I CASCHI BLU DELLA CULTURA ENTRANO IN AZIONE. PAOLUCCI: IL RESTAURO è IL NOSTRO PRIMATO
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I CASCHI BLU DELLA CULTURA ENTRANO IN AZIONE. PAOLUCCI: IL RESTAURO è IL NOSTRO PRIMATO

«I mestieri e i saperi del restauro sono l’unico primato che ci è rimasto nel mondo». Così Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, ha commentato la nascita della Unite for Heritage, la task force tutta italiana che si occuperà di difendere il patrimonio culturale nei Paesi coinvolti in disastri naturali o in conflitti civili, tenuta oggi a battesimo in un luogo simbolo dell’eccellenza nel settore del restauro: le grandiose Terme di Diocleziano a Roma.

Unite for Heritage è la concretizzazione di un appello consegnato al direttore generale dell’Unesco, Irina Bokova, oggi presente nella Capitale per presentare alla stampa i Caschi Blu della Cultura, alla presenza dei ministri Franceschini, Gentiloni, Pinotti e Giannini, del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette e del Sindaco di Torino, Piero Fassino, che ha firmato un accordo per l’istituzione del nuovo Centro di formazione e ricerca nella città sabauda.

La task force è nata sotto l’egida dell’Unesco: non entrerà in azione sui fronti di guerra ma sarà presente in situazioni di gravi crisi civili come le catastrofi naturali (qualora mettano in pericolo il Patrimonio), nella messa in sicurezza di siti considerati a rischio o nella fase successiva di un conflitto, per verificare i danni e intervenire attivamente nella tutela e nel restauro dei beni.

È composta da trenta carabinieri specializzati e da trenta addetti ai lavori tra storici dell’arte, studiosi, restauratori dell’Istituto Centrale del Restauro e dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

Il Direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, è stato tra i primi ad aderire all’appello, insieme con Riccardo Muti, Paolo Matthiae, Ennio Morricone e molti altri illustri esponenti della cultura italiana. Già ministro per i beni culturali e ambientali, Paolucci ha una vasta conoscenza dei poli culturali italiani, è stato Direttore dell'Opificio, e ha affrontato le problematiche legate al nostro patrimonio anche in situazioni di emergenza.

“L’Italia ha un primato in questo settore, ha esperienza, competenza e qualità professionale. I restauratori dell’Opificio sono persone brave e qualificate. Del resto i mestieri e i saperi del restauro sono l’unico primato che ci è rimasto nel mondo. È consolante sapere che in Cina il Centro per la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Storico-Culturale di Xi’an sia stato realizzato sull’esempio dell’Italia, come è consolante per chi fa il nostro lavoro sapere che i restauratori che si sono formati all’Istituto per la conservazione e per il restauro occupino posti di primo piano ad Amsterdam, New York, Los Angeles”.

Dopo il terremoto del 1997, Lei fu nominato Commissario straordinario del Governo per il restauro della Basilica di San Francesco ad Assisi. Pensa che parteciperà attivamente anche nelle situazioni di emergenza che i nostri Caschi Blu si troveranno ad affrontare?

"Se sarà utile la mia professionalità, io sarò qui, a disposizione".

Che tipo di difficoltà potrà incontrare la Unite for Heritage?

“Certamente non tecniche, ma probabilmente politiche”.

Pensa che questa operazione potrà rivelarsi anche un antidoto alla distruzione del patrimonio, oltre che un’azione preventiva e ricostruttiva?

“Ogni operazione fatta per la cultura ha in sé una valenza pacifica, anche se i cani della guerra sono più forti di qualsiasi buona intenzione”.

 

Intervista di Paola Polidoro

Foto © Governatorato SCV – Direzione dei Musei

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