Il 5 e il 6 settembre a L’Aquila 200 musicisti e 10 palchi in jazz per le terre del sisma
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Il 5 e il 6 settembre a L’Aquila 200 musicisti e 10 palchi in jazz per le terre del sisma

“Il Jazz italiano per le terre del sisma” torna anche nel 2020 a rafforzare l’impegno in prima linea nelle terre del cratere delle quattro regioni coinvolte dal 2017 – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria - confermando il coinvolgimento e l’organizzazione della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano” – con il coordinamento operativo della Associazione I-Jazz – insieme al main sponsor SIAE, Mibact, il Comune dell’Aquila-Progetto Restart e molti altri partner coinvolti.

Il progetto, che ha preso vita il 29 agosto a Camerino con la seconda edizione della Marcia solidale (una settimana di concerti e trekking nel cuore delle Terre del Sisma tra le regioni citate con quasi 60 partecipanti), si conclude a L’Aquila, nel centro storico, il 5 e il 6 settembre con due giornate piene di musica. I due giorni di concerti terranno conto delle nuove normative a seguito dell’emergenza Coronavirus e, proprio per questo motivo, vedranno un programma più diluito a partire già dal pomeriggio del sabato, con l’inizio degli eventi musicali dalle ore 16. Nonostante il contingentamento e le restrizioni, saranno quasi 200 i musicisti coinvolti, con molta attenzione alle nuove generazioni e ai progetti “al femminile”. Alcuni nomi tra quelli coinvolti: Enrico Intra, Antonello Salis, Simone Zanchini, Stefano Cocco Cantini, Silvia Bolognesi, Ares Tavolazzi, Roberto Ottaviano, Pietro Tonolo, Mauro Ottolini, Fabrizio Bosso, Giovanni Guidi, Marco Colonna, Marcella Carboni, Dario Cecchini, Susanna Stivali, Naomi Berril molti altri.

Quest’anno a condurre il programma del festival saranno infatti Ada Montellanico, Simone Graziano e Luciano Linzi, che hanno pensato di chiamare ogni anno un artista a collaborare con l’Orchestra del Conservatorio. Per il 2020 l'incarico è stato affidato al Maestro Enrico Intra, che presenterà un progetto originale composto insieme all’Orchestra.

Da segnalare anche tre grandi omaggi dedicati a Gianni Lenoci, Aldo Bassi e Carlo Conti, tre musicisti prematuramente scomparsi nei mesi passati, musicisti che hanno lasciato un importante segno nella comunità del jazz italiano, la quale adesso coglie questa fondamentale occasione per ricordarli con la loro musica, protagonista di tre diversi set originali e in prima nazionale.

I concerti serali si terranno in Piazza Duomo, mentre le altre location scelte saranno: il Parco del Castello, Piazza Palazzo, Piazza Chiarino, Piazza Santa Maria Paganica, Piazza dei Gesuiti, Fronte Casa dello Studente, Fontana delle 99 Cannelle, Aula Magna del Dipartimento di Scienze Umane.

Durante le due serate verranno inoltre conferiti i premi da parte della Federazione Nazionale Il Jazz italiano, nello specifico: tre premi alla Carriera a Franco Fayenz, Guido Manusardi e Amedeo Tommasi; il premio Giovani Visionari a Evita Polidoro; il premio Nuove Direzioni a Alessandro Fedrigo. La manifestazione vuole inoltre ricordare la figura di Mario Guidi, illuminato manager e agente scomparso alla fine dello scorso anno, con un premio alla sua memoria che verrà consegnato al figlio, il pianista Giovanni Guidi.

“SIAE - ha detto Giulio Rapetti Mogol, Presidente SIAE - sostiene come main sponsor “Il jazz italiano per L’Aquila” sin dalla nascita di questo meraviglioso evento, nel 2015. Quest’anno aggiungiamo un importante tassello, per guardare al futuro con una certezza in più e con ottimismo: sottoscrivendo il protocollo d’intesa con il Comune dell’Aquila, la Società italiana degli Autori ed Editori ha voluto dare un ulteriore segnale concreto di vicinanza a una città che è stata profondamente colpita dal terremoto e che con grande sacrificio e perseveranza sta ricostruendo il suo tessuto vitale. In questo percorso di rinascita la musica ha sempre avuto un ruolo di primo piano. Per confermare il supporto, in un anno così difficile come quello che stiamo tutti vivendo, a un progetto che riesce a coniugare musica e solidarietà, SIAE ha deciso di destinare 300.000 euro al finanziamento delle prossime edizioni della manifestazione. In base ai dati SIAE relativi al 2019, il jazz vede incrementi superiori al 4% degli indicatori economici, relativi alla spesa al botteghino e alla spesa del pubblico, mentre gli ingressi hanno fatto registrare una crescita di oltre 5 punti percentuali. L’augurio è proprio che il legame che si è creato tra il jazz e la città dell’Aquila si rafforzi e che questo genere musicale possa rappresentare sempre più una determinante opportunità artistica per il patrimonio culturale della nostra nazione”.

 

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