L’ultimo applauso a Claudio Lolli, icona della canzone militante
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L’ultimo applauso a Claudio Lolli, icona della canzone militante

Oggi pomeriggio, dalle 15 alle 18, sarà possibile dare l’ultimo saluto al cantautore Claudio Lolli in Sala Tassinari a Palazzo d'Accursio a Bologna. Icona della canzone militante anni '70, Lolli è scomparso il 17 agosto scorso all’età di 68 anni.  

Claudio Lolli era nato a Bologna il 28 marzo 1950 ed era professore liceale. Considerato il “poeta del Movimento”, ha inciso una ventina di album. Nel corso della sua carriera, Lolli ha avuto modo di conoscere, in particolare nella Bologna delle osterie, Francesco Guccini, che lo ha portato alla Emi Italiana, l’etichetta che gli ha dato l’opportunità di entrare nel mondo della musica. Il titolo del suo primo lavoro è Aspettando Godot del 1972, anno in cui si era iscritto alla SIAE.

Nella sua trentennale carriera, non ha però toccato solo temi politici, come, ad esempio, nella celeberrima Borghesia, ma ha parlato anche di amicizia in Michel, uno dei suoi brani più celebri, e ha affrontato temi sociali e culturali con canzoni come Ho visto anche degli zingari felici.

Poeta e scrittore oltre che musicista, nel 2017, dopo anni di silenzio, ha vinto la Targa Tenco nella categoria "Miglior disco dell'anno in assoluto" con l'album Il grande freddo, oggetto di un crowdfunding lanciato via web.

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