I corti di FilmaP al Trieste Film Festival 2017 che oggi prende il via
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I corti di FilmaP al Trieste Film Festival 2017 che oggi prende il via

Torna da oggi al 29 gennaio il Trieste Film Festival, primo e più importante appuntamento italiano con il cinema dell'Europa centro-orientale, giunto alla 28a edizione. Ad aprire la rassegna sarà l'anteprima fuori concorso di The Teacher, il nuovo film di Jan Hebejk, candidato all'Oscar nel 2000 con Divided We Fall, ambientato a Bratislava, nella Cecoslovacchia del 1983 che inizia a sbirciare oltre la cortina di ferro, attraverso la figura di un insegnante soltanto all'apparenza mite e rassicurante. La chiusura sarà invece affidata all'ultimo lavoro di Emir Kusturica On The Milky Road, una storia d'amore sullo sfondo di una non meglio precisata guerra civile interpretata dallo stesso Kusturica e da Monica Bellucci.

Nucleo centrale del programma si confermano i tre concorsi internazionali dedicati a lungometraggi, cortometraggi e documentari, i cui vincitori saranno decisi dal pubblico del Festival. Sono dieci i film, tutti in anteprima italiana, che compongono il concorso internazionale lungometraggi: A Good Wife della regista e attrice serba Mirjana Karanovi; On The Other Side del croato Zrinko Ogresta; il greco Amerika Square di Yannis Sakaridis; il romeno By the rails di Ctlin Mitulescu; l'ungherese It's not the time of my life, diretto e interpretato da Szabolcs Hajdu; lo sloveno Nightlife di Damjan Kozole; il bulgaro Glory di Kristina Grozeva e Petar Valchanov; il ceco Olga Hepnarov di Tomá Weinreb e Petr Kazda; il polacco Playground di Bartosz M. Kowalski e la coproduzione italo-austriaca Mister Universo di Tizza Covi e Rainer Frimmel.

Fuori concorso, l'omaggio postumo ad Andrzej Wajda, con Afterimage, ritratto del grande pittore Wadysaw Strzemiski, e il restauro di The valley of peace, uno dei classici del cinema sloveno del secondo dopoguerra firmato dal candidato all'Oscar France Stiglic, presentato nel 1957 in concorso al Festival di Cannes. Un omaggio a Omero Antonutti, con la pubblicazione di un volume di Guido Botteri, sarà l'occasione per celebrare a Trieste il quarantesimo anniversario della Palma d'oro a Padre Padrone di Paolo e Vittorio Taviani. Il Festival infine ospiterà la consegna del premio promosso dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (Sncci) al Miglior film italiano dell'anno, assegnato a Fai bei sogni di Marco Bellocchio, protagonista il 28 gennaio di un incontro con il pubblico.

Il 23 gennaio al Trieste Film Festival saranno presentati inoltre, come evento speciale nella sezione Corso Salani, cinque corti documentari nati nell’Atelier di cinema del reale del centro FilmaP di Arci Movie. Si tratta di lavori realizzati la scorsa estate durante la prima fase formativa dell’Atelier con la supervisione dei registi Alessandro Rossetto e Bruno Oliviero. L’attività si inserisce nell'ambito del progetto FilmaP - Centro per la formazione e produzione di cinema a Ponticelli, un progetto di Arci Movie realizzato con il sostegno di SIAE, Intesa San Paolo, Fondazione con il Sud e SEDA Italy.

I giovani partecipanti sono stati selezionati per seguire un corso intensivo di dodici settimane. Al termine del percorso hanno realizzato in maniera indipendente i corti, scegliendo ognuno soggetti e protagonisti. Ciascun partecipante è stato autore di un corto e collaboratore come fonico o montatore sui film degli altri, restituendo così un carattere fortemente cooperativo del percorso di realizzazione. I film selezionati sono: ’A mazzamma di Ennio Eduardo Donato, Antonio degli scogli di Alessandro Gattuso, Cronopios di Doriana Monaco, La barca di Luisa Izzo, Un inferno di Camilla Salvatore.

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