MUSICA PER STATI D'ANIMO: ECCO CO2 DOPO TRE ANNI NELLE CARCERI ITALIANE
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MUSICA PER STATI D'ANIMO: ECCO CO2 DOPO TRE ANNI NELLE CARCERI ITALIANE

È stato presentato questa mattina nel teatro del CPM a Milano “Musica per stati d’animo”, il progetto che mira ad offrire ai detenuti un paesaggio sonoro in grado di rappresentare tutta la gamma delle emozioni umane attraverso brani musicali. Il progetto, ideato da Franco Mussica, storico chitarrista della Pfm, si fonda infatti sul rapporto tra le forme musicali e la sensibilità dell’ascoltatore, tra suoni e memoria affettiva.

Dopo tre anni di sperimentazione il metodo usato nel progetto CO2 ha confermato che l’ascolto consapevole e non distratto della musica registrata, appartenente ai generi più diversi, consente ai detenuti di riattivare il “sentire”.

Il 13 giugno, nell’ambito del convegno “Le chiavi nascoste della Musica”, il dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Pavia presenterà l’omonimo testo nel quale Mussida ne descrive finalità e metodo, sostenuto dalla documentazione raccolta nei tre anni in cui un centinaio di detenuti nei carceri di Opera, Monza, Rebibbia Femminile e Secondigliano, assistiti settimanalmente da musicisti, hanno svolto un percorso di ascolto personalizzato di migliaia di brani di sola musica strumentale, secondo il proprio temperamento, da assimilare e valutare in modo esplicito, anche emotivamente.

Questa mattina sono intervenuti Luigi Pagano, Provveditore regionale del Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta; Giacinto Siciliano, Direttore del carcere di Opera; Maria Pitaniello, Direttrice del carcere di Monza, Flavio Ceravolo, professore di Metodologia della Ricerca Sociale presso Università di Pavia e Filippo Sugar, Presidente SIAE. La Società Italiana degli Autori ed Editori sostiene con entusiasmo CO2, convinta che essere dalla parte di chi crea significhi anche rendere fruibile il talento di autori e compositori e riconoscergli il potere di ridare profondità al vivere quotidiano.

Oggi pomeriggio i lavori proseguono con una tavola rotonda sul ruolo della musica come supporto trattamentale al disagio carcerario e supporto al disagio sociale. 

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