La musica del Progetto CO2 arriva in dodici carceri italiane
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La musica del Progetto CO2 arriva in dodici carceri italiane

La nuova fase del Progetto CO2 che Franco Mussida sta sviluppando in collaborazione con SIAE, il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Pavia, il Ministero della Giustizia e con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica continua il suo percorso di apertura di dodici nuove audioteche: domani toccherà al carcere S. M. Maggiore di Venezia e giovedì al carcere di Sollicciano di Firenze. Il grande chitarrista, fondatore della Pfm, inaugura le nuove audioteche negli istituti di pena con una dimostrazione-concerto.

CO2 è un progetto artistico-culturale unico, nato con lo scopo di creare una rete nazionale di audioteche nelle carceri capaci di offrire una diversa chiave di ascolto della musica strumentale, trasformandola in strumento di supporto e di sollievo per la struttura affettiva dei detenuti. La fase sperimentale è stata avviata nel 2013 coinvolgendo i detenuti delle carceri di Monza, Opera, Rebibbia femminile e Secondigliano. Dopo tre anni di sperimentazione e le successive valutazioni scientifiche dei dati raccolti presso i quattro istituti di pena, il Progetto CO2 è stato esteso ai detenuti di altre otto carceri italiane ai quali vengono offerti nuovi spazi di libertà interiore. Su volontà del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, le audioteche saranno disponibili anche negli istituti di pena di Ancona, Genova, Parma, Torino, Venezia, Firenze, Bologna e Milano (San Vittore). Dunque, complessivamente saranno dodici le postazioni all'interno delle carceri di altrettante grandi città italiane.

“Chi è costretto alla carcerazione fisica non può perdere senso e valore di cosa sia davvero essere uomini, o di scoprirlo proprio grazie ad un’esperienza di costrizione così traumatica – ha detto Franco Mussida -  E’ per questo che ci stiamo battendo perché la musica, tutta la musica, possa arrivare in tanti istituti di pena”.

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