PER I CENTO ANNI DI ALBERTO SORDI UNA GRANDE MOSTRA ALLA VILLA dell'attore
CondividiShare this article Google+ Facebook twitter Email

PER I CENTO ANNI DI ALBERTO SORDI UNA GRANDE MOSTRA ALLA VILLA dell'attore

È stata finalmente inaugurata ieri, e da oggi sarà aperta al pubblico la mostra “Il Centenario – Alberto Sordi 1920-2020”, che apre per la prima volta al pubblico le porte della villa romana dell’attore per celebrarne i cento anni dalla nascita.

In piazzale Numa Pompilio, nascosta nel verde di Caracalla, si affaccia la leggendaria villa del poliedrico artista, progettata negli Anni Trenta dall’architetto Clemente Busiri Vici: uno scenario eccezionale che permetterà ai visitatori di immergersi nella vita quotidiana, tra le passioni e i segreti di un gigante dello spettacolo ultra-famoso per i suoi film ma poco conosciuto nella dimensione privata.

L’esposizione si snoda tra i vari ambienti della casa e del giardino per illustrare la lunga carriera e la vita dell’attore attraverso documenti inediti, oggetti, abiti, fotografie, video, curiosità.

Tra questi, locandine, foto e programmi della Biblioteca Teatrale della Società Italiana degli Autori ed Editori, che patrocina l'esposizione.

Oltre alla Villa, il Teatro dei Dioscuri ospiterà una seconda sezione con un importante focus su “Storia di un italiano”, il programma tv degli anni Settanta, a cui il Nostro era particolarmente affezionato.

La mostra, curata da Alessandro Nicosia con Vincenzo Mollica e Gloria Satta, ha come obiettivo “aprire per la prima volta al grande pubblico la Villa rifugio di Sordi, farla conoscere così com’era invariata nel tempo, e ricostruire cronologicamente il suo percorso di uomo e di attore. Proprio per valorizzare la storia di questa casa che diventerà presto un museo – spiega Nicosia - ho cercato di rispettare gli ambienti che sono rimasti intatti dopo la morte dell’attore, così come lui li aveva voluti e vissuti, facendoli dialogare con la proposta espositiva piena di sorprese e di tanti inediti. Questa mostra ci permette quindi di scoprire un Sordi che va oltre i successi cinematografici e di conoscere storie che talvolta circolavano a proposito del suo privato. Un Sordi speciale, vero: il maestro fu un benefattore, un amante degli animali e delle belle donne, un collezionista d’arte, un fotografo appassionato, un viaggiatore… E così lo raccontiamo nel progetto espositivo studiato per consentirne la visita come se si fosse ospiti dell’attore”.

Attraversando gli spazi della villa - il teatro, la palestra, lo studio, la barberia - l'amore di Sordi per l'arte e il gusto raffinato del proprietario di casa si affiancano alle emozionanti immagini di un Sordi fanciullo, agli appunti scritti di suo pugno quando fu radiocronista del Giro d'Italia, agli abiti di scena e a tutti quegli oggetti che l'attore conservava come altrettanti simboli del suo percorso artistico. 

La mostra è visitabile fino al 31 gennaio.

 

Nella foto, di @ Reporters Associati & Archivi Srl, Alberto Sordi con le sorelle Aurelia e Savina al III rally del Cinema, 1956.

 

Related