"Keeper" di Guillame Senze è il miglior film al TFF33
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"Keeper" di Guillame Senze è il miglior film al TFF33

La Giuria di Torino 33, composta da Valerio Mastandrea, Marco Cazzato, Josephine Decker, Jan-Ole Gerster e Corin Hardy, ha assegnato a “Keeper” di Guillame Senze il premio come miglior film.

Si è conclusa la trentatreesima edizione del Torino Film Festival, che ha conferito alla storia dei quindicenni Maxime e Mélanie alle prese con la scelta della genitorialità i 15 mila euro in palio. Settemila sono andati a “La Patota” di Santiago Mitre grazie al Premio Speciale della giuria Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, film premiato anche per la migliore attrice, Dolores Fonzi. Miglior attore Karim Leklou per “Coup de Chaud”, vincitore anche del premio del pubblico.

Due pellicole si sono aggiudicate ex-aequo il premio per la miglior sceneggiatura: il cinese “A simple goodbye” di Degena Yun e il messicano “Sopladora de Hojas” di Alejandro Iglesias Mendizabal.

La Giuria di Internazionale.doc, composta da Maja Bogojevic, Leonardo Di Costanzo, Marie Losier, ha assegnato il premio come miglior film alla pellicola franco-algerina “Fi Rassi Rond-Point” di Hassen Ferhani e il Premio Speciale al portoghese “Gipsofila” di Margarida Leitão. La Giuria di Italiana.doc, composta da Jonas Carpignano, Minnie Ferrara, Giovanni Giommi, ha scelto come miglior film “Il Solengo” di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis e il premio speciale a “La gente resta” di Maria Tilli.

La Giuria di Italiana corti, composta da Dente, François Farellacci, Tiziana Lo Porto, ha assegnato il premio Chicca Richelmy per il miglior film a “Le Dossier de Mari S.” di Olivia Molnàr. Ancora: premio speciale della giuria a “La dolce casa” di Elisabetta Falanga.

Nello Spazio Torino sono invece stati premiati i cortometraggi realizzati da registi nati o residenti in Piemonte: il Premio Achille Valdata per il miglior cortometraggio è andato a “Tram Stories” di Leone Balduzzi; il Premio Fipresci per il miglior film a “Les Loups” di Sophie Deraspe e il Premio Cipputi 2015 per il miglior film sul mondo del lavoro a “Il successore” di Mattia Epifani.

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