I 70 ANNI DELL'AGIS E LE PROSPETTIVE FUTURE DELLA CREATIVITà ITALIANA
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I 70 ANNI DELL'AGIS E LE PROSPETTIVE FUTURE DELLA CREATIVITà ITALIANA

Questa mattina nella storica sede romana dell’Agis si sono festeggiati i 70 anni dell’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo con un incontro che è stato anche l’occasione per una riflessione sulle prospettive future dello spettacolo italiano.

«Dopo un 2015 dedicato al sostegno e alla valorizzazione dei beni culturali, nel 2016 guarderemo alle attività culturali e in particolare all’investimento sull’industria culturale creativa», ha annunciato il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini. «Stiamo lavorando alla riforma del settore cinematografico, ma immediatamente dopo punteremo ad una legge dedicata allo spettacolo dal vivo. Vorrei che il 2016 fosse l'anno dedicato alle industrie culturali e creative», ha continuato il Ministro, che il 20 gennaio alla Triennale di Milano presenterà un rapporto realizzato da tutte le associazioni di categoria guidate da SIAE con il Mibact sul peso dell’industria creativa italiana.

Fondata il 7 dicembre del 1945 l’AGIS riunisce unitamente alle organizzazioni dell’esercizio cinematografico - con l’Associazione Nazionale Esercenti Cinema, storico socio fondatore – e a quella dei giovani produttori cinematografici indipendenti, una rappresentanza del settore dello spettacolo dal vivo per la musica, in ogni sua forma espressiva (lirica, concertistica, jazz, popolare contemporanea e live), il teatro, la danza, il circo e lo spettacolo viaggiante.

«Favorire la partecipazione e la crescita civile della collettività. E’ questa la specifica funzione dello spettacolo, un compito che non deve essere dimenticato da chi svolge questa attività, un ruolo che merita la giusta attenzione da parte di tutte le Istituzioni», ha detto il Presidente Carlo Fontana, sottolineando che «sono cambiati gli interlocutori e lo scenario in cui ci muoviamo sta mutando positivamente. Dobbiamo infatti ascrivere sicuramente al ministro Franceschini il merito di aver rimesso la cultura tra le priorità dell'agenda politica».

Riflettendo sui tragici fatti di Parigi, Fontana ha anche voluto evidenziare il fatto che «i terroristi hanno voluto colpire le sale di spettacolo, perché sanno che in quei luoghi si esprime più che altrove la socialità».

Il Direttore Generale SIAE, Gaetano Blandini, intervenuto alla cerimonia, ha annunciato la disponibilità della Società Italiana degli Autori ed Editori ad aiutare con un contributo economico la ricostruzione del Bataclan, teatro dell'attentato terroristico del 13 novembre. «Abbiamo parlato con il Sacem, il nostro omologo francese – ha dichiarato Blandini - e abbiamo detto loro che quando cominceranno a lavorare alla ricostruzione di questo spazio saremo disponibili a partecipare. Ad esempio con l'impianto audio».

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