Presentato oggi il programma di JAZZMI e JAZZDO.IT 2018: a Milano dal 1 al 13 Novembre
CondividiShare this article Google+ Facebook twitter Email

Presentato oggi il programma di JAZZMI e JAZZDO.IT 2018: a Milano dal 1 al 13 Novembre

Si è tenuta questa mattina al Castello Sforzesco di Milano la conferenza stampa che ha annunciato la terza edizione di JAZZMI, il festival che racconta l’universo musicale del Jazz in tutte le sue declinazioni: la sua storia, la sua attualità, il suo futuro, i generi con cui dialoga e con i quali si contamina. Il programma di quest’anno conta oltre 210 eventi e più di 500 artisti per 13 giorni di rassegna, dal 1° al 13 novembre. 

Ritorna anche la seconda edizione di JAZZDO.IT, nucleo di JAZZMI organizzato grazie al sostegno di SIAE. Si tratta di un progetto unico in Italia, aperto a tutti e rivolto a tutti i componenti della filiera del Jazz quali artisti, etichette discografiche, festival, editori, media, operatori, associazioni, rappresentanti delle istituzioni pubbliche a livello nazionale ed internazionale, professionisti, studiosi e appassionati, per condividere idee e discutere di questioni culturali, economiche ed estetiche.

Ci saranno durante tutto il festival e con un focus principale l’8, 9 e 10 novembre alla Triennale di Milano convegni, showcase, conferenze, incontri e masterclass con artisti e operatori del settore, tutti dedicati all’approfondimento dei temi e delle istanze del Jazz, dalla produzione discografica al live, dalla didattica all’export. In questa seconda edizione diversi panel dedicati a la capacità di esportazione del Jazz italiano, l’art bonus, il Jazz a scuola, le residenze all’estero e molti focus con ospiti speciali come Morgan, Stefano Bollani, Luca Bragaglini, Reza Ackbaraly, Ted Panken e molti altri. 
Dall’8 al 10 novembre ogni giornata di JAZZDO.IT sarà conclusa da due concerti ITALIAN JAZZ SHOWCASE con protagonisti nuovi giovani talenti nostrani, a cura della Federazione “Il Jazz Italiano”.

Dalla Triennale JAZZMI si allargherà coinvolgendo Teatro dal Verme, Sala della Balla del Castello Sforzesco, Palazzina Appiani e Pinacoteca di Brera, per arrivare così al secondo cuore pulsante del festival, il Blue Note di Milano.

 

Related