle 17, si parlerà del mare nostrum come centro del mondo, crocevia di culture, di lingue e di conoscenze, chiedendosi se sia possibile passare dal sogno alla re-invenzione della cultura e della vita stessa mediterranea. Con una domanda in sottofondo: è possibile che Ulisse, Sinbad, Marco Polo, Saladino e Don Chisciotte abbiano una discendenza feconda, un avvenire comune e pacifico?

L’incontro di oggi si intitola Il mare di Shakespeare e mette in dialogo Scaparro con Emilia Costantini (giornalista del Corriere della Sera), Maria Ida Biggi (professoressa Università Ca’ Foscari, Fondazione Giorgio Cini), Shaul Bassi (professore Università Ca’ Foscari) e Carmelo Alberti (professore Università Ca’ Foscari). Ad arricchire il dibattito intervallandolo con le parole del Bardo sarà la voce di Pino Micol.

Spiegano gli organizzatori del progetto, sostenuto da SIAE, che nella Tempesta, Gonzalo chiede al Nostromo di ritrovare la calma e quest’ultimo gli risponde: “Quando sarà calmo il mare.” Ma di quale mare sta parlando? Forse dell’Atlantico o del Mare del Nord? Affatto. Il mare in questione è il Mediterraneo, un mare che probabilmente Shakespeare conosceva soltanto attraverso i libri. Ma questo gli basta per sceglierlo come sfondo e cornice di tante sue opere. Da questo spunto partiremo per rileggere le opere del bardo con studiosi e artisti per capire il fascino che il nostro mare ha sempre esercitato sulla cultura della nostra Europa.

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