Il cordoglio del Presidente SIAE Mogol per la tragedia di Corinaldo
CondividiShare this article Google+ Facebook twitter Email

Il cordoglio del Presidente SIAE Mogol per la tragedia di Corinaldo

“Sono vicino alle famiglie di questi ragazzi e piango con loro. Da padre e da cittadino in primo luogo, ma anche da autore musicale, perché mi provoca un dolore ulteriore il pensiero che questo dramma sia accaduto in un luogo dove i ragazzi erano andati per ascoltare musica”. Con queste parole il Presidente di SIAE Mogol ha espresso tutta la sua commozione per la tragedia che si è verificata nella discoteca di Corinaldo il 7 dicembre scorso.

“I luoghi dove si fa musica, cinema, teatro, danza, insomma i luoghi della cultura e dello spettacolo dal vivo, devono essere tutelati come templi di vita, è inconcepibile che diventino luoghi di morte – ha aggiunto Mogol - Da qui il mio appello al Ministro Salvini e alle forze dell’ordine, affinché ci siano maggiori controlli preventivi. E un appello ancora più incisivo ai gestori dei locali: la sicurezza delle persone non può e non deve mai venire dopo il guadagno”.

SIAE ha evidenziato subito che il combinato disposto delle norme sulla sicurezza e quelle fiscali e tributarie sulla emissione dei biglietti sono fortemente contraddittorie e costituiscono istigazione a delinquere per quei gestori che  hanno come priorità il guadagno e non la sicurezza delle persone.

“La tecnologia consente oggi, a costi sostenibili, di rivedere quelle norme per fare maggiore prevenzione e implementare controlli finalizzati anche alla sicurezza. Bisogna sostituire il biglietto cartaceo con quello digitale da verificare in entrata e in uscita. In tempo reale si potrà sapere quante persone sono presenti - ha concluso il Presidente di SIAE - Come già detto, la Società Italiana degli Autori ed Editori è a disposizione delle istituzioni parlamentari per dare ogni utile contributo tecnico. Sono certo che il Governo e il Parlamento vorranno occuparsene con urgenza, per rendere un po' di giustizia a questi ragazzi e non piangere altri morti assurde come queste nel futuro”.

Related