Addio a Fausto Mesolella, musicista poliedrico e generoso
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Addio a Fausto Mesolella, musicista poliedrico e generoso

Se ne è andato improvvisamente ieri pomeriggio Fausto Mesolella, chitarrista, compositore e arrangiatore, membro della Piccola Orchestra Avion Travel guidata da Peppe Servillo. Mesolella era nato nel 1953 a Caserta e sin dall’adolescenza aveva militato in diverse band. Il gruppo al quale è rimasto sempre legato è però quello degli Avion Travel, nel quale è entrato all’inizio del 1986 e con cui l’anno seguente ha vinto Sanremo Rock.  E’ solo il primo di una serie di riconoscimenti ricevuti nella città della canzone italiana con gli Avion Travel: a Sanremo nel 1998 Mesolella ha vinto il premio della critica, il premio come miglior arrangiamento e quello come miglior canzone per il brano Dormi e sogna. Due anni dopo nel 2000, sempre con gli Avion Travel, si è aggiudicato la cinquantesima edizione del Festival con la canzone Sentimento, che ha conquistato anche il premio come miglior arrangiamento.

Musicista molto apprezzato anche in ambito internazionale, nel 2012 Mesolella aveva inciso il suo primo album da solista Suonerò fino a farti fiorire e nello stesso anno era uscito il dvd del concerto di chitarra dal vivo. Negli ultimi due anni i riconoscimenti per la sua carriera intensa e poliedrica erano arrivati dal Premio Umberto Bindi 2015 per la sezione “artigiani della musica” e all’Est Film Festival, dove era stato premiato per la migliore colonna sonora per il film 2 euro l’ora.

Senza abbandonare mai gli Avion Travel, nel tempo Fausto Mesolella ha trovato spazio anche per altri progetti. Ha scritto per Andrea Bocelli, Gian Maria Testa, Fiorella Mannoia, Tricarico, Maria Nazionale, ha collaborato con Samuele Bersani e Alessandro Mannarino, ha suonato con Gianna Nannini, ha duettato con Raiz degli Almamegretta, con cui ha vinto la Targa Tenco per gli album dialettali nel 2014. Si è dedicato anche alla produzione di dischi, oltre ad essere produttore artistico dei suoi Avion Travel e autore di colonne sonore.

Artista pacato, Mesolella è stato anche un maestro generoso. Dodici anni fa ideò ad Aversa il Premio Bianca D’Aponte, di cui era direttore artistico, dedicato alla memoria della giovane cantautrice aversana tragicamente scomparsa nel 2003, appena prima della pubblicazione del suo primo disco,

“La mia chitarra – aveva detto in un’intervista Fausto Mesolella – è stata la compagna di gioco e, si sa, in un matrimonio fortunato, normalmente, dal gioco si passa all’avventura e alla stima più profonda. Ora è insieme gli occhi, per guardare il mondo, e la voce, per parlare agli altri di me, sempre come un bambino bisognoso di condividere il suo giocattolo con tutti”.

Fausto Mesolella era associato SIAE dal 1978.

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