MAI IN SILENZIO, LA MUSICA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE
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MAI IN SILENZIO, LA MUSICA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

Settanta studenti di sei licei toscani hanno composto e poi registrato in studio, al termine di un percorso di due mesi, sei brani musicali originali sul tema della violenza di genere, raccolti in un CD, disponibile gratuitamente da oggi su Spotify, ITunes, Youtube e sugli altri canali digitali. Questo è Mai in Silenzio: la musica contro la violenza di genere, progetto musicale realizzato dall’emittente radiofonica Controradio con il sostegno di Regione Toscana e SIAE.

L’iniziativa vuole dare una forte risposta a un fenomeno che riempie le pagine di cronaca: i dati ISTAT, aggiornati a giugno 2015, indicano che in Italia 6 milioni e 788 mila donne hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso della vita, il 31,5% tra i 16 ed i 60 anni, e che le donne uccise nel 2014 sono state 152, di cui 117 uccise in ambito familiare. Secondo i dati relativi alla Toscana, rilevabili dal “Rapporto sulla violenza di genere in Toscana”, analisi dell’Osservatorio Sociale Regionale, presentato a novembre 2015, le donne che si sono rivolte ad uno dei 24 centri antiviolenza diffusi su tutto il territorio nel periodo dal 2009 al 2015 sono state 13.461. Il partner viene indicato come responsabile delle aggressioni nel 61% dei casi.

Le canzoni saranno interpretate per la prima volta dal vivo dagli studenti al Meeting dei diritti umani, mercoledì 13 dicembre al Mandela Forum di Firenze, di fronte a una platea di 9000 studenti, per poi essere presentate con un ciclo di esibizioni in apertura di concerti di musicisti affermati in tournée nel prossimo anno in Toscana.

L’idea del progetto è quella di dare vita a un circolo virtuoso dove la musica non sia soltanto elemento di coesione sociale e veicolo di comunicazione, ma divenga processo culturale al servizio di un’etica, contrastando idee e luoghi comuni spesso ispiratori di comportamenti di violenza di genere.

Sei le canzoni composte: “Rompi il silenzio”, ideata e interpretata dagli studenti del Liceo Musicale Passaglia di Lucca; “Lunedì” (Liceo Musicale Niccolini Palli di Livorno); “Eco” (Liceo Musicale Petrarca di Arezzo); “La metà di niente” (Liceo Musicale Forteguerri di Pistoia); “Mi rialzerò” (Liceo Musicale Carducci di Pisa) “Un fatto giornaliero” (Liceo Linguistico Marco Polo). Nei testi  emerge il senso della violazione della dignità della persona: nel suo intimo, nel suo quotidiano fino all'annientamento sociale. Ma anche la presa di coscienza che tutto questo deve e può finire. Le parole dei brani manifestano infatti forza e voglia di dire basta col silenzio, la violenza, l'impotenza, con l'idealizzazione di un sogno d'amore che si infrange nel quotidiano abuso. 

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