Oggi a RisorgiMarche suona il Brasile di Toquinho
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Oggi a RisorgiMarche suona il Brasile di Toquinho

L’appuntamento di oggi con RisorgiMarche è a Pian della Cuna di Fematre, tra i comuni di Visso, Pievetorina e Monte Cavallo.

È in questa vallata della provincia di Macerata, a Nord del Parco Nazionale del Monti Sibillini e distante dai grandi centri abitati che si esibirà Toquinho (“Toco” per Vinicius De Moraes), il cantante e chitarrista espressione della forza e della storia musicale del Brasile. Accompagnato dalla cantante Greta Paniettieri, Toquinho proporrà i duetti che lo hanno reso celebre in Italia e non solo, portando nelle Marche la poesia della bossa nova e l’inconfondibile magia della samba. Domani la chiusura con Neri Marcorè e Gnu Quartet a San Giacomo.

Anche quest’anno SIAE è al fianco di RisorgiMarche, il festival di solidarietà per la rinascita delle comunità colpite dal sisma. Ideato e promosso da Neri Marcorè, il festival nasce con l’obiettivo di riportare il turismo attraverso concerti gratuiti nei parchi montani più suggestivi delle Marche.

Il festival si svolge nelle province di Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno fino al 2 agosto, secondo le modalità dello scorso anno: orario di inizio dei concerti alle 16,30 e indicazioni dettagliatissime per raggiungere a piedi i luoghi scelti sul sito della manifestazione. La raccomandazione è sempre quella di essere attrezzati per affrontare i percorsi a piedi e di rispettare l’ambiente e le bellezze del territorio.

Gli altri protagonisti di questa edizione sono stati Piero Pelù, Angelo Branduardi, Simone Cristicchi con GnuQuartet, Mario Biondi, Alex Britti, Clementino, Luca Carboni, Irene Grandi, Andrea Mirò, Paolo Belli & Big Band e Toquinho.

 “Lo scorso anno RisorgiMarche è nato sulla base di un’idea che si è poi sviluppata in un progetto articolato - spiega Neri Marcorè, direttore artistico della manifestazione - quello di un festival diffuso nel territorio interessato dalle scosse sismiche che fosse al contempo occasione di incontro e di confronto tra tante persone provenienti da tutta Italia e locali, opportunità di rilancio turistico, necessità di tenere accesi i riflettori su zone a rischio di oblio da parte dei media e dell’opinione pubblica, volontà di ribadire la bellezza della mia regione e la sua inalterata capacità di accoglienza, desiderio di essere vicini anche fisicamente alle comunità colpite dal terremoto”, spiega Marcorè. “C’è molto lavoro da fare per ricostruire, non soltanto in senso proprio, ma anche nel morale, nel tessuto connettivo delle comunità che hanno subìto il dramma del terremoto. Ci vorranno ancora tempo, impegno, pazienza, energia e risorse. RisorgiMarche non pretende di essere la soluzione ai problemi reali della gente, ma costituisce una base sulla quale potranno essere innestate altre iniziative virtuose, un esempio di come la società civile può dare il suo contributo - in parallelo al lavoro svolto dagli amministratori - sostenendo chi, giorno per giorno, affronta problemi pratici”.

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