Napoli ricorda Bud Spencer con una mostra al Palazzo Reale
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Napoli ricorda Bud Spencer con una mostra al Palazzo Reale

A tre anni dalla scomparsa di Bud Spencer, al secolo Carlo Pedersoli, Napoli lo omaggia con una mostra multimediale che sarà allestita fino all'8 dicembre nella Sala Dorica del Palazzo Reale, a pochi passi dalla casa dove l'artista nacque novant'anni fa, a Santa Lucia. "Sei italiano?" gli chiesero nel celebre film Piedone Lo Sbirro. "No, sono napoletano" fu la sua risposta. Anche se Bud Spencer aveva lasciato la sua città negli anni '40 del secolo scorso, non l’aveva mai dimenticata e l’aveva sempre difesa.

Il percorso espositivo è curato da Umberto Croppi, co-produttori Equa e Istituto Luce-Cinecittà con il supporto di SIAE e l'ospitalità del Polo museale della Campania. Progetto allestimento e video installazioni sono a cura di Art Media Studio - Firenze.

"Il suo volto, la sua voce, la sua straordinaria gestualità fanno ormai parte dell'immaginario collettivo condiviso da tutte le generazioni, rendendolo un personaggio familiare a livello internazionale", spiegano gli organizzatori della mostra costruita insieme alla famiglia Pedersoli, la moglie Maria Amato e i figli Giuseppe, Cristiana e Diamante.

La mostra racconterà tutti gli aspetti di Bud Spencer dalla sua attività sportiva giovanile come atleta di nuoto a quella di attore, uomo poliglotta e dai mille interessi. Sarà dunque un'immersione nel mondo intorno a lui, a cominciare naturalmente dal suo straordinario partner e amico vero Terence Hill, senza dimenticare i tanti importanti registi che lo hanno diretto: Steno, Olmi, Festa Campanile, Montaldo, Argento, Castellari, Deodato. Non mancherà la musica, perché celebri furono le colonne sonore dei suoi film, scritte da Franco Micalizzi, dai fratelli De Angelis, da La Bionda, solo per citarne alcuni.

Un viaggio guidato dalla riproduzione della sua voce, tra impianti multimediali, videomapping, proiezioni su pannelli, oggetti di scena, premi italiani ed internazionali ricevuti sia come artista che come sportivo, articoli di giornali in tante lingue, poster, manifesti di film, bozzetti originali, foto pubbliche e private, gadget. Il progetto espositivo sarà completato infine da una monografia contenente anche documenti non presenti nell'esposizione.

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