MOGOL: UN SALUTO AL MIO GRANDE AMICO DETTO MARIANO. CI MANCHERAI
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MOGOL: UN SALUTO AL MIO GRANDE AMICO DETTO MARIANO. CI MANCHERAI

Con una storia musicale che lo ha visto collaborare insieme ai grandi della canzone italiana, da Mina a Battisti, da Al Bano a I Camaleonti e a Celentano, al clan del quale Detto Mariano – all’anagrafe Mariano Detto – era legato, il compositore, autore e arrangiatore nato a Monte Urano il 27 luglio 1937 ci ha lasciato questa notte.

Ricoverato a Milano da due settimane in seguito al peggioramento delle sue condizioni dopo aver contratto il coronavirus, l’autore , pianista e produttore discografico ha firmato nel corso della sua lunga carriera – premiata con il Leone d’Oro nel 2006 - alcune celebri hit della musica italiana, da “Ciao Amore” a “Ratataplan” ma è soprattutto noto come arrangiatore di notissimi brani come “Il ragazzo della via Gluck” per Celentano, “Nel sole” per Al Bano, “Insieme” e “Viva lei” per Mina ed “Emozioni”, "10 ragazze, "Mi ritorni in mente", "Acqua azzurra acqua chiara" e "Fiori rosa fiori di pesco" per Battisti.

Compose brani come “L'immensità”, scritta con Mogol. Il Presidente della SIAE, alla quale Mariano si iscrisse a soli 21 anni, nel 1958, lo ricorda così: “Un saluto al mio grande amico Detto Mariano. Ci mancherai”.

Detto Mariano fu anche prolifico autore di colonne sonore per tantissimi film italiani - da “Yuppi du” a “Eccezzziunale veramente” a “Ragazzo di campagna”, ma anche di molti dei film interpretati da Tomas Milian – e di sigle per cartoni animati, tra i quali “Mazinga” e “Gundam”.

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