LEPORELLO: musicoterapia e songwriting con i ragazzi del Penale Minorile di Bologna
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LEPORELLO: musicoterapia e songwriting con i ragazzi del Penale Minorile di Bologna

All’arguto Leporello, il servo di Don Giovanni, ruba il nome il progetto di Mozart14 sostenuto da SIAE e dedicato alle iniziative musicali avviate in ambito sociale ed educativo da Claudio Abbado, ora portate avanti da Alessandra Abbado, figlia del grande direttore d’orchestra. L’esperienza maturata con il Coro Papageno nella Casa Circondariale “Dozza” ha portato Mozart14, a sviluppare un’attività di musicoterapia e songwriting con i ragazzi dell’Istituto Penale Minorile di Bologna: Leporello offre infatti ai detenuti fra i 14 e i 24 anni uno strumento per tradurre prima in testi e poi in canzoni un vissuto complesso e difficile da elaborare.

Presentato questa mattina insieme con le attività dell’associazione, Leporello si affianca agli altri laboratori di musicoterapia e di canto corale (Tamino, Coro Papageno, Coro Cherubino) che portano l’esperienza musicale tra i degenti dei reparti pediatrici, di bambini e adolescenti con disabilità fisiche e cognitive, di detenuti e detenute, dei ragazzi reclusi nel carcere minorile.

“La musica è un linguaggio universale, che supera barriere fisiche e geografiche. Ha l'enorme potere di arrivare dritta al cuore delle persone, confortarle e aiutarle ad esprimere se stesse – ha detto Alessandra Abbado-. La musica fatta insieme, insieme a colui che ci ascolta, a colui che suona o canta al nostro fianco, ha un immenso potere terapeutico, che è proprio ciò che Mozart14 vuole sostenere. Con la musicoterapia e il canto corale vogliamo aiutare chi lotta con un disagio interiore, sia adulto, ragazzo o bambino, sia nelle carceri che in pediatria, in quanto la musica permette di elaborare il disagio causato dal sentirsi recluso o dal ritrovarsi in un reparto d’ospedale; è in grado di ridurre gli stati di ansia; di alleviare la percezione del dolore; placa il pianto del prematuro, facilita la creazione di una relazione emotiva tra il neonato in incubatrice e i genitori. Per questo chiediamo sostegno, per continuare a mantenere vivo lo spirito con cui Mozart14 conduce con entusiasmo la propria attività”. 

Dal 2017 Ezio Bosso è testimone e ambasciatore internazionale del messaggio “la musica ti cambia la vita”, che ispira ed è il filo conduttore di tutte le attività dell’associazione.

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