LETTERA CONGIUNTA SIAE-AIE SUI DIRITTI DI REPROGRAFIA
CondividiShare this article Google+ Facebook twitter Email

LETTERA CONGIUNTA SIAE-AIE SUI DIRITTI DI REPROGRAFIA

Il Presidente di SIAE, Filippo Sugar, e il Presidente di AIE, Ricardo Franco Levi, hanno scritto al Direttore di ADNKronos in replica alle dichiarazioni del signor Fulvio Mazza pubblicate il 4 ottobre scorso. Di seguito il testo della lettera:

Gentile Direttore,

abbiamo letto le dichiarazioni del signor Fulvio Mazza rilasciate ad ADNKronos che francamente lasciano sconcertati.

Le procedure seguite da SIAE in materia di reprografia, diritti che SIAE incassa non solo per i propri associati ma per la generalità degli autori e degli editori, rispondono al dettato della legge e prevedono il coinvolgimento delle associazioni maggiormente rappresentative degli aventi diritto autori ed editori con i quali è stipulata un’apposita convenzione.

Tutta la procedura inoltre ha la preventiva approvazione della Direzione generale dei beni librari del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

Peraltro, proprio per migliorare l’identificazione degli aventi diritto non associati è stata recentemente e profondamente rivista la convenzione con le associazioni di autori ed editori che svolgono questo tipo di attività, in parte utilizzando la società Ediser (srl a socio unico dell’Associazione Italiana Editori - AIE).

Fu Ediser, alcuni anni or sono, ad avvalersi (fino al 2011) della collaborazione dell’Agenzia Bottega Editoriale del signor Fulvio Mazza.

La prassi seguita da SIAE, nel rispetto della legge, prevede di contattare direttamente i titolari dei diritti, di riscontrare la loro identità e la correttezza dei loro dati a disposizione, nonché di avere da loro, banalmente, un iban presso il quale effettuare il bonifico.

Tutto ciò premesso, come spesso capita,  gli aventi diritto a volte non rispondono alle sollecitazioni e quindi non risulta possibile provvedere al pagamento. La pubblicazione sul sito ha anche questo scopo: consentire agli aventi diritto di verificare le informazioni.

In definitiva, i nominativi dell’elenco non sono molto spesso di soggetti non reperiti, ma di persone per cui non si è riusciti a completare la procedura.

Incomprensibile sia il termine temporale, 25 anni, indicati dal signor Mazza sia l’istituto dell’usucapione che non si applicano a questa tipologia di diritti. Questi diritti e i relativi denari se non rivendicati vanno in prescrizione dopo 5 anni, ma SIAE non li incassa. Presso la Sezione Olaf è stato infatti istituito un fondo che viene utilizzato per promuovere il libro e la lettura. Tra le iniziative promosse, proprio pochi giorni fa il Consiglio di Gestione di SIAE ha deliberato un contributo di circa 300mila euro con i quali sosterrà l’apertura di una biblioteca presso la struttura dell’Officina della Cultura ‘Gelsomina Verde’ a Napoli nel quartiere Scampia.

Filippo Sugar, Presidente SIAE

Ricardo Franco Levi, Presidente AIE

 

Related