La rivincita del vinile: torna la classifica degli Lp
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La rivincita del vinile: torna la classifica degli Lp

I dischi in vinile si prendono la rivincita. Nell’era del digitale e delle supertecnologie, le vendite degli Lp sono infatti aumentate e, dopo anni di silenzio, il vinile ha ripreso progressivamente a far parlare di sé, ritrovando nuovamente l'attenzione dei consumatori di musica e riappropriandosi così di una propria nicchia di mercato. Alla base della rinascita del vinile c’è sicuramente la scelta “vintage” degli appassionati che fanno pure la collezione delle copertine. Chi sceglie il vinile, inoltre, preferisce un suono più caldo, con un livello di fedeltà maggiore all’originale rispetto a quello totalmente sintetizzato del CD. Anche per questo i deejay di tutto il mondo non hanno mai abbandonato del tutto i dischi in vinile, nonostante la comodità di portare in consolle mp3 e CD.

Sebbene si parli di una quota ancora molto piccola, che a novembre 2015 si attestava intorno al 4% del mercato discografico italiano, l’aumento delle vendite rispetto all’anno precedente è pari al 74%. Si tratta infatti di un segmento che ha riscosso un'attenzione crescente e ha registrato un aumento progressivo e costante. Per questo la Top of the Music di Fimi-Gfk contempla di nuovo, dall'inizio del 2016, anche la classifica dei vinili. I primi dieci titoli dell'anno appena trascorso vedono in testa Rattle That Lock di David Gilmour, seguito da Lorenzo 2015 CC. di Jovanotti e da The Dark Side of The Moon dei Pink Floyd. La composizione della classifica settimanale appare molto diversa. Si apre con Le cose che non ho di Marco Mengoni e lascia più spazio a titoli contemporanei, con una buona alternanza tra internazionali e locali.

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